A chi volesse scrivere un manuale sul modo corretto di fare giornalismo, consiglio vivamente di utilizzare questo, qui sotto riportato, come chiaro esempio sia dell’opposto, sia di come non si debba mai fare un titolo: completamente avulso dal contenuto dell’articolo, con un riferimento concettuale non alla notizia ma, evidentemente, alla valutazione personale che dà della materia chi il titolo lo ha scritto.

Come è facile capire leggendo l’articolo, infatti, la notizia non è che qualcuno ritenga di vietare il diritto di cronaca su fatti penalmente rilevanti riferiti agli immigrati. E’, invece, la contestazione del potenziale incitamento all’odio razziale di un sito che elenca episodi di cronaca nera in maniera selettiva, a seconda dell’appartenenza razziale dei protagonisti.

Nel giornalismo di oggi dove, per motivi di rapidità nella lettura tra le innumerevoli fonti di notizie a disposizione, si pone molto l’accento sul titolo, che è spesso l’unica cosa che per ristrettezza di tempo viene letta, un cattivo titolo è ancora più che in passato indice di cattivo giornalismo, specialmente quando contribuisce ad alimentare visioni distorte o, peggio, a senso unico della realtà, come spesso succede quando si parla di immigrati.

Cattivo giornalismo, quando non fazioso e fuorviante.

Non a caso episodi del genere se ne segnalano spesso con riferimento a un partito politico, come Sinistra Ecologia Libertà, che si pone al di fuori della visione culturale dominante celebrata dai media più potenti per via della loro fonte finanziaria di sostentamento. Editori puri in Italia praticamente non esistono più: a finanziare i media sono gruppi che hanno forti interessi economici in settori per i quali le decisioni della politica sono vitali.

E’ molto amaro constatarlo, ma oggi spesso un certo modo di fare giornalismo - o meglio, un certo supposto giornalismo - viene meno alle regole deontologiche fondamentali della professione, piegando il dovere di separare la notizia dal commento a un preoccupante progetto di “pensiero unico”.

Massimo Marciano

=========

Tratto da http://www.imolaoggi.it/?p=52672

Sel: vietato pubblicare i crimini commessi dagli immigrati, è razzismo

08 giu – I deputati di Sel hanno chiesto in un’interrogazione al Ministero dell’Interno, prima firmataria Annalisa Pannarale, di assumere ogni iniziativa di competenza affinché sia valutata la sussistenza dei presupposti per l‘immediata chiusura del sito internet tutti i crimini degli immigrati (http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/) che si propone quale sito d’informazione ed è basato su fatti di cronaca nera che avrebbero come protagonisti cittadini stranieri, migranti, rom e sinti.

I deputati ritengono che la pagina web in questione abbia l‘esito potenziale di incitare all’odio razziale e alla discriminazione, in aperta violazione dei principi della nostra Carta Costituzionale e della normativa in materia”.

Infine si legge nell’interrogazione come l’iniziativa del sito ‘Gli altri parlano d’integrazione, noi ve la mostriamo’ “si colloca peraltro nel solco di quanto sollevato con allarme dal Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale (CERD) nelle osservazioni conclusive e raccomandazioni all’Italia del 9 marzo 2012; il Comitato, infatti, aveva fatto riferimento esplicito alla diffusione preoccupante nel nostro Paese dell’incitamento all’odio razziale e di forme violente di razzismo attraverso i mass media, internet, e i social network, invitando le autorità italiane a una applicazione severa delle normative di contrasto penale alla discriminazione e all’incitamento all’odio razziale”.

Un gazebo di Pd e Sel a Frascati

Il Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà di Frascati denunciano la campagna di autentica discriminazione razziale promossa dal Pdl locale in relazione al conferimento da parte del Comune di una borsa lavoro ad una nostra concittadina e madre di famiglia, residente dal 1985 a Frascati, solo perché si tratta di una donna di origine Rom.

Oggi gli esponenti del Pdl hanno anche distribuito nella città un volantino che rischia di infiammare una polemica a sfondo razziale.

Il volantino del Pdl

Il Pd e Sel sostengono con convinzione lo sforzo di inclusione sociale perseguito dall’amministrazione comunale di concerto con le tante realtà cittadine impegnate nel campo della solidarietà. 
Siamo certi che questa irresponsabile semina di odio e divisione, finalizzata al rastrellamento di qualche sporadico consenso elettorale, non troverà terreno fertile nel tessuto sociale della nostra città, luogo accogliente e solidale  per storia e tradizione.

Così come accolta con solidarietà e apprezzamento per il suo impegno lavorativo è stata la nostra concittadina da parte degli ospiti del Centro anziani dove si occupa, per le poche ore e per l’esiguo compenso consentiti dalla borsa lavoro, della pulizia dei locali.

Bad Behavior has blocked 72 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok