Il consiglio comunale di FrascatiMentre il governo e la sua maggioranza di centrodestra litigano su fisco e debito pubblico, dilaniati dalle divisioni acuite dalla recente doppia sconfitta delle amministrative e dei referendum, la Giunta Di Tommaso e la sua maggioranza di centrosinistra questa mattina hanno approvato in consiglio comunale un bilancio 2011 che conferma l’attenzione alle politiche sociali che contraddistingue da anni la nostra città di Frascati.

Come ben sanno gli italiani, con i provvedimenti sul federalismo municipale il governo Berlusconi ha tagliato ai Comuni e alle Regioni in maniera pesante i fondi statali da destinare ai servizi sociali e alle politiche per il sostegno delle famiglie, azzerando gli stanziamenti del governo centrale a favore delle politiche sociali.

Questa scellerata manovra, contestata da sindaci e governatori regionali di tutti gli schieramenti politici, ha costretto gli Enti locali a far fronte alle necessità dei propri cittadini solo con le risorse economiche derivanti dalla fiscalità locale. Per questo Comuni e Regioni sono stati costretti ad aumentare, in particolare, le aliquote locali dell’addizionale Irpef e della tassa sullo smaltimento dei rifiuti (Tarsu).

La manovra di bilancio portata dalla Giunta Di Tommaso all’approvazione del consiglio comunale è stata articolata in modo da salvaguardare, anche a fronte dei tagli del governo centrale, le famiglie e i redditi più bassi. L’aumento della Tarsu, infatti, è stato ripartito tra tutte le categorie di contribuenti, salvaguardano le famiglie.

Inoltre, l’addizionale Irpef, nonostante l’aumento dello 0,2 per cento, è rimasta alla metà di quanto stabilito dalla maggior parte dei Comuni: lo 0,4 per cento contro il limite massimo concesso dalla legge dello 0,8 per cento, e contro anche una media dei Comuni del territorio che si aggira tra lo 0,6 e lo 0,7 per cento. È in ogni caso esclusa l’applicazione della nuova aliquota per i cittadini il cui reddito è inferiore ai 12 mila euro l’anno e che, quindi, beneficeranno dell’aliquota inferiore.

Tanto per avere alcuni esempi concreti, per un reddito di 20 euro l’incremento dell’addizionale Irpef comporterà una spesa annua di soli 40 euro (poco più di tre euro al mese); chi abita in una casa di cento metri quadri pagherà nel 2011 solo cinque euro in più, rispetto all’anno precedente, di tassa sui rifiuti.

Rimangono sostanzialmente inalterati, alla fine di questa operazione, i livelli di assistenza sociale garantiti dal Comuni ai cittadini più bisognosi. Questo è il risultato di un attento studio delle esigenze delle categorie sociali compiuto dagli uffici comunali, seguendo le valutazioni compiute con competenza e dedizione prima dall’ex assessore al bilancio, ora presidente della Sts multiservizi, Damiano Morelli, che ha predisposto l’impianto del documento economico, poi dall’attuale assessore, Roberto Mastrosanti, che ha presentato il bilancio 2011 al consiglio comunale per la definitiva approvazione.

Anche nelle ristrettezze imposte ai Comuni e alle Regioni da un governo che pensa solo a tutelare i privilegi di pochi ed è sempre più lontano dalle esigenze di vita quotidiana della famiglie, dei giovani, dei precari e dei pensionati, la Giunta Di Tommaso e la sua maggioranza di centrosinistra lavorano perché la città di Frascati continui ad essere un modello di buon governo per tutti, senza lasciare nessuno indietro.

Il primo cittadino: “Da domani il servizio di raccolta dei rifiuti riprende regolarmente. Ringrazio gli operatori per il loro senso di responsabilità”

«Da domani, martedì 2 marzo, il servizio di raccolta dei rifiuti in Città da parte del Consorzio Gaia riprenderà regolarmente». Così rassicura il Sindaco Stefano Di Tommaso, dopo l’incontro con i lavoratori presso l’Isola Ecologica di Valle Chiesa, a Frascati, che ha fatto seguito ad un colloquio telefonico tra il primo cittadino e il Commissario straordinario del Consorzio e ad un incontro degli stessi lavoratori con un dirigente del Gaia.

«Lo stato di incertezza in cui versa il Gaia - prosegue il Sindaco - continua a preoccupare gli operatori, che oggi non hanno effettuato la raccolta dei rifiuti per denunciare la mancanza di garanzie circa la regolarità delle retribuzioni. Ho voluto affrontare questa situazione di stallo ascoltando direttamente le problematiche dei lavoratori, che ringrazio per il senso di responsabilità dimostrato sospendendo le agitazioni già previste per i prossimi giorni. Il Comune di Frascati - ha ribadito Di Tommaso - negli ultimi anni ha compiuto enormi sforzi economici per risolvere situazioni pendenti verso il Consorzio, pagando somme in misura maggiore rispetto ai reali introiti incassati attraverso la Tarsu dai cittadini per il servizio svolto, contribuendo così a garantire la regolarità delle retribuzioni ai lavoratori del Consorzio, alcuni dei quali cittadini di Frascati. Seguirò attentamente l’evolversi della situazione nei prossimi giorni - conclude il Sindaco - in un confronto sistematico con la dirigenza del Gaia e con i lavoratori».

