Generoso ManciniC’è voluto molto tempo perché potessimo razionalizzare l’idea che da oggi non avremo più accanto Generoso Mancini, con la sua sincera amicizia, la sua capacità di sdrammatizzare con una battuta arguta anche i momenti più difficili, il suo alto senso di responsabilità istituzionale, la sua genuinità, tipica di un figlio di una terra dove si lavora duramente, com’è quella Ciociaria di cui era originario e di cui portava nei gesti spontanei e nell’impegno senza fatica i tratti distintivi. La ragione deve combattere, talvolta, contro l’emotività, che non vorrebbe ammettere che quel male, di fronte al quale fino all’ultimo momento Generoso non ha ammainato la bandiera della lotta, alla fine ce l’ha portato via.

Il coordinamento politico comunale di Frascati del partito di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare “Frascati a Sinistra” si uniscono in un commosso abbraccio alla moglie, ai tre figli e agli amici del Partito democratico, per il quale Generoso Mancini era al secondo mandato come consigliere comunale. Di lui merita di essere ricordato un episodio recente che ne testimonia in maniera limpida lo spirito di servizio nei confronti della comunità locale che ha degnamente rappresentato.

Si era nel pieno di una difficile e turbolenta seduta del consiglio comunale, con il rischio che il venir meno del numero legale rendesse impossibile prendere importanti e urgenti provvedimenti per la nostra città. Generoso, seduto al suo banco, riceve una telefonata, dopo la quale si chiude in un silenzio innaturale per la sua abituale giovialità, ma non abbandona il suo posto. La situazione non sfugge a chi lo conosce bene e gli è vicino. Ma, nonostante le insistenze, ci vuole molto per convincerlo a dire cosa lo aveva turbato: quella telefonata gli aveva annunciato che le condizioni di salute della sua mamma stavano irreparabilmente aggravandosi; ma nonostante l’ormai prossimo epilogo tragico, chiuso nel silenzio Generoso non ha pensato neanche per un attimo di abbandonare il suo posto, per essere sicuro che i cittadini da cui era stato chiamato ad amministrare Frascati non perdessero la possibilità di vedere approvati importanti progetti. Non è stato facile convincerlo a lasciare il suo seggio e correre per l’ultimo saluto alla sua mamma.

Nella sua prima consiliatura, Generoso è stato presidente della commissione Urbanistica, nonché delegato alle periferie e ai comitati di quartiere. Nella seconda è stato presidente della commissione Lavori Pubblici e manutenzioni e delegato alle manutenzioni periferiche.

Il pensiero va ai figli e alla moglie, che hanno perso un padre e un marito giovane e vitale. Generoso avrebbe compiuto 63 anni a settembre. E’ sempre stato una persona solare, spiritosa, a volte di quella grana grossa che fa però gruppo, ti dà quel senso di appartenenza, al di là del ruolo amministrativo. Non sono serviti ad abbatterne lo spirito di servizio per la comunità locale neanche i beceri argomenti di una certa politica di bassa lega, che hanno preso come pretesto di polemica politica insinuazioni gratuite riguardanti il lavoro di Generoso, per il quale era assegnatario da tempo di un locale di proprietà comunale, e l’attività svolta con merito nell’associazionismo culturale cittadino dalla figlia, la quale ha pagato il fatto che il padre fosse consigliere comunale, come se fosse una colpa o un demerito, e come se tutto ciò che ha dato con la sua associazione alla città di Frascati fosse unicamente merito del ruolo del padre e non della straordinaria capacità sua e di chi ha lavorato insieme a lei.

«Al cordoglio dei suoi cari - dice Damiano Morelli, presidente della Società Tuscolana servizi, la multiservizi partecipata dal Comune di Frascati - si aggiunge quello di tutti i lavoratori della Sts, di chi lo ha conosciuto personalmente e di chi lo ha conosciuto soltanto per il ruolo, oltre che da parte del Consiglio di Amministrazione e del Presidente, a cui mancherà tantissimo e con cui ha condiviso otto anni di strada fianco a fianco».

Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

VignaDopo aver tentato inutilmente di smantellare la sanità pubblica con il progetto di chiusura del Pronto soccorso di Frascati, nettamente cancellato dalla giustizia amministrativa, la governatrice del Lazio Renata Polverini e la sua giunta di centrodestra tornano ad attaccare prepotentemente importanti presidi sul territorio dei Castelli Romani. Lo fanno annunciando la chiusura, a partire da lunedì prossimo, dello sportello agricolo di Frascati.

I segretari e coordinatori politici cittadini di Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori denunciano questo ennesimo attacco portato al nostro territorio da una giunta regionale che si dimostra ogni giorno di più incapace di difendere e valorizzare i servizi pubblici essenziali. In un territorio come quello di Frascati, noto in tutto il mondo per le sue produzioni agricole di qualità e spesso premiate nei saloni e nelle fiere nazionali e internazionali, la chiusura dello sportello agricolo è un colpo pesante sferrato contro i produttori e le piccole e medie aziende che danno lustro a Frascati e offrono opportunità di lavoro.

Pd, Sel e Idv di Frascati si schierano a fianco del Sindaco, Stefano Di Tommaso, che non appena appresa la notizia della chiusura dello sportello agricolo ha inviato una nota ufficiale di protesta alla Regione. Come è successo con il Pronto soccorso, anche in questa occasione metteremo in campo, con la collaborazione dei Gruppi consiliari dei nostri partiti nel Consiglio regionale del Lazio, tutte le iniziative possibili per difendere un presidio e un servizio importanti per il nostro territorio e i nostri concittadini.

Rivolgiamo un forte appello alla governatrice Polverini perché la Regione torni sulla sua decisione e auspichiamo che per la difesa dello sportello agricolo facciano sentire la loro voce anche le altre forze politiche di Frascati, al di là delle “opportunità” di schieramento, a difesa degli interessi di tanti cittadini e della comunità locale.

Polizia

«Esprimo vivo apprezzamento e il mio personale ringraziamento per l’attenzione che il senatore Luigi Zanda ha prestato alla mia recente denuncia pubblica della situazione di disagio nella quale si trovano a lavorare gli operatori del commissariato di polizia di Frascati, con conseguenti ricadute negative sui servizi per la sicurezza dei cittadini». Così Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, commenta la presentazione, da parte del parlamentare, di una interrogazione al ministro degli Interni, Roberto Maroni, sulle carenze evidenziate di recente dal Silp, il sindacato autonomo di polizia per la Cgil, e denunciate dal coordinamento cittadino di Sel.

Nell’interrogazione, il senatore del Pd chiede a Maroni «quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire il pieno funzionamento del Commissariato di Frascati, nonché dei Commissariati limitrofi, ripristinando le necessarie dotazioni di automezzi, e in particolare quali provvedimenti intenda porre in atto per evitare che l’attività delle forze di polizia nell’area metropolitana di Roma sia posta in seria difficoltà a causa di insostenibili tagli al bilancio».

«In questo momento di estrema difficoltà per il nostro Paese - continua Marciano - le forze politiche del centrosinistra sentono la responsabilità di contribuire unitariamente a dare risposte concrete ai disagi dei cittadini su questioni per le quali in questi anni il centrodestra è stato solo capace di fare proclami demagogici, com’è successo per la sicurezza, nonché di operare tagli indiscriminati alle risorse economiche nei servizi pubblici. Anche per questo accolgo con viva soddisfazione l’attenzione ricevuta, al di là dell’appartenenza partitica, dal vicepresidente vicario del Gruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, dalla denuncia fatta da Sinistra Ecologia Libertà sul depotenziamento del commissariato di polizia cittadino. A Frascati, Sel sta lavorando con costante coordinamento e condivisione di intenti insieme al Partito democratico e all’Italia dei Valori per il buon governo della città. Mi auguro che presto le nostre tre forze politiche possano fare altrettanto per quel buon governo dell’Italia di cui chi vive oggi in estremo disagio - economico, lavorativo e sociale - sente l’urgente bisogno».

