Simbolo Sel con VendolaDa Carlo Loccarini, già consigliere provinciale di Roma, riceviamo e pubblichiamo:

Questa è una lettera a Vendola con nostre riflessioni su SEL e sulla sinistra, parliamone. Saluti a Massimo Marciano

Caro Nichi,

crediamo tanto nella necessità e nell’urgenza di un nuovo partito della sinistra da averne già aperto una sezione, ancorchè virtuale. Una sezione, Nichi, perché vogliamo un partito, un partito nuovo che sappia risvegliare interesse, ricreare passioni e speranze dove esistono passività e disillusione, che sappia riannodare le fila di una sinistra divisa e stanca, delusa da una politica che genera indifferenza, che ha spento qualsiasi voglia di partecipare e di fare.Un partito germoglio di una sinistra nuova, forte negli ideali e nella visione della realtà, vicina ai luoghi del disagio e della sofferenza, che studi, ricerchi, programmi, discuta, convinca, lotti.

Un partito laboratorio cioè o, se vuoi, con tante fabbriche, qui a Roma e nel resto del Paese, che torni a farci sognare.

Avrai seguito il dibattito che si è sviluppato in rete (in una miriade di siti, vorrà pur dire qualcosa) in questi anni. Un dibattito ampio, serio, impegnato tra compagni, giovani, semplici cittadini, tutti animati dalla stessa voglia di un nuovo protagonismo politico.Un esempio di comunità attiva, fattiva, partecipativa come vorremmo che fosse tutta la società che, invece, lo strapotere dei media ha nettamente marcato, segnando un’egemonia culturale che, incontrastata, è diventata, giorno dopo giorno, modello di vita e riferimento comportamentale di massa. Una società chiusa in un recinto sempre più ristretto di spazi democratici e sempre più caratterizzato da forti tensioni sociali. Bisogna, in fretta, riconquistare consenso, egemonia ricompattando pezzi di società oggi frantumati. Bisogna ridare al Paese un’ossatura, ricostruirne la spina dorsale, farlo uscire dalla pericolosa mediocrità del quotidiano, ridargli speranze e futuro, prima che sia troppo tardi.

Così non è più da tanto tempo. E non lo è per la mutazione genetica del PD e per i contrasti, le resistenze, i particolarismi di una sinistra racchiusa nelle proprie intangibili certezze, nel proprio vocabolario di parole, nei propri simboli che poco dicono, ormai, alla stragrande maggioranza del popolo italiano. Non si tratta, quindi, di resuscitare il vecchio, ma di costruire qualcosa di nuovo e, possibilmente, di altrettanto importante. Questo dicevamo in tanti, convinti che davvero “i processi di cambiamento si costruiscono dal basso”.

Caro Nichi, se siamo qui a scriverti è per esternare a te, che incarni la nostra stessa voglia di cambiamento e di rinnovamento, problemi e difficoltà che rischiano di riportarci di colpo con i piedi per terra, ponendoci di fronte ad una situazione che avremmo voluto profondamente diversa.

Invece di sentirci il motore della rinascita della sinistra e del Paese, riaffiorano, in molti di noi, delusione ed amarezza che spengono entusiasmi e voglia di fare.

Le discussioni atroci e laceranti riguardo le candidature per le elezioni regionali, almeno nel Lazio, riportano in luce tempi e modi inaccettabilmente vecchi.

Assistiamo al trionfo dell’autoreferenzialità, delle lotte di potere tra le tante anime di SEL, che anziché liberarsi e contaminarsi in una comunità nuova, le cui tracce sono appena visibili nei territori, si rinchiudono ancora nelle trincee delle componenti fondatrici.

Siamo soffocati da uno spaventoso deficit di democrazia che esclude (quasi) tutti da ogni possibilità di intervento su metodi, criteri e scelta di persone per rappresentare degnamente nella regione il nostro impegno, la nostra diversità, la società alla quale vogliamo parlare. Stando così le cose non si esce dall’angolo, non ci si libera di una condizione minoritaria che non ci appartiene, per storia e volontà.

Tutto questo evidenzia ancora l’esistenza di gruppi dirigenti, privi di coraggio politico, che poco hanno contribuito a costruire il nuovo, diffondendo invece un senso di inadeguatezza e lontananza dai fermenti e dalle passioni di tanti.

Basterà il congresso per correggere una rotta abbondantemente smarrita e per rimettere in moto il processo di riaggregazione e ricostruzione di tutta la sinistra?

E’ la penultima speranza che ci è rimasta. L’ultima sei tu, Nichi.

Un forte abbraccio.

www.sezionelasinistra.net

info@sezionelasinistra.net

Massimo Marciano: “E’ l’ora di mettere in rete le nostre esperienze unitarie”

Carissimo Carlo,

è un vero piacere che questa riflessione venga da un compagno dalla lunga e appassionata militanza come te, oltre che dalla profonda esperienza di amministratore e dalla conseguente capacità di entrare in sintonia con le esigenze delle persone. Penso che tutti noi che ci ritroviamo nelle riflessioni che ci hai trasmesso condividiamo proprio questa esigenza, spesso espressa con molta efficacia proprio da Nichi e da lui messa in pratica nel governo della Puglia: ricostruire un vocabolario della politica fatto di azioni e di pensieri rivolti al presente, spesso difficile, talvolta drammatico, delle persone che incontriamo ogni giorno. Una politica fatta non di formule e candidature, ma di partecipazione, condivisione, azioni concrete.

Un senso della politica che dovremmo in fretta recuperare nel Lazio, come dovremmo recuperare in fretta il senso della condivisione, nella consapevolezza che le vecchie appartenenze sono un vestito stretto e logoro da consegnare alla storia e alla memoria.

Grazie per l’impegno che tu e i compagni della “Sezione La Sinistra” state facendo. Sappiamo che siamo in tanti a condividere questo percorso e Sinistra Ecologia Libertà ha un senso proprio perché nella sua nascita una parte preponderante l’ha avuta la forte spinta che ognuno di noi ha esercitato sui gruppi dirigente delle rispettive vecchie case di appartenenza. Continuiamo così e facciamo tesoro dell’esperienza di Nichi: mettiamoci in rete e iniziamo a scrivere quel nuovo vocabolario della politica di cui abbiamo un urgente bisogno.

Un caro saluto e a presto.

Massimo Marciano

Sinistra e Libertà: indietro non si torna, il congresso prima delle regionali«Il nostro progetto da domani va avanti con più urgenza e più responsabilità». Sono le parole con cui Claudio Fava ha immediatamente commentato l’esito del congresso dei Verdi, chiusosi oggi con l’inaspettata bocciatura della linea coraggiosamente e coerentemente portata avanti dalla portavoce uscente, Grazia Francescato, che chiedeva l’entrata nel progetto unitario del nuovo partito di Sinistra e Libertà. E sono le parole che molti, direi la quasi totalità di noi che ci siamo ritrovati il 20 settembre scorso all’assemblea nazionale di Bagnoli, attendevano. Specialmente per quello che Fava ha aggiunto: occorre «battezzare in modo definitivo Sinistra e Libertà con un congresso prima della prossime elezioni regionali».

Un impegno cui ha fatto eco subito dopo, tramite Facebook, Umberto Guidoni, rammaricato per  «tutti gli amici Verdi che credono in Sinistra e Libertà». Ma, ha aggiunto, «in fondo abbiamo già una casa, dal forte tratto ecologista, che stiamo costruendo abbastanza grande e forte per tutti loro e per tutti noi. Adesso acceleriamo e vediamo di fare il congresso fondativo di Sinistra e Libertà prima delle elezioni regionali».

E’ proprio il caso dire che non tutti i mali vengono per nuocere: la inaspettata e infelice conclusione del congresso dei Verdi ha avuto come esito l’accelerazione del percorso fondativo del partito di Sinistra e Libertà. Spiace davvero che quest’oggi i Verdi e qualche giorno fa i socialisti non abbiano colto l’occasione storica di portare tutte le loro esperienze all’interno di un esaltante progetto. Soprattutto, spiace che non siano stati in grado di dare la risposta che si aspettavano da loro i tantissimi elettori della Sinistra che alle scorse elezioni europee - prima con le loro parole, quando noi militanti li abbiamo avvicinati in campagna elettorale, e poi con il loro voto - hanno chiesto: una Sinistra unita, un partito, un progetto politico in cui riconoscerci tutti.

Da Fava e da Guidoni abbiamo oggi l’impegno che a Bagnoli abbiamo chiesto in tanti: arrivare alle prossime elezioni con quel partito in cui hanno dimostrato di credere i nostri elettori e per cui migliaia e migliaia di militanti, ogni giorno, stanno lavorando nelle città, in molte esperienze “sul campo” dove le provenienze degli uomini e delle donne che ci partecipano non sono più da tempo un motivo di distinzione, ma un ulteriore elemento di forza nell’unità.

Avanti, dunque. Non si torna indietro. Anzi, si accelera. Ce lo chiedono ogni giorno, nelle nostre città, in tanti: non vuote formule, non simboli che diventano icone laiche della propria micro-identità, ma un partito nel quale riconoscerci tutti e tutte. E presto!Grazie Claudio, grazie Umberto, per averci detto subito le vostre parole. Forti e chiare.

Massimo Marciano 

Un grande risultato per Frascati a Sinistra alle elezioni comunali: oltre 740 voti e un consigliere comunale, primo partito del centrosinistra dopo il Pd e subito dopo la lista civica organizzata da Stefano Di Tommaso, neosindaco di Frascati al primo turno con il 50,4% dei consensi, staccando di quasi trenta punti percentuali il secondo candidato, Vincenzo Conte, del centrodestra.

Gli elettori hanno promosso il nostro progetto politico: una Sinistra senza aggettivi né preclusioni, unita nel portare all’interno del centrosinistra i valori storici che sono il nostro riferimento. Ora inizia l’impegno nell’amministrazione comunale.

Un impegno che assolveremo con il nostro consigliere comunale, Alfredo Gulisano, e con l’assessore Damiano Morelli, al quale sono state conferite le deleghe a bilancio, promozione e attuazione degli istituti di partecipazione popolare, cooperazione e rapporti internazionali.

Il consenso ottenuto, del quale siamo grati ai nostri elettori, che ringraziamo, è un ulteriore stimolo sulla strada che abbiamo intrapreso con il nostro progetto politico. Ora siamo più forti nel perseguirlo.

Massimo Marciano
Coordinatore politico di Frascati a Sinistra

Bad Behavior has blocked 84 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok