Sono profondamente deluso e fortemente arrabbiato per la pervicace volontà di una classe dirigente completamente scollegata dalla realtà del tempo e dal sentimento diffuso delle persone, com’è quella del Partito democratico, di riprodurre un sistema di potere che non permette a questo Paese di liberarsi definitivamente dall’oppressione culturale e politica del ventennio berlusconiano. Come ha giustamente detto Nichi Vendola, è Silvio Berlusconi il vero vincitore di una partita che è stata giocata fin dall’inizio per forzare la costruzione di un governo di larghe intese che riporti in vita il Cavaliere, sepolto dalle urne.

Non si può che essere all’opposizione, insieme a tutte quelle forze sane di rinnovamento che si sono raccolte intorno ai valori costituzionali e di garanzia democratica rappresentati dalla scelta di indicare una personalità degnissima e capace come quella di Stefano Rodotà per la carica di presidente della Repubblica. Rimangano oscuri i contorni della scelta di chi, nel Pd, ha detto no a questa opzione di reale cambiamento, fortemente sostenuta dal sentimento popolare e in linea con l’accordo elettorale del centrosinistra.

E’ chiara, invece, la strada che ci aspetta, a noi che nel Pd non ci siamo mai riconosciuti e a coloro che vedono oggi disattese le speranze che avevano riposto in quel partito: la costruzione, insieme, di una nuova unitaria opzione politica di sinistra che persegua con rinnovata energia quel cambiamento che è chiesto a gran voce dai cittadini.

Vendola a Frascati

Nel suo giro per le città d’Italia in occasione della campagna elettorale, il presidente di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola, farà tappa a Frascati.

Mercoledì 30 gennaio il leader di Sel incontrerà i cittadini dei Castelli Romani e dell’area metropolitana a sud di Roma nel ristorante dell’hotel Villa Mercede, in via Tuscolana 20.

La serata, organizzata dal Circolo di Frascati di Sel (www.sel-frascati.it), inizierà alle ore 20 con un incontro con i candidati del territorio alle elezioni politiche. Alle ore 21 è previsto l’intervento di Vendola. Seguirà un buffet.

Per informazioni e prenotazioni per la partecipazione all’iniziativa e al successivo buffet (con sottoscrizione per la campagna elettorale di Sel), si può telefonare al numero di Sel del Lazio 064383475, inviare una e-mail a selfrascati@gmail.com oppure un sms al numero 3392716865.

Alla serata, oltre a Nichi Vendola parteciperanno i candidati del territorio alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica:

Ileana Piazzoni - Genzano di Roma

Filiberto Zaratti - Rocca Priora

Massimo Marciano - Frascati

Claudio Fiorani - Albano

Azzurra Marinelli - Nemi

Carmen Zorani - Rocca Priora

Anna Parisi - Grottaferrata

Fabrizio Profico - Ariccia

Aldo Morana - Rocca di Papa

Giuseppe Di Lisa - Pomezia

Stella Di Maio - Rocca Priora

Primarie Frascati centro«In un momento di difficoltà per la politica e per il Paese intero, la notevole affluenza degli elettori del centrosinistra alle primarie di ieri rappresenta una manifestazione di volontà di partecipazione e di riappropriazione degli strumenti di democrazia diretta che l’intera classe politica non può ignorare. Il netto consenso ottenuto da Nichi Vendola anche a Frascati, dove supera abbondantemente il già positivo dato nazionale, dimostra cha la sinistra è un’opzione culturale e politica dalla quale il centrosinistra non può prescindere, né può marginalizzarla, per il buon governo della nostra città come per quello dell’intero Paese. È il momento che si dimostri di voler superare ambiguità e indecisioni e che si scelga di stare senza se e senza ma dalla parte di chi lotta per il lavoro e i diritti sociali, contro la precarietà e lo strapotere della finanza, per la politica costruita con la partecipazione e contro le alchimie dei gruppi e delle correnti. È questa una scelta che ci aspettiamo venga chiaramente espressa dai nostri alleati, in Italia come nella nostra Frascati, e se così sarà il nostro impegno non mancherà».

Questo è il commento a caldo del coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, Massimo Marciano, all’indomani delle elezioni primarie del centrosinistra, che a Frascati hanno portato a votare 1.364 elettori del centrosinistra.

