«Gli aspiranti, così, sfuggono al confronto nel tavolo di coalizione. E hanno intrapreso la propria carriera politica nello schieramento avversario: la storia della nostra città merita una chiara espressione alla guida del centrosinistra»

Massimo Marciano

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«Con stupore e una certa dose di rammarico, in questi giorni continuo ad apprendere solo dalla stampa locale, che come sempre ringrazio per la sua preziosa e tempestiva opera di informazione, della presentazione di candidature alle primarie del centrosinistra per la successiva candidatura a Sindaco della nostra città. Questo accade mentre è ancora aperto il tavolo del centrosinistra, all’interno del quale evidentemente c’è scarsa volontà di confrontarsi da parte degli aspiranti candidati-Sindaco.

Infatti, fino all’ultima recente riunione nessuno, su mia precisa sollecitazione, ha chiaramente e inequivocabilmente dichiarato la propria volontà di candidarsi, senza porre condizioni ed accettando preventivamente le regole, che peraltro sono già state chiaramente fissate, nei loro punti cardine, nel 2009 con l’approvazione di un Codice etico per le candidature a Sindaco e Consigliere comunale e per la nomina degli Assessori.

Ritengo non giusto nei confronti delle persone che si stanno impegnando in un corretto e aperto dibattito nei gruppi di studio sulle regole e sul programma, che inizieranno i propri lavori nella prossima settimana, sfuggire al confronto all’interno del tavolo del centrosinistra ed ufficializzare la propria auto-candidatura solo “a mezzo stampa”. Non è questo il modo migliore per costruire quella politica partecipata e del confronto libero che è tra le richieste di rinnovamento che provengono dai cittadini.

Riconosco le qualità personali dei due candidati che si sono manifestati, Roberto Mastrosanti e Alessandro Spalletta, che stimo e rispetto entrambi. Ma dal punto di vista politico noto anche che ad aspirare a candidarsi a Sindaco a capo di una coalizione di centrosinistra sono, al momento, esclusivamente persone che hanno intrapreso la propria attività politica e si sono formate culturalmente e socialmente nello schieramento di centrodestra.

Sono lieto che la forza delle ragioni del centrosinistra e le capacità individuali e collettive che esso esprime da decenni nel governo di Frascati abbiano convinto personalità dello schieramento avverso, chi prima chi dopo, a cambiare idea. Ma ritengo che la storia e la tradizione politica di Frascati meritino un’adeguata espressione alla guida del centrosinistra.

È per questo che Sinistra Ecologia Libertà rinnova l’invito al Sindaco Stefano Di Tommaso, la cui storia politica e di impegno nel sociale è universalmente riconosciuta da tutti i cittadini di Frascati anche al di là degli schieramenti di partito, ad ufficializzare la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra, per continuare il nostro lavoro comune. Per passione politica e sociale. Per Frascati».

Frascati, 17 gennaio 2014

Sinistra Ecologia Libertà con VendolaIl coordinamento politico di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà esprime apprezzamento per il confronto serio, sincero e pacato, sia nei toni sia nei contenuti, che si è sviluppato ieri sera in occasione della seconda riunione del tavolo del centrosinistra in preparazione delle elezioni comunali della prossima primavera. La chiarezza delle posizioni espresse e la pacatezza dei toni sono un chiaro indicatore della serietà del confronto e dell’unità di intenti della coalizione, pur nella diversità di idee, che è essenziale in democrazia e sale del confronto libero.

E, con altrettanta chiarezza e pacatezza, Sinistra Ecologia Libertà ha ribadito ieri, come fatto in occasione della prima riunione, che avrebbe voluto che il dibattito si fosse articolato in gruppi di lavoro sui temi che sono a cuore dei cittadini e sui quali essi chiedono oggi alla politica un chiaro impegno: la partecipazione, il lavoro, la qualità della vita, l’inclusione sociale, la tutela del territorio, la difesa delle persone e dell’imprenditoria sana dall’aggressione della crisi economica e molti altri. Intorno al come affrontare questi temi nella nostra città, Sel avrebbe voluto che si formasse il perimetro della coalizione; non su questioni di persone e candidature, che nascono successivamente alla definizione delle intese programmatiche.

La parte maggioritaria del tavolo ha ritenuto prioritaria rispetto alla discussione sui temi, invece, la convocazione di elezioni primarie, per verificare il grado di consenso delle componenti di una coalizione che, per la nascita e l’ingresso di nuovi partiti e forze politiche, presenta un’identità più complessa rispetto a quella del centrosinistra che ha vinto le elezioni amministrative del 2009.

Sel prende atto di questa richiesta, legittima, di un passaggio preventivo per le elezioni primarie, e quindi aderisce alla proposta. Come prende atto che la richiesta di primarie è stata fatta, in maniera inconsueta, senza la contestuale presentazione di candidature e programmi alternativi a quelli rappresentati dal Sindaco uscente e dalla sua maggioranza politica.

Nella convinzione che la partecipazione al tavolo del centrosinistra debba comportare da parte di tutti il massimo dello sforzo di unitarietà e il rispetto delle decisioni democraticamente prese, Sel accoglie quindi la richiesta della maggioranza del tavolo stesso di procedere alle primarie, pur mantenendo le proprie perplessità sui tempi, sui modi e sull’opportunità di questa procedura, prima ancora di esprimere le opzioni che dovrebbero essere sottoposte agli elettori.

Allo stato attuale, le uniche due manifestazioni di volontà, espresse nelle scorse settimane solo attraverso comunicati stampa e non formalizzate al tavolo del centrosinistra, per la candidatura a Sindaco, sono una da parte del primo cittadino uscente, Stefano Di Tommaso, e l’altra da parte dall’assessore Roberto Mastrosanti. In questo contesto, Sinistra Ecologia Libertà valuta difficilmente sostenibile, per coerenza politica, una candidatura alternativa a quella del Sindaco uscente che venga da un amministratore attualmente ancora appartenente alla squadra del primo cittadino in carica.

Per questo, Sinistra Ecologia Libertà ha espresso ieri sera l’opinione che, qualora dovesse permanere o confermarsi questa configurazione, vada rinnovata, coerentemente con quanto fatto nei cinque anni di questa consigliatura, la fiducia al Sindaco Stefano Di Tommaso come candidato alla carica di primo cittadino alla guida della coalizione di centrosinistra.

Frascati, 9 gennaio 2014

Mentre perdura da tempo una grave crisi economica - che ha portato anche a una drastica riduzione dei trasferimenti finanziari dallo Stato ai Comuni - e mentre i cittadini reclamano giustamente dalla politica attenzione ai problemi concreti delle persone abbandonando le vecchie alchimie degli accordi sottobanco fra gruppi e correnti, il centrosinistra che amministra molte città - com’è a Frascati - e che si candida autorevolmente a governare l’Italia non può accettare di barattare le scelte sulle priorità e sul lavoro amministrativo con compromessi fra correnti di partito, gruppi e pressioni individualistiche.

È per questo che con rammarico, ma con senso di responsabilità verso i cittadini e lealtà per le istituzioni, le forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto della decisione di tre consiglieri comunali - fra i quali un ex assessore che ha amministrato la nostra città negli ultimi quattro anni - di abbandonare la coalizione e il gruppo consiliare del Pd, andando di fatto a schierarsi con l’opposizione.

Siamo convinti di aver preso la decisione giusta per la città:

abbiamo detto no

alle rendite di posizione, ai personalismi, ai compromessi fatti nelle segrete stanze pur di governare a qualunque costo,

abbiamo detto sì

alla trasparenza e alla buona politica che si occupa dei problemi concreti delle persone, che oggi soffrono tutto il peso della crisi economica.

Con altrettanto rammarico abbiamo vissuto negli ultimi mesi gli atteggiamenti altalenanti dei tre consiglieri che - tra uscite dall’aula che hanno fatto mancare il numero legale e distinzioni non adeguatamente motivate rispetto agli altri consiglieri di maggioranza - hanno di fatto costituito un atteggiamento ostruzionistico che rischiava di paralizzare il lavoro amministrativo. Riteniamo che quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale faccia quindi chiarezza.

