«Gli aspiranti, così, sfuggono al confronto nel tavolo di coalizione. E hanno intrapreso la propria carriera politica nello schieramento avversario: la storia della nostra città merita una chiara espressione alla guida del centrosinistra»

Massimo Marciano

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«Con stupore e una certa dose di rammarico, in questi giorni continuo ad apprendere solo dalla stampa locale, che come sempre ringrazio per la sua preziosa e tempestiva opera di informazione, della presentazione di candidature alle primarie del centrosinistra per la successiva candidatura a Sindaco della nostra città. Questo accade mentre è ancora aperto il tavolo del centrosinistra, all’interno del quale evidentemente c’è scarsa volontà di confrontarsi da parte degli aspiranti candidati-Sindaco.

Infatti, fino all’ultima recente riunione nessuno, su mia precisa sollecitazione, ha chiaramente e inequivocabilmente dichiarato la propria volontà di candidarsi, senza porre condizioni ed accettando preventivamente le regole, che peraltro sono già state chiaramente fissate, nei loro punti cardine, nel 2009 con l’approvazione di un Codice etico per le candidature a Sindaco e Consigliere comunale e per la nomina degli Assessori.

Ritengo non giusto nei confronti delle persone che si stanno impegnando in un corretto e aperto dibattito nei gruppi di studio sulle regole e sul programma, che inizieranno i propri lavori nella prossima settimana, sfuggire al confronto all’interno del tavolo del centrosinistra ed ufficializzare la propria auto-candidatura solo “a mezzo stampa”. Non è questo il modo migliore per costruire quella politica partecipata e del confronto libero che è tra le richieste di rinnovamento che provengono dai cittadini.

Riconosco le qualità personali dei due candidati che si sono manifestati, Roberto Mastrosanti e Alessandro Spalletta, che stimo e rispetto entrambi. Ma dal punto di vista politico noto anche che ad aspirare a candidarsi a Sindaco a capo di una coalizione di centrosinistra sono, al momento, esclusivamente persone che hanno intrapreso la propria attività politica e si sono formate culturalmente e socialmente nello schieramento di centrodestra.

Sono lieto che la forza delle ragioni del centrosinistra e le capacità individuali e collettive che esso esprime da decenni nel governo di Frascati abbiano convinto personalità dello schieramento avverso, chi prima chi dopo, a cambiare idea. Ma ritengo che la storia e la tradizione politica di Frascati meritino un’adeguata espressione alla guida del centrosinistra.

È per questo che Sinistra Ecologia Libertà rinnova l’invito al Sindaco Stefano Di Tommaso, la cui storia politica e di impegno nel sociale è universalmente riconosciuta da tutti i cittadini di Frascati anche al di là degli schieramenti di partito, ad ufficializzare la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra, per continuare il nostro lavoro comune. Per passione politica e sociale. Per Frascati».

Frascati, 17 gennaio 2014

Sinistra Ecologia Libertà con VendolaIl coordinamento politico di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà esprime apprezzamento per il confronto serio, sincero e pacato, sia nei toni sia nei contenuti, che si è sviluppato ieri sera in occasione della seconda riunione del tavolo del centrosinistra in preparazione delle elezioni comunali della prossima primavera. La chiarezza delle posizioni espresse e la pacatezza dei toni sono un chiaro indicatore della serietà del confronto e dell’unità di intenti della coalizione, pur nella diversità di idee, che è essenziale in democrazia e sale del confronto libero.

E, con altrettanta chiarezza e pacatezza, Sinistra Ecologia Libertà ha ribadito ieri, come fatto in occasione della prima riunione, che avrebbe voluto che il dibattito si fosse articolato in gruppi di lavoro sui temi che sono a cuore dei cittadini e sui quali essi chiedono oggi alla politica un chiaro impegno: la partecipazione, il lavoro, la qualità della vita, l’inclusione sociale, la tutela del territorio, la difesa delle persone e dell’imprenditoria sana dall’aggressione della crisi economica e molti altri. Intorno al come affrontare questi temi nella nostra città, Sel avrebbe voluto che si formasse il perimetro della coalizione; non su questioni di persone e candidature, che nascono successivamente alla definizione delle intese programmatiche.

La parte maggioritaria del tavolo ha ritenuto prioritaria rispetto alla discussione sui temi, invece, la convocazione di elezioni primarie, per verificare il grado di consenso delle componenti di una coalizione che, per la nascita e l’ingresso di nuovi partiti e forze politiche, presenta un’identità più complessa rispetto a quella del centrosinistra che ha vinto le elezioni amministrative del 2009.

Sel prende atto di questa richiesta, legittima, di un passaggio preventivo per le elezioni primarie, e quindi aderisce alla proposta. Come prende atto che la richiesta di primarie è stata fatta, in maniera inconsueta, senza la contestuale presentazione di candidature e programmi alternativi a quelli rappresentati dal Sindaco uscente e dalla sua maggioranza politica.

Nella convinzione che la partecipazione al tavolo del centrosinistra debba comportare da parte di tutti il massimo dello sforzo di unitarietà e il rispetto delle decisioni democraticamente prese, Sel accoglie quindi la richiesta della maggioranza del tavolo stesso di procedere alle primarie, pur mantenendo le proprie perplessità sui tempi, sui modi e sull’opportunità di questa procedura, prima ancora di esprimere le opzioni che dovrebbero essere sottoposte agli elettori.

Allo stato attuale, le uniche due manifestazioni di volontà, espresse nelle scorse settimane solo attraverso comunicati stampa e non formalizzate al tavolo del centrosinistra, per la candidatura a Sindaco, sono una da parte del primo cittadino uscente, Stefano Di Tommaso, e l’altra da parte dall’assessore Roberto Mastrosanti. In questo contesto, Sinistra Ecologia Libertà valuta difficilmente sostenibile, per coerenza politica, una candidatura alternativa a quella del Sindaco uscente che venga da un amministratore attualmente ancora appartenente alla squadra del primo cittadino in carica.

Per questo, Sinistra Ecologia Libertà ha espresso ieri sera l’opinione che, qualora dovesse permanere o confermarsi questa configurazione, vada rinnovata, coerentemente con quanto fatto nei cinque anni di questa consigliatura, la fiducia al Sindaco Stefano Di Tommaso come candidato alla carica di primo cittadino alla guida della coalizione di centrosinistra.

Frascati, 9 gennaio 2014

Mentre perdura da tempo una grave crisi economica - che ha portato anche a una drastica riduzione dei trasferimenti finanziari dallo Stato ai Comuni - e mentre i cittadini reclamano giustamente dalla politica attenzione ai problemi concreti delle persone abbandonando le vecchie alchimie degli accordi sottobanco fra gruppi e correnti, il centrosinistra che amministra molte città - com’è a Frascati - e che si candida autorevolmente a governare l’Italia non può accettare di barattare le scelte sulle priorità e sul lavoro amministrativo con compromessi fra correnti di partito, gruppi e pressioni individualistiche.

È per questo che con rammarico, ma con senso di responsabilità verso i cittadini e lealtà per le istituzioni, le forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto della decisione di tre consiglieri comunali - fra i quali un ex assessore che ha amministrato la nostra città negli ultimi quattro anni - di abbandonare la coalizione e il gruppo consiliare del Pd, andando di fatto a schierarsi con l’opposizione.

Siamo convinti di aver preso la decisione giusta per la città:

abbiamo detto no

alle rendite di posizione, ai personalismi, ai compromessi fatti nelle segrete stanze pur di governare a qualunque costo,

abbiamo detto sì

alla trasparenza e alla buona politica che si occupa dei problemi concreti delle persone, che oggi soffrono tutto il peso della crisi economica.

Con altrettanto rammarico abbiamo vissuto negli ultimi mesi gli atteggiamenti altalenanti dei tre consiglieri che - tra uscite dall’aula che hanno fatto mancare il numero legale e distinzioni non adeguatamente motivate rispetto agli altri consiglieri di maggioranza - hanno di fatto costituito un atteggiamento ostruzionistico che rischiava di paralizzare il lavoro amministrativo. Riteniamo che quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale faccia quindi chiarezza.

Noi pensiamo che ora l’unica sede nella quale possa verificarsi se esistano le condizioni per assicurare alla città di Frascati un governo certo e autorevole sia quella istituzionale: il consiglio comunale. Non certo le segrete stanze.

Chiediamo quindi al Sindaco Stefano Di Tommaso di individuare gli interventi amministrativi urgenti e irrinunciabili, per il bene della città e dei frascatani, da realizzare nell’ultima fase di questa consigliatura e di scegliere la squadra di governo che ritiene più autorevole e capace di portare a compimento questo programma di fine mandato. E di sottoporli poi alla valutazione del consiglio comunale, come atto di trasparenza e di rispetto per le istituzioni e i cittadini.

Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

VignaDopo aver tentato inutilmente di smantellare la sanità pubblica con il progetto di chiusura del Pronto soccorso di Frascati, nettamente cancellato dalla giustizia amministrativa, la governatrice del Lazio Renata Polverini e la sua giunta di centrodestra tornano ad attaccare prepotentemente importanti presidi sul territorio dei Castelli Romani. Lo fanno annunciando la chiusura, a partire da lunedì prossimo, dello sportello agricolo di Frascati.

I segretari e coordinatori politici cittadini di Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori denunciano questo ennesimo attacco portato al nostro territorio da una giunta regionale che si dimostra ogni giorno di più incapace di difendere e valorizzare i servizi pubblici essenziali. In un territorio come quello di Frascati, noto in tutto il mondo per le sue produzioni agricole di qualità e spesso premiate nei saloni e nelle fiere nazionali e internazionali, la chiusura dello sportello agricolo è un colpo pesante sferrato contro i produttori e le piccole e medie aziende che danno lustro a Frascati e offrono opportunità di lavoro.

Pd, Sel e Idv di Frascati si schierano a fianco del Sindaco, Stefano Di Tommaso, che non appena appresa la notizia della chiusura dello sportello agricolo ha inviato una nota ufficiale di protesta alla Regione. Come è successo con il Pronto soccorso, anche in questa occasione metteremo in campo, con la collaborazione dei Gruppi consiliari dei nostri partiti nel Consiglio regionale del Lazio, tutte le iniziative possibili per difendere un presidio e un servizio importanti per il nostro territorio e i nostri concittadini.

Rivolgiamo un forte appello alla governatrice Polverini perché la Regione torni sulla sua decisione e auspichiamo che per la difesa dello sportello agricolo facciano sentire la loro voce anche le altre forze politiche di Frascati, al di là delle “opportunità” di schieramento, a difesa degli interessi di tanti cittadini e della comunità locale.

No alla chiusura del pronto soccorso di Frascati«Oggi è una giornata importante per i cittadini di Frascati e delle città del territorio tuscolano, ma anche per tutta la sanità pubblica. Con la sentenza depositata ieri, il Tribunale amministrativo regionale ha affermato con forza e senza dubbi la tutela del diritto alla salute sul nostro territorio. Il Tar ha infatti confermato che il pronto soccorso deve rimanere attivo nell’ospedale di Frascati e ha bocciato come immotivato, illogico e dispendioso economicamente il piano di riordino della sanità voluto dalla governatrice del Lazio e commissaria della sanità regionale, Renata Polverini».

Così Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, commenta la sentenza con la quale il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Frascati contro la chiusura del pronto soccorso locale e ha, di conseguenza, annullato i relativi provvedimenti firmati dalla Polverini in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Nelle motivazioni della sentenza, depositate ieri, si spiega che tali provvedimenti «non appaiono suffragati da idonea istruttoria e motivazione» e che la determinazione di chiudere il pronto soccorso di Frascati «risulta viziata da illogicità, proprio in riferimento ai vincoli derivanti dal Piano di rientro e finanziari» relativi alla sanità regionale.

«Quella rimediata dalla Polverini - continua Marciano - è una bocciatura senza precedenti ed esemplare. In sostanza il Tar evidenzia come la scelta di chiudere il pronto soccorso di Frascati, oltre a esporre al rischio la tutela della salute dei cittadini del territorio tuscolano, avrebbe portato anche allo sperpero di denaro pubblico: quello speso da poco per ristrutturare la sede frascatana e quello da spendere per creare dal nulla a Marino, come avrebbe voluto la Polverini, una nuova struttura, invece di potenziare quella esistente. E’ grave che il governo regionale del Lazio abbia tentato di fare sulla salute dei cittadini giochetti politici, solo per compiacere qualche Sindaco “amico”, che avrebbero portato allo spreco di denaro pubblico. Ed è ancora più grave in questo momento in cui, mentre si chiede ai cittadini di fare sacrifici, il centrodestra al governo della Regione Lazio “regala” i vitalizi agli assessori regionali esterni. La vittoria ottenuta al Tar, per la difesa della sanità pubblica e la tutela dei posti di lavoro del personale sanitario che con competenza opera al pronto soccorso di Frascati, è merito dell’impegno e della mobilitazione dei cittadini e dei Sindaci dei comuni tuscolani, delle forze politiche del centrosinistra di Frascati e, in particolare, del Sindaco Stefano Di Tommaso, che oltre a curare con l’Avvocatura comunale il ricorso al Tar, si è impegnato ed è stato presente in prima persona in tutte le sedi per difendere l’ospedale della nostra città».


Pieno sostegno alle decisioni dalla Giunta Di Tommaso

SanitàLe forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto con soddisfazione della decisione del Pdl locale di aderire alle mobilitazioni già in atto da mesi - per iniziativa di partiti, cittadini e operatori sanitari - per la difesa dell’ospedale cittadino, contro gli scriteriati tagli alla sanità pubblica decisi dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini.

L’ospedale di Frascati è un importante presidio territoriale per un bacino di utenza di 80 mila abitanti, il cui pronto soccorso opera ben 34 mila interventi l’anno e non può essere soppresso, come invece vorrebbe la Polverini. Manifestando finalmente a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e dei cittadini, oggi i rappresentanti del Pdl dimostrano di voler finalmente mettere da parte la propaganda politica e di aderire alle iniziative di mobilitazione decise da mesi dal Consiglio comunale di Frascati.

Coerentemente con quella decisione, il Sindaco Stefano Di Tommaso, sostenuto dalle forze politiche e dai consiglieri comunali del centrosinistra, ha presentato un ricorso contro il piano della Polverini, che intenderebbe chiudere il pronto soccorso di Frascati, moderno e recentemente ristrutturato spendendo oltre un milione di euro di soli pubblici.

Il centrosinistra di Frascati chiede anche alla Polverini di dire parole certe sulle prospettive di rinnovo del contratto di lavoro dei tanti precari che assicurano il funzionamento della sanità pubblica e rendono efficiente l’ospedale di Frascati.

Il Pdl oggi ha finalmente rotto gli indugi e si unisce alla battaglia contro il piano Polverini. Le forze politiche del centrosinistra, che fin dal primo momento hanno portato la mobilitazione dei frascatani sotto le finestre degli uffici della governatrice del Lazio partecipando a una grande manifestazione di tutti i Sindaci del territorio, confidano che da oggi la battaglia per la difesa della sanità pubblica possa vedere uniti tutti i partiti al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e della Giunta Di Tommaso.

“Dopo molti anni la sinistra torna ad avere un ruolo di piena responsabilità politica”

“Marciano: “Riconosciuto il ruolo della sinistra”

Il coordinatore cittadino di Sel commenta la nomina di Damiano Morelli a presidente della Sts

http://www.ilmamilio.it/castelli_notizie.asp?id=2489&by=h&com=Frascati

Ilmamilio.it


Riconosciuto il pieno ruolo della Sinistra nel governo della comunità locale

http://www.controluce.it/frascati-politica/riconosciuto-il-pieno-ruolo-della-sinistra-nel-governo-della-comunita-locale

Controluce.it


Frascati: Morelli alla presidenza della Sts

Nella riunione di giovedì 28 aprile

Marciano (Sel): «Riconosciuto il pieno ruolo della Sinistra nel governo della comunità locale»

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=17014&20110429Castellinews.it

Massimo Marciano

“Dopo vent’anni, la Sinistra torna ad avere una responsabilità di vertice nel governo della città di Frascati”. Così Massimo Marciano, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, commenta la nomina di Damiano Morelli a Presidente della Società Tuscolana Servizi srl, la multiservizi partecipata al novantaquattro per cento dal Comune di Frascati.

L’incarico è stato formalizzato ieri dall’Assemblea dei soci, che si è riunita per l’approvazione del bilancio 2010 e per la nomina del Consiglio di amministrazione. L’Assemblea ha anche riconfermato nel Cda Paride Pizzi, nel ruolo di amministratore delegato, e Alessandro De Luca, consigliere espresso dal Comune di Ciampino.

“Dopo i due Sindaci socialisti - prosegue Marciano - che nel periodo tra il 1976 e il 1981 hanno guidato giunte comunali che vedevano insieme Pci, Psi, Psdi e Pri, la Sinistra torna ad avere nella nostra città una piena responsabilità politica e gestionale. Lo fa in una struttura che, come vogliono le recenti normative per l’affidamento esterno di servizi pubblici che prima erano gestiti dagli Enti locali, fornisce ai cittadini per conto dei Comuni di Frascati, Ciampino, Colonna e Nemi una serie di servizi essenziali per le comunità del territorio. La decisione del Sindaco Stefano Di Tommaso di designare Morelli alla presidenza della Sts è un riconoscimento dell’importanza del ruolo politico di Sinistra Ecologia Libertà nel governo cittadino e delle capacità dimostrate da Damiano nel suo precedente incarico di assessore al bilancio, nel quale era stato chiamato in rappresentanza di ‘Frascati a Sinistra’, la lista unitaria della Sinistra cittadina”.

“Siamo consapevoli - conclude Marciano - della responsabilità che, attraverso Morelli, ci è stata affidata, con il ruolo di indirizzo politico e gestionale nella Sts srl: una società che da anni rappresenta, oltre che una garanzia per la fornitura di servizi essenziali alla cittadinanza, anche un baluardo di tutela occupazionale per tanti lavoratori. Il Presidente Morelli sarà chiamato, nei prossimi tre anni, a dare risposte alle aspettative dei cittadini, dei lavoratori e delle loro famiglie con la trasparenza e la sensibilità istituzionale che la Sinistra sa dimostrare quando viene chiamata al governo della cosa pubblica”.

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