Nella sua interrogazione parlamentare, il senatore Zanda tra l’altro afferma: «Nonostante il lodevole impegno della Questura di Roma, che ha cercato come poteva di far fronte alle conseguenze operative dei tagli al bilancio, non è stato possibile affrontare l’emergenza con l’assegnazione di nuove autovetture. Sono stati pertanto messi a disposizione del Reparto Volanti veicoli in utilizzo ai Commissariati della Provincia di Roma, ai quali a loro volta è stato assegnato in sostituzione un numero inferiore di vecchie autovetture. In molti casi, queste ultime sono risultate essere in uno stato di tale usura da non poter assicurare neanche la sicurezza minima degli operatori in servizio, con la conseguenza di lasciare a piedi gli equipaggi, e i cittadini senza controllo del territorio; con questa “catena di Sant’Antonio” di veicoli spostati per necessità da un reparto all’altro, il problema della carenza di mezzi non è stato risolto, ma semplicemente trasferito dalla città di Roma all’area metropolitana. Ai problemi relativi ai mezzi di servizio si sommano, sempre a causa dei tagli al bilancio, quelli relativi alla grave carenza di personale di molti Commissariati, a tutto discapito dei servizi che questi riescono a garantire alla cittadinanza; in particolare, per il Commissariato di Frascati, sul quale grava anche il controllo di diciotto comuni e che provvede direttamente persino alla stampa dei passaporti, la riorganizzazione dell’Ufficio emergenza e pronto intervento ha determinato un’apertura H24, senza alcun incremento di personale per garantire il servizio».

Polizia

«Non bastava aver sottratto al commissariato di polizia di Frascati due nuove volanti per spostarle a Roma e aver lasciato gli agenti con una sola vettura, vecchia e inadeguata. Ora per esigenze di ordine pubblico si dirottano sulla capitale anche gli agenti. E la conseguenza è che nel prossimo fine settimana il commissariato di Frascati sarà chiuso. Colpa di tutto questo sono i tagli di stanziamenti operati dal governo alle forze dell’ordine e le scelte dell’amministrazione dell’Interno che privilegiano l’immagine, da dare attraverso i media e specialmente la televisione, della sicurezza a Roma piuttosto che le reali esigenze di tutela della legalità su tutto il territorio. È questo il modo di rispettare i cittadini della provincia?».

È la protesta di Massimo Marciano, coordinatore politico cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, dopo l’ultimo allarme lanciato dal Silp, il Sindacato di polizia della Cgil, in riferimento all’impiego di agenti di Frascati nella città di Roma in occasione della manifestazione degli “indignati” e del derby calcistico Lazio-Roma.

«Per fronteggiare le esigenze operative capitoline - lamenta il Silp-Cgil in un comunicato della segreteria di base del commissariato di Frascati - del 15 pomeriggio (manifestazione indignados) sono stati richiesti 10 operatori, ai quali aggiungere sicuramente un Sostituto Commissario, il Dirigente e l’autista di servizio, per un totale di almeno 13 uomini. Personale ovviamente sottratto alla normale attività del commissariato e ai servizi dei cittadini: controllo del territorio, rilascio passaporti, stranieri, eccetera».

Lo stesso personale del commissariato di Frascati sarà impegnato anche il giorno successivo. «Per il derby Roma-Lazio - spiega ancora il sindacato di polizia - sono state richiesti 4 operatori in divisa, 2 operatori in abiti civili, il Dirigente e l’autista di servizio, per un totale 8 uomini che rispetto all’organico disponibile, esclusi turnisti, aggregati, malati, prossimi pensionati, eccetera, rappresenta oltre il 30% della forza» contro il 20% previsto dagli accordi contrattuali.