Noi pensiamo che ora l’unica sede nella quale possa verificarsi se esistano le condizioni per assicurare alla città di Frascati un governo certo e autorevole sia quella istituzionale: il consiglio comunale. Non certo le segrete stanze.

Chiediamo quindi al Sindaco Stefano Di Tommaso di individuare gli interventi amministrativi urgenti e irrinunciabili, per il bene della città e dei frascatani, da realizzare nell’ultima fase di questa consigliatura e di scegliere la squadra di governo che ritiene più autorevole e capace di portare a compimento questo programma di fine mandato. E di sottoporli poi alla valutazione del consiglio comunale, come atto di trasparenza e di rispetto per le istituzioni e i cittadini.


Pieno sostegno alle decisioni dalla Giunta Di Tommaso

SanitàLe forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto con soddisfazione della decisione del Pdl locale di aderire alle mobilitazioni già in atto da mesi - per iniziativa di partiti, cittadini e operatori sanitari - per la difesa dell’ospedale cittadino, contro gli scriteriati tagli alla sanità pubblica decisi dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini.

L’ospedale di Frascati è un importante presidio territoriale per un bacino di utenza di 80 mila abitanti, il cui pronto soccorso opera ben 34 mila interventi l’anno e non può essere soppresso, come invece vorrebbe la Polverini. Manifestando finalmente a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e dei cittadini, oggi i rappresentanti del Pdl dimostrano di voler finalmente mettere da parte la propaganda politica e di aderire alle iniziative di mobilitazione decise da mesi dal Consiglio comunale di Frascati.

Coerentemente con quella decisione, il Sindaco Stefano Di Tommaso, sostenuto dalle forze politiche e dai consiglieri comunali del centrosinistra, ha presentato un ricorso contro il piano della Polverini, che intenderebbe chiudere il pronto soccorso di Frascati, moderno e recentemente ristrutturato spendendo oltre un milione di euro di soli pubblici.

Il centrosinistra di Frascati chiede anche alla Polverini di dire parole certe sulle prospettive di rinnovo del contratto di lavoro dei tanti precari che assicurano il funzionamento della sanità pubblica e rendono efficiente l’ospedale di Frascati.

Il Pdl oggi ha finalmente rotto gli indugi e si unisce alla battaglia contro il piano Polverini. Le forze politiche del centrosinistra, che fin dal primo momento hanno portato la mobilitazione dei frascatani sotto le finestre degli uffici della governatrice del Lazio partecipando a una grande manifestazione di tutti i Sindaci del territorio, confidano che da oggi la battaglia per la difesa della sanità pubblica possa vedere uniti tutti i partiti al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e della Giunta Di Tommaso.

Dopo quasi due anni dalle elezioni comunali, siamo ad un punto di svolta nelle strategie delle varie forze politiche di opposizione a Frascati? Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare da quanto dimostrato nella seduta di ieri del consiglio comunale. L’atteggiamento tattico non unitario tenuto ieri dalle varie rappresentanze delle minoranze sembrerebbe far intendere che sia al tramonto la “dottrina Conte”, fino a ieri dominante.

La “dottrina” dell’ex candidato sindaco, ora capogruppo, del Pdl Vincenzo Conte prevede la netta contrapposizione di principio su ogni fronte e una strategia mirata all’innalzamento della temperatura dello scontro politico, in stile opposte tifoserie ultrà, per “buttarla in caciara” su ogni questione e su ogni fronte, dal consiglio comunale ai blog su Internet, con lo scopo di impedire alla maggioranza di centrosinistra di articolare qualunque ragionamento sui contenuti. E ovviamente rendere impossibile, di conseguenza, intese istituzionali sulle questioni più importanti per la città, sulle quali intese bipartisan sarebbero sempre auspicabili.

