logo_fasFrascati a Sinistra esprime apprezzamento e gratitudine per le parole con cui Raffaele Pagnozzi, con chiarezza e spirito di servizio, ha messo a disposizione la sua figura di alto spessore e la sua comprovata competenza per il governo della sua città. Frascati ha bisogno del lavoro di persone come lui per avere un’amministrazione degna della storia della città e degli impegni di lavoro che l’aspettano.

La figura di Pagnozzi come candidato a Sindaco nasce come la sintesi di un metodo di lavoro che ha visto nei tavoli di confronto sulle idee per il governo di Frascati il suo cardine, con un’ampia partecipazione di persone. Un metodo che ha superato la ormai vecchia consuetudine delle scelte fatte nel chiuso delle segreterie politiche.

Per poter amministrare bene Frascati si deve partire dalle idee e dalla condivisione dei progetti con cittadini e forze sociali. La disastrosa esperienza che vivono oggi i cittadini della vicina Roma insegna: quando si pretende di sapere già tutto e di essere le persone giuste a prescindere da qualunque confronto su cosa fare e come va fatto, si producono solo danni per la città e per chi ci vive.

Per questo, Frascati a Sinistra ritiene utile e interessante l’idea di aprire, sabato prossimo al mercato coperto, dei tavoli di lavoro per disegnare insieme la Frascati che verrà, aperti alla partecipazione di cittadini, associazioni e forze politiche. È giusto il metodo, che favorisce al massimo la partecipazione, perché l’ascolto, il confronto, le idee sono molto più importanti delle persone che verranno poi scelte per realizzare i programmi amministrativi.

Frascati a Sinistra parteciperà ai tavoli di lavoro proponendo le proprie idee e discutendone con gli altri insieme alle loro.

Non ci appassiona e non ci sembra adeguato a rispondere alle esigenze dei cittadini, invece, il susseguirsi di incontri sotterranei, di candidature e di autocandidature a Sindaco a cui stiamo assistendo in questi giorni, nel più classico dei metodi della vecchia politica, che ormai gli elettori hanno ampiamente dimostrato di non gradire, accompagnato dal vuoto cosmico di idee e progetti per la città.

Frascati a Sinistra ritiene decisamente inaccettabile alcun atto di imperio che passi sopra alla volontà dei cittadini di Frascati e ai loro diritti, ormai consolidati negli anni, ad avere una città vivibile, moderna e rispettosa dell’ambiente. È per questo che siamo contrari ad ogni ipotesi, come invece adombrato dalle dichiarazioni del Commissario Bruno Strati, di riduzione della Ztl, senza alcuna consultazione preventiva con i cittadini. Una riduzione, oltretutto, che secondo quanto dichiarato sarebbe di fatto una cancellazione: dire di voler mantenere un’area pedonale solo nella tarda serata suona come una offesa alla intelligenza delle persone.

Ci stupisce anche il silenzio dei tanti, annunciati o reali, candidati a Sindaco della nostra città. Dicano subito, costoro che in questi giorni stanno conducendo trattative per il sostengo alla propria candidatura o si sono apertamente palesati, da che parte stanno. Frascati a Sinistra non sta partecipando a tavoli e trattative sulle candidature perché noi riteniamo che occorra partire dalle idee che si hanno per Frascati e per i frascatani: non ci appassionano i nomi, i leader, gli slogan, ma i progetti. Per questo, in attesa che anche i candidati a Sindaco sentano il dovere di farlo, noi diciamo subito che sulla questione della Ztl siamo dalla parte dei cittadini, che vogliono un centro storico vivibile e tranquillo.

La Ztl è una conquista che i cittadini di Frascati hanno ottenuto da più di 25 anni e non è pensabile che un Commissario, non eletto e che non ha condotto alcun confronto con le rappresentanze dei cittadini, possa riportare la città indietro nel tempo, in controtendenza rispetto a quello che le altre città più prestigiose d’Italia hanno fatto.

Frascati non ha bisogno di traffico automobilistico: ha bisogno di politiche di rilancio del turismo e delle tipicità locali. È assurdo e fuori dal tempo pensare che il commercio e il tessuto economico possano essere rilanciati dal caos, dal traffico e dallo smog. Basta guardare l’esperienza di altre città per capire quali possano essere i progetti sui quali lavorare: grandi aree periferiche di parcheggio, reti urbane di trasporto leggero tipo mini-metro di superficie, sistemi premianti per l’accesso - tramite acquisti nei negozi cittadini - ai servizi turistici e culturali come carte-fedeltà.

È su queste ed altre idee, non sui nomi di candidati a Sindaco veri o fantasiosi, che Frascati a Sinistra è disponibile a confrontarsi. Non siamo invece disponibili ad accettare alcun passo indietro sulla vivibilità della città e sui diritti alla serenità dei cittadini. Ci aspettiamo subito una presa di posizione chiara da parte di tutte le forze politiche e di tutti i candidati a Sindaco, veri o presunti. E ci aspettiamo che il Commissario Strati assicuri i cittadini che la Ztl non verrà toccata e che, in futuro, per ogni intervento che dovesse toccare i diritti dei cittadini e dei residenti, questi vengano preventivamente e attentamente ascoltati.

Massimo MarcianoIn questi giorni di campagna elettorale per le elezioni comunali, a Frascati si fa un gran parlare delle otto candidature a sindaco (tante per una città di 21mila abitanti), della voglia di protagonismo di alcuni e, in particolare, della divisione in due nel campo della maggioranza attualmente al governo della città: tra un centrosinistra ufficiale uscito vincitore dalle primarie e una coalizione degli sconfitti, che non ha rispettato l’esito del voto primario.

Io penso che tutto ciò offra una grossa opportunità ai frascatani: quella di fare con il proprio voto una scelta chiara tra modi diversi tra loro di vedere la politica e gli impegni con gli elettori. Una scelta per cambiare Frascati attraverso un cambiamento della classe politica e della mentalità.

Io ho scelto di candidarmi alla carica di consigliere comunale a sostengo del candidato Sindaco Alessandro Spalletta, il vincitore delle primarie del centrosinistra: un professionista noto e stimato nella città, proveniente dal mondo dello sport e dell’associazionismo, in grado di dare a Frascati un cambiamento che unisca un nuovo modo di fare politica all’esperienza. Un cambiamento che è già partito con la scelta di dare ampio spazio nelle candidature, all’interno delle liste che sostengono Alessandro, a persone che non rappresentano quei vecchi schemi che hanno portato nel recente passato alla paralisi l’amministrazione della nostra città per colpa di personalismi e tatticismi di bassa politica.

Insieme ad altre persone competenti e oneste, ho formato la lista “Frascati a Sinistra con Spalletta”, della quale ho l’onore di essere il capolista. Una lista della quale fanno parte otto uomini e otto donne (perché le pari opportunità di genere non sono solo uno slogan) che hanno maturato nella vita e nel lavoro competenze e dedizione.

Una lista che rappresenta gli ideali che devono caratterizzare una forte Sinistra di governo, una Sinistra costruita dai militanti, che fanno in prima persona le loro scelte per il bene della città in cui vivono senza piegarsi alle imposizioni che vengono dall’alto, come invece anche un certo altro tipo di sinistra (che non è la nostra, ma è quella piena di “tessere” di partito e vuota di militanti) talvolta fa.

 

Cosa penso dell’impegno in politica oggi e come lo interpreto

In pochi anni in Italia le diseguaglianze sociali sono aumentate, scavando un solco profondo tra una piccolissima minoranza di ricchi e il resto della popolazione. Un solco che ha inghiottito un’intera classe sociale, che dal dopoguerra era cresciuta grazie ai principi fondanti scritti nella Costituzione dopo la Liberazione dalla dittatura nazi-fascista: sovranità popolare, una Repubblica fondata sul lavoro, pari dignità sociale per tutti/e, accesso libero e gratuito per tutti/e ai servizi essenziali, primato della scuola e della sanità pubbliche…

Rimettere al centro delle scelte questi principi fondanti della nostra democrazia è la vera rivoluzione che attende oggi il nostro Paese. Una rivoluzione che superi le urla, la demagogia spicciola, la lotta di tutti contro tutti verso la quale ci stanno spingendo: tutte cose che non portano a nulla se non alla cristallizzazione dello stato attuale, così come fino ad oggi hanno prodotto quel solco, a beneficio di pochissimi.

Una rivoluzione sulla quale la politica deve impegnarsi ad ogni livello, da quello nazionale fino a quello locale, che è il più vicino ai cittadini e quello che assicura, per compito assegnatogli dalla legge, gli interventi immediati di tutela sociale alle persone. Proprio per questo, è dal livello locale che deve partire questa rivoluzione. Chi si candida ad amministrare una comunità locale, è questo il principio guida che deve avere.

  

Cosa penso delle primarie e perché sostengo Alessandro Spalletta, che le ha vinte a Frascati

Molti hanno lodato le primarie del centrosinistra come un importante strumento di democrazia partecipativa quando, un tempo, l’esito era scontato con la vittoria dei candidati proposti dai gruppi dirigenti. Da qualche anno, gli elettori si sono riappropriati del potere di scelta, specialmente in occasione delle primarie per i Sindaci delle nostre città, votando e facendo vincere in più occasioni candidati fuori dalle logiche di certe “nomenklature”.

E qualcuno di quelli che prima lodavano le primarie, ha cominciato a criticarle, a definirle truccate, pilotate, inquinate. Solo per avere una misera giustificazione per non rispettare l’esito del voto dei propri concittadini, che avevano appena bocciato la vecchia “nomenklatura” di turno.

Io sono contro questa ipocrisia. Io sto con il voto dei miei concittadini, oggi come lo ero ieri.

Perché chi non rispetta i patti sotto i quali ha messo la propria firma, chi non rispetta la parola data di tenere fede alla volontà degli elettori espressa con le primarie, non sarà neanche in grado di mantenere fede alle promesse fatte in campagna elettorale. Chi si candida a governare una comunità, non può essere credibile se non rispetta già prima delle elezioni la parola data ai suoi concittadini.

 

Io cambio Frascati perché…

- voglio una città senza barriere architettoniche

- voglio i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici

- non voglio nuovo cemento, ma agevolazioni per chi vuole ristrutturare e abbellire il volto della città

- voglio 30 ore al mese di parcheggio gratuito in centro per chi abita in periferia

- voglio portare il metano nei quartieri dove ancora non c’è

- voglio che la biblioteca per ragazzi sia aperta tutti i giorni

- voglio le isole ecologiche per un nuovo sistema di raccolta differenziata

- voglio privilegiare le imprese di Frascati negli appalti pubblici

- voglio che l’ex mattatoio diventi la casa delle associazioni

- voglio che i cittadini partecipino al governo della città attraverso le consulte di settore

- voglio che Frascati non dimentichi l’agricoltura e le sue tradizioni

- voglio potenziare i servizi dell’ospedale e difendere la sanità pubblica

- voglio difendere il commercio favorendo un turismo di qualità

- voglio una città in cui nessuno si senta straniero o escluso

- voglio il registro delle unioni civili

- voglio più manutenzione per le strade e l’illuminazione pubblica e più attenzione contro il vandalismo

- voglio un Comune che finanzi sportelli di assistenza e ascolto per i consumatori, le donne e per chi vuole partecipare ai bandi europei

- voglio più donne nell’amministrazione della città

- voglio un’amministrazione che sappia ascoltare i giovani e gli anziani

- voglio che la Sts sia subito trasformata in un’azienda pubblica, per tutelare il lavoro di tutte quelle persone che stanno dando ogni giorno in prima persona tutto il loro impegno e la loro professionalità per la Multiservizi, al servizio dei nostri concittadini, dopo che la società ha abbandonato le costose consulenze esterne del passato

Io cambio Frascati perché quando Alessandro Spalletta sarà Sindaco voglio portare, insieme a lui, nel governo di Frascati le idee, l’energia, la competenza e la voglia di rinnovare la città di tutti gli uomini, le donne e i giovani che ci mettono la faccia. Ogni giorno.

 

Chi sono

Sono nato a Roma il 26 giugno 1963. Vivo a Frascati, dove ho studiato al Liceo classico statale “Marco Tullio Cicerone” prima di laurearmi in Scienze Politiche, con indirizzo politico-internazionale, all’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Diritto parlamentare su “L’attività consultiva delle Commissioni nel procedimento legislativo”.

Sono giornalista professionista. Ho iniziato l’attività professionale a 20 anni collaborando con testate locali e nazionali, per conto delle quali si è occupato di cronaca dei Castelli Romani. Dopo varie esperienze per quotidiani, radio e tv, nonché per un breve periodo come supplente nella scuola media e nella scuola superiore, attualmente lavoro per l’Agenzia Ansa, ho un rapporto di collaborazione professionale per il quotidiano Il Messaggero e sono docente in corsi di giornalismo.

 

Cosa ho fatto e cosa sto facendo a Frascati e nella vita

Dal 1977 al 1992 sono stato impegnato negli organi collegiali della scuola, prima come rappresentante degli studenti e poi come rappresentante della Cgil-scuola, in Consiglio di classe, Consiglio d’Istituto, Giunta d’Istituto, Consiglio scolastico distrettuale e Giunta distrettuale.

Dal 1981 sono impegnato nell’associazionismo culturale. Dal 2006 sono presidente dell’Università Popolare dei Castelli Romani e vice-portavoce regionale per il Lazio della Confederazione nazionale delle Università Popolari italiane.

Dal 1996 ho ricoperto vari incarichi, a livello regionale e a livello nazionale, nel sindacato e nell’Ordine dei giornalisti. Attualmente sono consigliere d’amministrazione dell’Istituto nazionale di previdenza del giornalisti italiani (Inpgi) come rappresentante della Gestione separata per i lavoratori autonomi e parasubordinati e membro dell’Assemblea nazionale lavoro autonomo della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi).

Nel 1994 mi sono impegnato attivamente in politica, aderendo ai Democratici di Sinistra. Nel partito sono stato membro della segreteria dell’Unità di base di Frascati e della Direzione della Federazione Castelli Romani-Litoranea-Valle del Sacco.

Dopo lo scioglimento dei Ds, ho aderito a Sinistra Democratica, di cui sono stato coordinatore politico cittadino di Frascati, partecipando poi al percorso di fondazione di Sinistra Ecologia Libertà, partito per il quale sono stato coordinatore politico comunale di Frascati dal 2011 al 2014 e sono stato candidato alla Camera dei Deputati nel 2013.

Ho ricoperto l’incarico di coordinatore politico della coalizione di centrosinistra di Frascati. Sono membro della Commissione di garanzia della Federazione di Roma e area metropolitana di Sinistra Ecologia Libertà.

Sono il presidente dell’associazione politico-culturale “Frascati a Sinistra” e il coordinatore politico della lista che si presenta alle elezioni comunali di Frascati del 25 maggio prossimo a sostengo del candidato sindaco Alessandro Spalletta, il vincitore delle primarie del centrosinistra che si sono svolte il 9 marzo scorso.

Generoso ManciniC’è voluto molto tempo perché potessimo razionalizzare l’idea che da oggi non avremo più accanto Generoso Mancini, con la sua sincera amicizia, la sua capacità di sdrammatizzare con una battuta arguta anche i momenti più difficili, il suo alto senso di responsabilità istituzionale, la sua genuinità, tipica di un figlio di una terra dove si lavora duramente, com’è quella Ciociaria di cui era originario e di cui portava nei gesti spontanei e nell’impegno senza fatica i tratti distintivi. La ragione deve combattere, talvolta, contro l’emotività, che non vorrebbe ammettere che quel male, di fronte al quale fino all’ultimo momento Generoso non ha ammainato la bandiera della lotta, alla fine ce l’ha portato via.

Il coordinamento politico comunale di Frascati del partito di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare “Frascati a Sinistra” si uniscono in un commosso abbraccio alla moglie, ai tre figli e agli amici del Partito democratico, per il quale Generoso Mancini era al secondo mandato come consigliere comunale. Di lui merita di essere ricordato un episodio recente che ne testimonia in maniera limpida lo spirito di servizio nei confronti della comunità locale che ha degnamente rappresentato.

Si era nel pieno di una difficile e turbolenta seduta del consiglio comunale, con il rischio che il venir meno del numero legale rendesse impossibile prendere importanti e urgenti provvedimenti per la nostra città. Generoso, seduto al suo banco, riceve una telefonata, dopo la quale si chiude in un silenzio innaturale per la sua abituale giovialità, ma non abbandona il suo posto. La situazione non sfugge a chi lo conosce bene e gli è vicino. Ma, nonostante le insistenze, ci vuole molto per convincerlo a dire cosa lo aveva turbato: quella telefonata gli aveva annunciato che le condizioni di salute della sua mamma stavano irreparabilmente aggravandosi; ma nonostante l’ormai prossimo epilogo tragico, chiuso nel silenzio Generoso non ha pensato neanche per un attimo di abbandonare il suo posto, per essere sicuro che i cittadini da cui era stato chiamato ad amministrare Frascati non perdessero la possibilità di vedere approvati importanti progetti. Non è stato facile convincerlo a lasciare il suo seggio e correre per l’ultimo saluto alla sua mamma.

Nella sua prima consiliatura, Generoso è stato presidente della commissione Urbanistica, nonché delegato alle periferie e ai comitati di quartiere. Nella seconda è stato presidente della commissione Lavori Pubblici e manutenzioni e delegato alle manutenzioni periferiche.

Il pensiero va ai figli e alla moglie, che hanno perso un padre e un marito giovane e vitale. Generoso avrebbe compiuto 63 anni a settembre. E’ sempre stato una persona solare, spiritosa, a volte di quella grana grossa che fa però gruppo, ti dà quel senso di appartenenza, al di là del ruolo amministrativo. Non sono serviti ad abbatterne lo spirito di servizio per la comunità locale neanche i beceri argomenti di una certa politica di bassa lega, che hanno preso come pretesto di polemica politica insinuazioni gratuite riguardanti il lavoro di Generoso, per il quale era assegnatario da tempo di un locale di proprietà comunale, e l’attività svolta con merito nell’associazionismo culturale cittadino dalla figlia, la quale ha pagato il fatto che il padre fosse consigliere comunale, come se fosse una colpa o un demerito, e come se tutto ciò che ha dato con la sua associazione alla città di Frascati fosse unicamente merito del ruolo del padre e non della straordinaria capacità sua e di chi ha lavorato insieme a lei.

«Al cordoglio dei suoi cari - dice Damiano Morelli, presidente della Società Tuscolana servizi, la multiservizi partecipata dal Comune di Frascati - si aggiunge quello di tutti i lavoratori della Sts, di chi lo ha conosciuto personalmente e di chi lo ha conosciuto soltanto per il ruolo, oltre che da parte del Consiglio di Amministrazione e del Presidente, a cui mancherà tantissimo e con cui ha condiviso otto anni di strada fianco a fianco».

Il coordinamento comunale di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare “Frascati a Sinistra” ricordano commossi la figura di Peppino, già consigliere e impegnato nel movimento cooperativo

Giuseppe Lollobattista

Il destino ha voluto che Giuseppe Lollobattista ci lasciasse proprio nel giorno in cui a Genova si ricorda il 120° anniversario della fondazione del Partito socialista italiano. E degli ideali del socialismo, Peppino è stato fedele e coerente interprete in tutta la sua vita e con la sua azione politica, che nella città di Frascati è stata sempre improntata all’attenzione per le istanze e le necessità dei cittadini, soprattutto i più deboli e coloro che vivono nelle zone periferiche.

Il coordinamento politico cittadino di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare comunale “Frascati a Sinistra” piangono la scomparsa di Peppino e si uniscono al dolore dei familiari, degli amici e dei compagni di tante battaglie, l’ultima delle quali, quella personale contro la malattia che ce l’ha portato via, l’ha visto fino all’ultimo lottare con forza e orgoglio, come sempre.

Storico militante socialista, Peppino è stato anche attivamente impegnato nel movimento cooperativistico, contribuendo attraverso la sua attività nella cooperativa edilizia “La Tuscolana 75” a rendere concreto il diritto alla casa di tante famiglie. Ha mantenuto sempre fede ai suoi genuini ideali socialisti, che ha orgogliosamente difeso contro alcuni modi di interpretare la politica che hanno caratterizzato parte del gruppo dirigente del suo partito tra gli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.

Vincendo la sofferenza che quegli anni gli avevano lasciato, successivamente ha militato nei Democratici di Sinistra, partito per il quale è stato per due volte consigliere comunale di Frascati ed ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio comunale, poi in Sinistra Democratica. Il suo impegno si è quindi rivolto, con l’energia di sempre, alla costruzione di un luogo unitario della Sinistra, diventando uno dei promotori della lista “Frascati a Sinistra” alle elezioni comunali del 2009.

Con la scomparsa di Peppino Lollobattista, la sinistra intera perde un militante appassionato e coerente; la città di Frascati perde un uomo di grande spessore morale e un attento interprete del sentimento popolare, specialmente quello dei cittadini del suo quartiere di Cocciano, che con il suo impegno ha contribuito ad arricchire di opportunità di socializzazione e che lo saluterà lunedì 30 aprile alle 15.30 nella chiesa parrocchiale.

“Dopo molti anni la sinistra torna ad avere un ruolo di piena responsabilità politica”

“Marciano: “Riconosciuto il ruolo della sinistra”

Il coordinatore cittadino di Sel commenta la nomina di Damiano Morelli a presidente della Sts

http://www.ilmamilio.it/castelli_notizie.asp?id=2489&by=h&com=Frascati

Ilmamilio.it


Riconosciuto il pieno ruolo della Sinistra nel governo della comunità locale

http://www.controluce.it/frascati-politica/riconosciuto-il-pieno-ruolo-della-sinistra-nel-governo-della-comunita-locale

Controluce.it


Frascati: Morelli alla presidenza della Sts

Nella riunione di giovedì 28 aprile

Marciano (Sel): «Riconosciuto il pieno ruolo della Sinistra nel governo della comunità locale»

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=17014&20110429Castellinews.it

Massimo Marciano

“Dopo vent’anni, la Sinistra torna ad avere una responsabilità di vertice nel governo della città di Frascati”. Così Massimo Marciano, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, commenta la nomina di Damiano Morelli a Presidente della Società Tuscolana Servizi srl, la multiservizi partecipata al novantaquattro per cento dal Comune di Frascati.

L’incarico è stato formalizzato ieri dall’Assemblea dei soci, che si è riunita per l’approvazione del bilancio 2010 e per la nomina del Consiglio di amministrazione. L’Assemblea ha anche riconfermato nel Cda Paride Pizzi, nel ruolo di amministratore delegato, e Alessandro De Luca, consigliere espresso dal Comune di Ciampino.

“Dopo i due Sindaci socialisti - prosegue Marciano - che nel periodo tra il 1976 e il 1981 hanno guidato giunte comunali che vedevano insieme Pci, Psi, Psdi e Pri, la Sinistra torna ad avere nella nostra città una piena responsabilità politica e gestionale. Lo fa in una struttura che, come vogliono le recenti normative per l’affidamento esterno di servizi pubblici che prima erano gestiti dagli Enti locali, fornisce ai cittadini per conto dei Comuni di Frascati, Ciampino, Colonna e Nemi una serie di servizi essenziali per le comunità del territorio. La decisione del Sindaco Stefano Di Tommaso di designare Morelli alla presidenza della Sts è un riconoscimento dell’importanza del ruolo politico di Sinistra Ecologia Libertà nel governo cittadino e delle capacità dimostrate da Damiano nel suo precedente incarico di assessore al bilancio, nel quale era stato chiamato in rappresentanza di ‘Frascati a Sinistra’, la lista unitaria della Sinistra cittadina”.

“Siamo consapevoli - conclude Marciano - della responsabilità che, attraverso Morelli, ci è stata affidata, con il ruolo di indirizzo politico e gestionale nella Sts srl: una società che da anni rappresenta, oltre che una garanzia per la fornitura di servizi essenziali alla cittadinanza, anche un baluardo di tutela occupazionale per tanti lavoratori. Il Presidente Morelli sarà chiamato, nei prossimi tre anni, a dare risposte alle aspettative dei cittadini, dei lavoratori e delle loro famiglie con la trasparenza e la sensibilità istituzionale che la Sinistra sa dimostrare quando viene chiamata al governo della cosa pubblica”.

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