Quasi 600 proposte di legge già in Parlamento, grillini “non pervenuti”Ieri, Il Sole-24 ore ci ha informati che delle circa 600 proposte di legge già presentate da deputati e senatori, in questi primi giorni di vita del nuovo Parlamento, nessuna proviene dai parlamentari “grillini”. Dopo la volontà di rivoltare tutto come un calzino gridata in campagna elettorale, quindi, nulla è stato proposto in concreto, finora, perché le cose cambino.

Mi auguro che molte intelligenze critiche e libere del M5S capiscano, ora, che un conto è urlare nelle piazze contro tutto e contro tutti per ottenere il consenso elettorale e un conto è mantenere fede all’impegno che quel consenso impone lavorando con proposte concrete. Stare alla finestra a guardare e criticare gli altri è facile e comodo, ma finisce per essere atteggiamento complice di chi vuole lo sfascio.

Questo è il momento per quelle intelligenze critiche e libere di far sentire la propria voce e di far pesare le proprie competenze. Da quello che si comincia a leggere, pare che qualcuno stia cominciando a sentire di fronte all’opinione pubblica tutto il peso del proprio ruolo e stia pensando di non limitarsi a fare scena muta alle spalle di un uomo solo al comando, ma di fare invece proposte concrete ed assumersi le responsabilità che quel suo ruolo impone.

In un Paese “normale” oggi non ci sarebbero dubbi: una coalizione, ovvero il centrosinistra, ha ottenuto il maggior numero di voti sia alla Camera sia al Senato e quindi dovrebbe avere il diritto/dovere di governare. Ma siamo in un Paese dove negli ultimi vent’anni le necessità generali sono state umiliate con leggi “ad personam” e così abbiamo una legge elettorale, non a caso soprannominata “porcellum”, fatta per creare confusione al Senato (fu approvata dal centrodestra apposta a poche settimane dalle elezioni in cui ci si aspettava una chiara vittoria del centrosinistra, non dimentichiamolo).

In questa situazione, spetta al centrosinistra, come coalizione con il maggior numero di voti, proporre un governo al Paese, con un programma che - come nelle intenzioni manifestate da Sinistra Ecologia Libertà già in campagna elettorale - punti a riscrivere nei primissimi mesi alcune norme fondamentali:

- una nuova legge elettorale che permetta ai cittadini di scegliere chiaramente non solo tra le coalizioni ma anche tra i candidati;

- una legge che risolva finalmente il conflitto di interessi che ha avvelenato la politica negli ultimi vent’anni;

- una legge anti-corruzione che definisca chiaramente i limiti per potersi candidare a qualunque livello in occasione delle consultazioni elettorali;

- una legge che elimini i “costi accessori” della politica, che di fatto raddoppiano o triplicano addirittura lo stipendio base di un eletto;

- nuove norme per la tutela della stabilità del lavoro, sgravi per le aziende che assumono e investono in innovazione, reddito minimo di cittadinanza, compensi minimi equi per chi lavora, come prevede l’art. 36 della Costituzione;

- una fiscalità trasparente e fortemente progressiva, che porti i detentori di alti redditi e di grandi patrimoni a contribuire al bene comune di questo Paese, alleviando così il peso che fino ad oggi hanno sostenuto principalmente lavoratori e pensionati.

Su questi impegni immediati e su un programma di rilancio serio della credibilità delle istituzioni di questo Paese, sarà compito del governo che dovrà proporre il centrosinistra trovare i consensi in Parlamento. E su questi impegni, penso che si possa trovare il consenso di chi vuole veramente innovare l’Italia - mettendo la parola fine alle disastrose politiche di Berlusconi e di Monti - anche al Senato, dove peraltro il Regolamento impone scelte chiare a ogni senatore: a Palazzo Madama anche l’astensione è considerata, ai fini del conteggio della maggioranza, come un voto negativo; quindi chi vuole innovare veramente il Paese e mettersi alle spalle le stagioni di Berlusconi e di Monti non potrà, e sono sicuro che non vorrà, sottrarsi all’impegno di dire sì a questo dovere.

Perché ora è finito il tempo dei proclami elettorali e deve iniziare il tempo degli impegni concreti e delle responsabilità dirette per il bene delle persone che stanno soffrendo le conseguenze di una crisi, che è certamente economica, per le conseguenze di una finanza esasperata che ha travolto l’economia reale, ma è anche la crisi di valori in cui ci hanno fatto precipitare i vent’anni di berlusconismo e i troppi mesi delle politiche depressive di Monti, dai quali oggi abbiamo l’opportunità di uscire.

E’ un impegno che coinvolge in prima persona ognuno di noi - primi fra tutti i nuovi parlamentari, uno per uno - che ora è chiamato ad esprimere un sì o un no a un programma di serio cambiamento.

LA SCURE IRRAZIONALE DEL GOVERNO COLPISCE ANCORA. ORA E’ LA VOLTA DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONISMO SOCIALE.

A CHI TOCCHERA’ DOPO?

 

Dichiarazione di Michele Mangano, presidente nazionale Auser

 

Roma, 18 luglio 2012

E’ davvero sconcertante la logica dei tagli indiscriminati che il Governo Monti sta portando avanti.

Non solo vengono colpiti settori importanti e vitali come la sanità pubblica, l’assistenza, la previdenza che fanno crescere il disagio sociale e la povertà tra i cittadini, ma ora l’attacco viene rivolto in modo illegittimo ed indiscriminato contro i soggetti del terzo settore che con la loro attività ed il loro impegno cercano di ridurre il disagio dei cittadini.

Ieri è toccato all’Agenzia delle Onlus, oggi il taglio si rivolge all’Osservatorio nazionale dell’Associazionismo sociale previsto dalla legge 383/2000.

Quando si fermerà la scure irrazionale di questo governo? Dopo i ritardi immotivati nell’erogazione del 5/1000 fermo ormai da due anni.

Abbiamo quasi la certezza che il prossimo intervento sarà la cancellazione dell’Osservatorio sul volontariato.

Chi può negare a questo punto che non si tratti solo di ragionevole razionalizzazione, ma di vera e propria “macelleria sociale”, che non risparmia i cittadini né le organizzazioni sociali che operano per l’interesse generale del Paese?

 

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa dell’Auser

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