«Alla segnalata violazione contrattuale - lamenta ancora il Silp-Cgil - si aggiunge l’orario di lavoro previsto, 14-20, che non potrà certamente essere confermato nella pratica vista la delicatezza dell’evento sportivo e il suo inizio alle 20,45 che presumibilmente implicherà l’impiego di personale oltre la mezzanotte. Un altro aspetto che evidenzia la superficialità nel valutare le realtà territoriali, le loro difficoltà e complessità, è contenuto nella richiesta di prelievi per il derby che risulta uguale per i diversi uffici, mettendo sullo stesso piano un ufficio come Frascati da 50 operatori e quelli che hanno il doppio del personale».

«Le promesse e le battaglie sulla sicurezza dell’attuale governo di centrodestra - conclude Massimo Marciano - si stanno rivelando bugie con le gambe corte: pura demagogia per carpire il voto degli elettori. Dove sono, per esempio, i poliziotti e i carabinieri di quartiere, tanto sbandierati in passato? Anche loro sono finiti nel “buco nero” dei tagli ai servizi pubblici essenziali operati da un governo incapace di fare l’unica politica economica di cui ha bisogno oggi l’Italia: far pagare le tasse agli evasori e a chi detiene grandi patrimoni».

Gli ordinamenti cittadini: «E’ un segno importante della voglia di partecipazione che i cittadini stanno dimostrando»

Sel e Idv Frascati: «Oltre mille firme contro la Porcellum»

I risultati consegnati al comitato referendario verranno depositati in Cassazione

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Ilmamilio.it

Frascati

Polizia appiedata. Una vecchia Marea per 18 comuni

di Luigi Jovino

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Il Messaggero


Sel e Idv: «Raccolte contro il “Porcellum”

oltre mille firme

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Controluce.it


A Frascati oltre mille firme contro il “Porcellum”

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Castellinews.it

«Un grande successo, segno della forte volontà di partecipazione dei cittadini». Così i coordinamenti comunali di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà e dell’Italia dei Valori, in una nota congiunta, commentano i risultati della raccolta di firme da loro organizzata nella città per la richiesta di referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale, il cosiddetto “Porcellum”.

«Ai banchetti che abbiamo organizzato nelle piazze di Frascati nell’arco delle ultime tre settimane - spiegano Sel e Idv - abbiamo superato il migliaio di firme raccolte: sono 1.028 quelle che sono state da noi consegnate al comitato referendario perché le depositi in Cassazione. L’accoglienza che abbiamo avuto dai cittadini è stata entusiasmante: non avevamo neanche il tempo di finire di allestire il gazebo per la raccolta che le persone erano già in fila per firmare. È un segno importante della voglia di partecipazione che, in questo momento che sta vivendo la politica nel nostro Paese, i cittadini stanno dimostrando. Tornare ad avere un Parlamento di persone democraticamente elette dai cittadini e non nominate dalle segreterie nazionali dei partiti permetterà anche di uscire dal tunnel nel quale, approvando il “Porcellum”, il centrodestra ci ha condotto: un governo arroccato nel suo fortino, sordo alle proteste e alle preoccupazioni degli italiani».

“Porcellum”Cari/e tutti/e,

vi ricordo che sabato 24 settembre, dalle 9.30 alle 13, il coordinamento comunale dei Circoli di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà organizza in piazza San Pietro l’ultima delle giornate per la raccolta delle firme per la richiesta di referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale, il cosiddetto “Porcellum”.

Invito chi ancora non lo avesse fatto a venire a firmare e a divulgare l’informazione tra i propri amici e conoscenti. Ricordo che è possibile firmare anche nell’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza e vi informo che sabato potranno essere raccolte le firme sia dei residenti a Frascati, sia di chi risiede in altri Comuni.

Mi auguro di poter avere l’opportunità di incontrarci sabato mattina e di ripetere il grande numero di adesioni che abbiamo raccolto nelle altre occasioni in cui, nei giorni scorsi, sono stati organizzati nella nostra città altri appuntamenti per la sottoscrizione della richiesta di referendum.

Un caro saluto.

Massimo Marciano

Coordinatore Sel Frascati

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