In riferimento a quanto apparso sul blog www.mirkof​iasco.it, il centro sinistra di Frascati si domanda su quali basi concrete è possibile affermare che, dei soldi versati dai cittadini per la Tarsu, al GAIA sono andate le briciole?

I dati contabili dell’Ente dicono cose profondamente diverse:

  • anno 2010: incassati dai cittadini € 102.000, pagati al Gaia € 394.000
  • anno 2009: incassati dai cittadini € 3.668.000, pagati al Gaia € 4.509.000
  • anno 2008: incassati dai cittadini € 4.300.000, pagati al Gaia € 2.369.000
  • anno 2007: incassati dai cittadini € 2.934.000, pagati al Gaia € 4.216.000
  • anno 2006: incassati dai cittadini € 2.092.000, pagati al Gaia € 2.606.000
  • anno 2005: incassati dai cittadini € 2.473.000, pagati al Gaia € 2.445.000

In totale, dal 2005 ad oggi, il Comune di Frascati ha incassato dai cittadini € 15.569.000 di TARSU ed ha pagato al GAIA € 16.539.000 (che non sono briciole!). Quindi il Comune ha pagato al GAIA 970.000 euro in più di quanto incassato dai cittadini.

Attualmente il Comune di Frascati deve ancora riscuotere dai contribuenti € 3.801.000 per TARSU non pagata, mentre deve ancora pagare al GAIA circa 3.100.000 euro. Ciò vuol dire che, se tutti i contribuenti morosi regolarizzassero la propria posizione, il Comune non solo potrebbe saldare al GAIA tutto il dovuto, ma recupererebbe anche l’ulteriore disponibilità di cassa.

Quello che evidenzia il fine strumentale di un certo tipo di comunicazione, soprattutto quando espressa da consiglieri comunali che dovrebbero conoscere tali dinamiche e tali cifre, è che nonostante sia già stata spiegata in Consiglio Comunale e sia stata ribadita non più di qualche giorno fa sui profili facebook di consiglieri comunali, si continua a far finta di non conoscere le cose.

Se questo è il livello di approfondimento della minoranza frascatana, allora dobbiamo soltanto preoccuparci di andare a dire ai cittadini come stanno veramente le cose. Ad amministrare ci pensiamo già, e lo facciamo bene.

Per i consiglieri poco attenti in aula, e per i bloggers distratti, riportiamo parte del resoconto del Consiglio Comunale del 21 Luglio 2009, dalla relazione dell’assessore al bilancio Damiano Morelli introduttiva all’esame del Bilancio Consuntivo 2008, in merito ai residui attivi.

Entrando nello specifico voglio citare alcuni dati relativi alla suddivisione dei residui attivi: 9 milioni e 254 mila euro provengono dall’ICI, 7 milioni dal recupero di evasione, 2 milioni e mezzo per la competenza 2008; 297 mila euro di addizionale IRPEF che lo Stato ci riconosce; 4 milioni e 76 mila dalla TARSU, 1 milione e 252 mila euro da contributi dello Stato per finalità diverse; 2 milioni 531 mila euro dalla Regione per finalità diverse; 816 mila euro dalla Regione per funzioni delegate; 275 mila euro dalla Provincia per finalità diverse; 6 milioni e 34 mila euro da sanzioni amministrative; 577 mila euro dal servizio mensa; 1 milione e 795 mila euro dai proventi del servizio idrico integrato; 2 milioni e 816 mila euro dai proventi dei parcheggi.

Aggiungo in merito al residuo TARSU che, nonostante la cifra rappresenti quasi per intero la corresponsione annuale al GAIA, il Comune di Frascati è in ritardo coi pagamenti soltanto di 7 mesi, il che significa che si è sopperito, almeno alla metà del mancato introito, con risorse del bilancio del Comune, sottratte ad altre funzioni.

LA MATEMATICA NON È UN’OPINIONE…

…ma per qualcuno è l’esatto opposto. Succede quando si vuole fare inutile allarmismo per propri fini politici. Allora vediamo qual è la verità.

  • NON AUMENTANO LE TARIFFE DI TARSU, ICI, ADDIZIONALE IRPEF
  • NON AUMENTANO LE MENSE, IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, I CENTRI ESTIVI E TUTTI GLI ALTRI SERVIZI ALLA PERSONA
  • AUMENTA LA SPESA DESTINATA AGLI INTERVENTI SOCIALI AL 15,91%

L’attenzione per i più deboli è alla base delle politiche del Sindaco Stefano Di Tommaso e di tutti i partiti e i gruppi della coalizione che lo sostiene.

Il bilancio di previsione 2010 conferma Frascati tra le prime città in Italia per solidarietà, aumentando ancora di più la quota destinata agli interventi sociali, portandola fino al 15,91% della spesa totale!

QUESTA È LA FRASCATI CHE VOGLIAMO, QUESTA È UNA POLITICA SANA, SOLIDALE, ATTENTA AI CITTADINI!

E SUI PARCHEGGI QUALCUNO NON LA RACCONTA GIUSTA!

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