Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

VignaDopo aver tentato inutilmente di smantellare la sanità pubblica con il progetto di chiusura del Pronto soccorso di Frascati, nettamente cancellato dalla giustizia amministrativa, la governatrice del Lazio Renata Polverini e la sua giunta di centrodestra tornano ad attaccare prepotentemente importanti presidi sul territorio dei Castelli Romani. Lo fanno annunciando la chiusura, a partire da lunedì prossimo, dello sportello agricolo di Frascati.

I segretari e coordinatori politici cittadini di Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori denunciano questo ennesimo attacco portato al nostro territorio da una giunta regionale che si dimostra ogni giorno di più incapace di difendere e valorizzare i servizi pubblici essenziali. In un territorio come quello di Frascati, noto in tutto il mondo per le sue produzioni agricole di qualità e spesso premiate nei saloni e nelle fiere nazionali e internazionali, la chiusura dello sportello agricolo è un colpo pesante sferrato contro i produttori e le piccole e medie aziende che danno lustro a Frascati e offrono opportunità di lavoro.

Pd, Sel e Idv di Frascati si schierano a fianco del Sindaco, Stefano Di Tommaso, che non appena appresa la notizia della chiusura dello sportello agricolo ha inviato una nota ufficiale di protesta alla Regione. Come è successo con il Pronto soccorso, anche in questa occasione metteremo in campo, con la collaborazione dei Gruppi consiliari dei nostri partiti nel Consiglio regionale del Lazio, tutte le iniziative possibili per difendere un presidio e un servizio importanti per il nostro territorio e i nostri concittadini.

Rivolgiamo un forte appello alla governatrice Polverini perché la Regione torni sulla sua decisione e auspichiamo che per la difesa dello sportello agricolo facciano sentire la loro voce anche le altre forze politiche di Frascati, al di là delle “opportunità” di schieramento, a difesa degli interessi di tanti cittadini e della comunità locale.

No alla chiusura del pronto soccorso di Frascati«Oggi è una giornata importante per i cittadini di Frascati e delle città del territorio tuscolano, ma anche per tutta la sanità pubblica. Con la sentenza depositata ieri, il Tribunale amministrativo regionale ha affermato con forza e senza dubbi la tutela del diritto alla salute sul nostro territorio. Il Tar ha infatti confermato che il pronto soccorso deve rimanere attivo nell’ospedale di Frascati e ha bocciato come immotivato, illogico e dispendioso economicamente il piano di riordino della sanità voluto dalla governatrice del Lazio e commissaria della sanità regionale, Renata Polverini».

Così Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, commenta la sentenza con la quale il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Frascati contro la chiusura del pronto soccorso locale e ha, di conseguenza, annullato i relativi provvedimenti firmati dalla Polverini in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Nelle motivazioni della sentenza, depositate ieri, si spiega che tali provvedimenti «non appaiono suffragati da idonea istruttoria e motivazione» e che la determinazione di chiudere il pronto soccorso di Frascati «risulta viziata da illogicità, proprio in riferimento ai vincoli derivanti dal Piano di rientro e finanziari» relativi alla sanità regionale.

«Quella rimediata dalla Polverini - continua Marciano - è una bocciatura senza precedenti ed esemplare. In sostanza il Tar evidenzia come la scelta di chiudere il pronto soccorso di Frascati, oltre a esporre al rischio la tutela della salute dei cittadini del territorio tuscolano, avrebbe portato anche allo sperpero di denaro pubblico: quello speso da poco per ristrutturare la sede frascatana e quello da spendere per creare dal nulla a Marino, come avrebbe voluto la Polverini, una nuova struttura, invece di potenziare quella esistente. E’ grave che il governo regionale del Lazio abbia tentato di fare sulla salute dei cittadini giochetti politici, solo per compiacere qualche Sindaco “amico”, che avrebbero portato allo spreco di denaro pubblico. Ed è ancora più grave in questo momento in cui, mentre si chiede ai cittadini di fare sacrifici, il centrodestra al governo della Regione Lazio “regala” i vitalizi agli assessori regionali esterni. La vittoria ottenuta al Tar, per la difesa della sanità pubblica e la tutela dei posti di lavoro del personale sanitario che con competenza opera al pronto soccorso di Frascati, è merito dell’impegno e della mobilitazione dei cittadini e dei Sindaci dei comuni tuscolani, delle forze politiche del centrosinistra di Frascati e, in particolare, del Sindaco Stefano Di Tommaso, che oltre a curare con l’Avvocatura comunale il ricorso al Tar, si è impegnato ed è stato presente in prima persona in tutte le sedi per difendere l’ospedale della nostra città».


«Il Pronto soccorso non deve chiudere»

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Il Messaggero


Anche dal Consiglio di Stato un secco no alla Polverini

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Controluce.it


Sel Frascati: «Anche dal Consiglio di Stato un secco no alla Polverini, per tutelare sanità pubblica e ospedale cittadino»

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Romatoday.it

Soddisfazione anche da parte del vice presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre e di Sel di Frascati

Il Consiglio di Stato conferma: il Pronto soccorso resta a Frascati

Bocciato il ricorso contro la sospensiva del Tar presentato dal Comune di Marino

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Ilmamilio.it

pronto_soccorso.jpg«Anche dal Consiglio di Stato arriva un netto stop, l’ennesimo, al piano di riordino della sanità della governatrice del Lazio, Renata Polverini, che avrebbe portato al depotenziamento dell’ospedale di Frascati e della sanità pubblica nella regione. È una importante vittoria dell’impegno di tanti cittadini, dell’intero centrosinistra di Frascati e dell’amministrazione comunale, e in particolare del sindaco, Stefano Di Tommaso, che si è tanto speso in prima persona per tutelare il diritto fondamentale alla salute nella nostra città e in tutta la regione».

È questo il commento di Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, alla notizia dell’accoglimento da parte del Consiglio di Stato della sospensiva del provvedimento della Polverini, contestato dal Comune di Frascati. Il provvedimento ribadisce quanto già deciso in prima istanza dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

«Per la Polverini - continua Marciano - è una ulteriore bocciatura, questa volta ufficiale, dopo quella determinata dalla mobilitazione popolare e dei sindaci del territorio contro il trasferimento di 63 posti letto e la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Frascati: un presidio strategico per la comunità locale, la cui chiusura avrebbe costretto decine di migliaia di utenti ad affollarsi e congestionare il vicino policlinico di Tor Vergata, paralizzando di fatto un servizio pubblico di primaria importanza. Questa vittoria dimostra che i beni pubblici primari, come la sanità, non si toccano. A Frascati, mentre ci sono alcuni esponenti del centrodestra che preferiscono dedicarsi a piccole polemiche strumentali o anche alla denigrazione personale degli avversari politici, l’amministrazione comunale e le forze politiche del centrosinistra che la sostengono pensano ai problemi concreti e ai diritti dei cittadini, oggi più che mai da difendere. La vittoria di oggi ottenuta al Consiglio di Stato dimostra l’importanza di questo impegno per la nostra città, che Sinistra Ecologia Libertà continuerà a condividere con forza e convinzione insieme all’intero centrosinistra».


Il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso esprime grande soddisfazione: «Il Pronto Soccorso resta a Frascati. Il Consiglio di Stato conferma la decisione presa dal TAR del Lazio».

Il Sindaco Stefano Di TommasoDopo la sospensiva del Tar del Lazio del 6 luglio scorso, arriva la conferma del Consiglio di Stato: il Pronto soccorso resta a Frascati. Nella Camera di Consiglio, tenutasi il 30 settembre 2011, la Terza sezione del Consiglio di Stato con l’Ordinanza n. 4286/2011 ha respinto l’appello promosso dal Comune di Marino contro la sospensiva resa dal T.A.R. Lazio (Roma – sez. III quater, n. 2452/2011).

«Esprimo grande soddisfazione per questa importante decisione del Consiglio di Stato, che conferma la centralità strategica del Pronto Soccorso di Frascati - dichiara il Sindaco Stefano Di Tommaso -. Sono sicuro che adesso la Presidente Polverini alla luce di questa decisione rivedrà il Decreto 80 per la parte che ci riguarda e opererà per lo sviluppo dell’ospedale S. Sebastiano di Frascati nel suo complesso, considerato l’importante ruolo che svolge per il territorio tuscolano e per l’area di Roma sud».

Fonte: comunicato stampa dell’ufficio del portavoce del sindaco di Frascati

Nota dell’amministrazione comunale di Frascati

Palazzo Marconi, residenza municipaleNei giorni scorsi sono apparsi articoli di stampa che riportano notizie su una indagine in corso - che confermiamo, con i relativi procedimenti assunti - da parte della Procura di Velletri per la cessione di un’area, destinata ad edilizia economica e popolare, da parte del Comune di Frascati a favore del Comune di Roma.