Conte, fin dal giorno successivo alla proclamazione dei risultati elettorali che lo davano perdente al primo turno - con un distacco pesantissimo del 28% rispetto al sindaco del centrosinistra Stefano Di Tommaso, e per di più nello stesso giorno in cui il suo partito ha ottenuto ben il 15% in più alle elezioni europee rispetto alle comunali - ha delineato la sua “dottrina”, promuovendo un avventato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro i risultati elettorali. Il ricorso, tanto strombazzato dal candidato del Pdl con addirittura accuse di pesanti scorrettezze nello spoglio dei voti, ha fatto una fine ben misera: il Tar ha infatti confermato senza problemi la netta vittoria di Di Tommaso e del centrosinistra.

Se un effetto la “dottrina Conte” ha ottenuto nel centrosinistra, è stato l’esatto opposto di quello che voleva ottenere. La maggioranza consiliare e il centrosinistra, infatti, si sono compattati sempre più, ogni volta che si sono trovati di fronte agli attacchi del Pdl. Attacchi che hanno toccato livelli di squallore verbale e di velata “minaccia” mai visti prima nella storia della nostra città. Fino ad arrivare alla denigrazione personale nei confronti di singoli esponenti del centrosinistra e agli annunci di querele ai danni dei giornali che “osavano” solamente esprimere opinioni contrarie a quelle della dirigenza del Pdl locale.

Che la “dottrina Conte” stia rischiando di portare l’intera opposizione in un vicolo cieco devono essersene accorti gli alleati del Pdl e anche una parte del partito. Lo si è percepito chiaramente nel corso della discussione di ieri in consiglio comunale. A seguire Conte nel “muro contro muro” sono stati, stavolta, solo il suo compagno di partito Mirko Fiasco e il consigliere Giuseppe Privitera, eletto nella lista civica che appoggiava il candidato sindaco Sandro D’Orazio e recentemente approdato nel Pdl, pur non cambiano gruppo consiliare di appartenenza, a quanto pare.

La svolta nella strategia delle opposizioni è avvenuta proprio nel momento in cui la maggioranza di centrosinistra - consapevole della responsabilità, che è in capo a chi governa, di dover rappresentare tutta la città e non solo la propria parte politica - ha tentato un’apertura verso le proposte avanzate dal consigliere Alessandro Adotti, altro ex candidato sindaco per la lista “Progetto Frascati”, in materia di ricognizione delle procedure di gestione del patrimonio comunale. Apertura poi non concretizzatasi in virtù del “veto” opposto in aula dal capogruppo del Pdl.

Il veto di Conte non pare, da quello che si è sentito nella seduta di ieri sera, essere stato accolto con favore dallo stesso Adotti, che ha visto vanificati i suoi sforzi per uscire dalla discussione con un risultato concreto per le minoranze. Ma la conduzione politica avventata e sprezzante di Conte qualche evidente “mal di pancia” lo ha procurato anche all’interno del suo partito: i consiglieri Mario Gori e Simone Carboni non paiono più nascondere l’insoddisfazione per vedere vanificato il lavoro politico che fanno per colpa di un leader che sembra prediligere i toni da campagna elettorale permanente a un confronto serio sui contenuti, nel rispetto della correttezza istituzionale, per far passare anche quelle proposte delle minoranze che la stessa maggioranza di centrosinistra sarebbe disposta ad approvare. Sulla stessa lunghezza d’onda appare spesso anche il consigliere Sandro D’Orazio, il quale, anche nei momenti di maggiore contrapposizione, non manca di argomentare le sue tesi e di proporre alternative percorribili.

La “dottrina Conte” si avvia, quindi, ad essere solo un atteggiamento tattico della minoranza delle minoranze? Forse. L’unico dato certo è che da oggi non dovremo più parlare di opposizione ma di opposizioni. Al plurale.

Il Sindaco Stefano Di Tommaso

Tre giorni in periferia per il Sindaco Stefano Di Tommaso

Continua anche ad agosto, coerente con l’azione politico-amministrativa portata avanti in questi mesi, la missione del primo cittadino che martedì 10, mercoledì 11 agosto e oggi si è recato nei quartieri periferici, accompagnato da funzionari e tecnici dell’Ufficio Tecnico del Comune e del GAIA, per incontrare i cittadini e ascoltare le loro esigenze.