«Nella nostra città - dice Marciano - Vendola ha raccolto il 18,74% dei consensi: un risultato che supera abbondantemente il dato nazionale, con una punta del 22,50% nel quartiere di Cocciano e un netto 20,22% nel centro urbano. A Frascati si conferma quindi che la sinistra è necessaria per assicurare il buon governo della città. Pensiamo, infatti, che la politica non possa essere quella che cerca le alchimie delle intese nelle sedi istituzionali pensando che questo le porti il consenso dei cittadini, ma debba essere l’esatto inverso: un governo della nostra città forte e autorevole, nel rispetto delle istanze e delle necessità manifestate dai cittadini, può sicuramente determinare anche nelle sedi istituzionali la forza e la coesione del centrosinistra».

Frascati, 26 novembre 2012

I risultati delle primarie a Frascati

Votanti: 1.364

Voti validi: 1.361

Schede nulle: 3

Bersani: 571 voti (41,95%)

Renzi: 474 voti (34,84%)

Vendola: 255 voti (18,47%)

Puppato: 38 voti (2,79%)

Tabacci: 23 voti (1,69%)

I risultati divisi per seggio elettorale

Seggio 1 (Frascati centro)

Votanti: 823

Voti validi: 821

Schede nulle: 2

Bersani: 344 voti (41,90%)

Renzi: 271 voti (33,01%)

Vendola: 166 voti (20,22%)

Puppato: 25 voti (3,04%)

Tabacci: 15 voti (1,83%)

Seggio 2 (Cocciano)

Votanti: 241

Voti validi: 240

Schede nulle: 1

Bersani: 105 voti (43,75%)

Renzi: 71 voti (29,58%)

Vendola: 54 voti (22,50%)

Puppato: 6 voti (2,50%)

Tabacci: 4 voti (1,67%)

Seggio 3 (Vermicino)

Votanti: 300

Voti validi: 300

Renzi: 132 voti (44,00%)

Bersani: 122 voti (40,67%)

Vendola: 35 voti (11,67%)

Puppato: 7 voti (2,33%)

Tabacci: 4 voti (1,33%)

Simbolo Sel con VendolaDa Carlo Loccarini, già consigliere provinciale di Roma, riceviamo e pubblichiamo:

Questa è una lettera a Vendola con nostre riflessioni su SEL e sulla sinistra, parliamone. Saluti a Massimo Marciano

Caro Nichi,

crediamo tanto nella necessità e nell’urgenza di un nuovo partito della sinistra da averne già aperto una sezione, ancorchè virtuale. Una sezione, Nichi, perché vogliamo un partito, un partito nuovo che sappia risvegliare interesse, ricreare passioni e speranze dove esistono passività e disillusione, che sappia riannodare le fila di una sinistra divisa e stanca, delusa da una politica che genera indifferenza, che ha spento qualsiasi voglia di partecipare e di fare.Un partito germoglio di una sinistra nuova, forte negli ideali e nella visione della realtà, vicina ai luoghi del disagio e della sofferenza, che studi, ricerchi, programmi, discuta, convinca, lotti.

Un partito laboratorio cioè o, se vuoi, con tante fabbriche, qui a Roma e nel resto del Paese, che torni a farci sognare.

Avrai seguito il dibattito che si è sviluppato in rete (in una miriade di siti, vorrà pur dire qualcosa) in questi anni. Un dibattito ampio, serio, impegnato tra compagni, giovani, semplici cittadini, tutti animati dalla stessa voglia di un nuovo protagonismo politico.Un esempio di comunità attiva, fattiva, partecipativa come vorremmo che fosse tutta la società che, invece, lo strapotere dei media ha nettamente marcato, segnando un’egemonia culturale che, incontrastata, è diventata, giorno dopo giorno, modello di vita e riferimento comportamentale di massa. Una società chiusa in un recinto sempre più ristretto di spazi democratici e sempre più caratterizzato da forti tensioni sociali. Bisogna, in fretta, riconquistare consenso, egemonia ricompattando pezzi di società oggi frantumati. Bisogna ridare al Paese un’ossatura, ricostruirne la spina dorsale, farlo uscire dalla pericolosa mediocrità del quotidiano, ridargli speranze e futuro, prima che sia troppo tardi.

Così non è più da tanto tempo. E non lo è per la mutazione genetica del PD e per i contrasti, le resistenze, i particolarismi di una sinistra racchiusa nelle proprie intangibili certezze, nel proprio vocabolario di parole, nei propri simboli che poco dicono, ormai, alla stragrande maggioranza del popolo italiano. Non si tratta, quindi, di resuscitare il vecchio, ma di costruire qualcosa di nuovo e, possibilmente, di altrettanto importante. Questo dicevamo in tanti, convinti che davvero “i processi di cambiamento si costruiscono dal basso”.

Caro Nichi, se siamo qui a scriverti è per esternare a te, che incarni la nostra stessa voglia di cambiamento e di rinnovamento, problemi e difficoltà che rischiano di riportarci di colpo con i piedi per terra, ponendoci di fronte ad una situazione che avremmo voluto profondamente diversa.

Invece di sentirci il motore della rinascita della sinistra e del Paese, riaffiorano, in molti di noi, delusione ed amarezza che spengono entusiasmi e voglia di fare.

Le discussioni atroci e laceranti riguardo le candidature per le elezioni regionali, almeno nel Lazio, riportano in luce tempi e modi inaccettabilmente vecchi.

Assistiamo al trionfo dell’autoreferenzialità, delle lotte di potere tra le tante anime di SEL, che anziché liberarsi e contaminarsi in una comunità nuova, le cui tracce sono appena visibili nei territori, si rinchiudono ancora nelle trincee delle componenti fondatrici.

Siamo soffocati da uno spaventoso deficit di democrazia che esclude (quasi) tutti da ogni possibilità di intervento su metodi, criteri e scelta di persone per rappresentare degnamente nella regione il nostro impegno, la nostra diversità, la società alla quale vogliamo parlare. Stando così le cose non si esce dall’angolo, non ci si libera di una condizione minoritaria che non ci appartiene, per storia e volontà.

Tutto questo evidenzia ancora l’esistenza di gruppi dirigenti, privi di coraggio politico, che poco hanno contribuito a costruire il nuovo, diffondendo invece un senso di inadeguatezza e lontananza dai fermenti e dalle passioni di tanti.

Basterà il congresso per correggere una rotta abbondantemente smarrita e per rimettere in moto il processo di riaggregazione e ricostruzione di tutta la sinistra?

E’ la penultima speranza che ci è rimasta. L’ultima sei tu, Nichi.

Un forte abbraccio.

www.sezionelasinistra.net

info@sezionelasinistra.net

Massimo Marciano: “E’ l’ora di mettere in rete le nostre esperienze unitarie”

Carissimo Carlo,

è un vero piacere che questa riflessione venga da un compagno dalla lunga e appassionata militanza come te, oltre che dalla profonda esperienza di amministratore e dalla conseguente capacità di entrare in sintonia con le esigenze delle persone. Penso che tutti noi che ci ritroviamo nelle riflessioni che ci hai trasmesso condividiamo proprio questa esigenza, spesso espressa con molta efficacia proprio da Nichi e da lui messa in pratica nel governo della Puglia: ricostruire un vocabolario della politica fatto di azioni e di pensieri rivolti al presente, spesso difficile, talvolta drammatico, delle persone che incontriamo ogni giorno. Una politica fatta non di formule e candidature, ma di partecipazione, condivisione, azioni concrete.

Un senso della politica che dovremmo in fretta recuperare nel Lazio, come dovremmo recuperare in fretta il senso della condivisione, nella consapevolezza che le vecchie appartenenze sono un vestito stretto e logoro da consegnare alla storia e alla memoria.

Grazie per l’impegno che tu e i compagni della “Sezione La Sinistra” state facendo. Sappiamo che siamo in tanti a condividere questo percorso e Sinistra Ecologia Libertà ha un senso proprio perché nella sua nascita una parte preponderante l’ha avuta la forte spinta che ognuno di noi ha esercitato sui gruppi dirigente delle rispettive vecchie case di appartenenza. Continuiamo così e facciamo tesoro dell’esperienza di Nichi: mettiamoci in rete e iniziamo a scrivere quel nuovo vocabolario della politica di cui abbiamo un urgente bisogno.

Un caro saluto e a presto.

Massimo Marciano

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