La vicenda trae origine da una richiesta del Comune di Roma per l’acquisto dell’area cui il Consiglio Comunale di Frascati, dopo aver fatto valutare il terreno al perito demaniale nominato dalla Regione Lazio, diede nel 2001 il proprio assenso. Il valore del terreno venne fissato dal perito in € 6.700.000 e la Regione, cui spetta la vigilanza sui terreni di demanio civico, autorizzò la sdemanializzazione dell’area e la successiva vendita.

La cessione dell’area si è perfezionata il 28/1/2010 ed oggi la Magistratura sta valutando in particolare un aspetto: il pagamento del terreno non è stato fatto direttamente dal Comune di Roma, ma i soldi al Comune di Frascati li hanno versati le cooperative che lo stesso Comune di Roma aveva precedentemente individuato come assegnatarie delle aree del Piano di Zona “Anagnina 1”.

Le due Amministrazioni, Roma e Frascati, hanno concordato questa procedura per abbreviare i tempi di conclusione della cessione. Diversamente il Comune di Roma avrebbe dovuto assumere un finanziamento di circa € 6.700.000, pagare il terreno a Frascati e poi rivenderlo, sempre alle stesse cooperative, alla stessa cifra, circa € 6.700.000. In ogni caso Frascati avrebbe incassato il valore stabilito dalla perizia e le cooperative avrebbero pagato lo stesso prezzo, versando però i soldi al Comune di Roma e non anticipandoli a Frascati per conto del Comune di Roma stesso, come invece è avvenuto.

Per eliminare voci incontrollate si segnala che all’Agenzia del Territorio – Servizio Pubblicità Immobiliare Roma 1 (la ex Conservatoria dei Registri Immobiliari) l’atto in questione è stato trascritto in data 29/1/2010 e dalla trascrizione risulta quale cedente il Comune di Frascati e nuovo proprietario il Comune di Roma. Lo stesso risulta ad oggi dalle visure catastali: proprietario è il Comune di Roma.

Quindi, diversamente da quanto apparso sul quotidiano “Il Tempo” di sabato 4 giugno il compratore non è cambiato e nessun piano “è andato all’aria”. Attuale proprietario del terreno è il Comune di Roma e non, come si potrebbe intendere dal suddetto articolo, le 22 cooperative cui il Comune di Roma intende successivamente cedere le aree.

In ogni caso la Procura di Velletri sta valutando la vicenda in tutti i suoi aspetti e l’Amministrazione Comunale esprime fiducia nell’operato della stessa confermando disponibilità e collaborazione per ogni necessario chiarimento.

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati


Pieno sostegno alle decisioni dalla Giunta Di Tommaso

SanitàLe forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto con soddisfazione della decisione del Pdl locale di aderire alle mobilitazioni già in atto da mesi - per iniziativa di partiti, cittadini e operatori sanitari - per la difesa dell’ospedale cittadino, contro gli scriteriati tagli alla sanità pubblica decisi dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini.

L’ospedale di Frascati è un importante presidio territoriale per un bacino di utenza di 80 mila abitanti, il cui pronto soccorso opera ben 34 mila interventi l’anno e non può essere soppresso, come invece vorrebbe la Polverini. Manifestando finalmente a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e dei cittadini, oggi i rappresentanti del Pdl dimostrano di voler finalmente mettere da parte la propaganda politica e di aderire alle iniziative di mobilitazione decise da mesi dal Consiglio comunale di Frascati.

Coerentemente con quella decisione, il Sindaco Stefano Di Tommaso, sostenuto dalle forze politiche e dai consiglieri comunali del centrosinistra, ha presentato un ricorso contro il piano della Polverini, che intenderebbe chiudere il pronto soccorso di Frascati, moderno e recentemente ristrutturato spendendo oltre un milione di euro di soli pubblici.

Il centrosinistra di Frascati chiede anche alla Polverini di dire parole certe sulle prospettive di rinnovo del contratto di lavoro dei tanti precari che assicurano il funzionamento della sanità pubblica e rendono efficiente l’ospedale di Frascati.

Il Pdl oggi ha finalmente rotto gli indugi e si unisce alla battaglia contro il piano Polverini. Le forze politiche del centrosinistra, che fin dal primo momento hanno portato la mobilitazione dei frascatani sotto le finestre degli uffici della governatrice del Lazio partecipando a una grande manifestazione di tutti i Sindaci del territorio, confidano che da oggi la battaglia per la difesa della sanità pubblica possa vedere uniti tutti i partiti al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e della Giunta Di Tommaso.

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