Denunciati alcuni problemi di grande importanza, come la mancanza di rispetto per l’ambiente, che viene deturpato da comportamenti incivili di poche persone che finiscono per creare disagi all’intera Comunità. Riguardo a questo tema sono state individuate diverse discariche abusive che, nonostante gli interventi tempestivi dell’azienda GAIA continuano a riporporsi.

A questo scopo Di Tommaso invita a un atteggiamento più civico non solo i responsabili diretti, ma anche il resto degli abitanti, esortandoli a denunciare alle autorità competenti questi comportamenti e gli autori degli stessi.

Il Sindaco ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva della cittadinanza al rispetto dell’ambiente, “l’inizio nei prossimi mesi della raccolta porta a porta differenziata in periferia, sarà un incentivo affinchè tutti rispettino il territorio, ma c’è bisogno dello spirito di collaborazione da parte di tutti gli abitanti perché funzioni”.

Le zone visitate nei primi due giorni, e al Primo Cittadino ben note, sono Vermicino, Spinoretico, XXII Rubbie, Villaggio Belga, Via Quarticciolo di Vermicino, Mola Cavona, Cisternole, Santi Apostoli, Cocciano.

Oltre al tema dello smaltimento dei rifiuti, sono stati indicati anche problemi di viabilità e la necessità di interventi manutentivi di cui il Sindaco ha preso nota invitando gli uffici a programmare gli interventi nei prossimi mesi.

Il Primo Cittadino ha voluto inoltre evidenziare l’impegno della Provincia di Roma per il mantenimento del manto stradale e della pulizia delle strade a competenza provinciale.

Anche stamattina il Sindaco Stefano Di Tommaso ha continuato i sopralluoghi presso le periferie, visitando le zone di Macchia dello Sterparo, Selvotta, Colle dello Stinco, Via di Vermicino e le strade di competenza provinciale.

Il Primo cittadino si è incontrato anche con i responsabili della manutenzione stradale della Provincia di Roma che, da lui investiti delle problematiche della pulizia dei marciapiedi e del fronte delle strade di loro competenza, sono prontamente intervenuti in merito.

Fonti: comunicati dell’Ufficio stampa del Comune di Frascati

Il primo cittadino: “Da domani il servizio di raccolta dei rifiuti riprende regolarmente. Ringrazio gli operatori per il loro senso di responsabilità”

«Da domani, martedì 2 marzo, il servizio di raccolta dei rifiuti in Città da parte del Consorzio Gaia riprenderà regolarmente». Così rassicura il Sindaco Stefano Di Tommaso, dopo l’incontro con i lavoratori presso l’Isola Ecologica di Valle Chiesa, a Frascati, che ha fatto seguito ad un colloquio telefonico tra il primo cittadino e il Commissario straordinario del Consorzio e ad un incontro degli stessi lavoratori con un dirigente del Gaia.

«Lo stato di incertezza in cui versa il Gaia - prosegue il Sindaco - continua a preoccupare gli operatori, che oggi non hanno effettuato la raccolta dei rifiuti per denunciare la mancanza di garanzie circa la regolarità delle retribuzioni. Ho voluto affrontare questa situazione di stallo ascoltando direttamente le problematiche dei lavoratori, che ringrazio per il senso di responsabilità dimostrato sospendendo le agitazioni già previste per i prossimi giorni. Il Comune di Frascati - ha ribadito Di Tommaso - negli ultimi anni ha compiuto enormi sforzi economici per risolvere situazioni pendenti verso il Consorzio, pagando somme in misura maggiore rispetto ai reali introiti incassati attraverso la Tarsu dai cittadini per il servizio svolto, contribuendo così a garantire la regolarità delle retribuzioni ai lavoratori del Consorzio, alcuni dei quali cittadini di Frascati. Seguirò attentamente l’evolversi della situazione nei prossimi giorni - conclude il Sindaco - in un confronto sistematico con la dirigenza del Gaia e con i lavoratori».

Nota diffusa dal Sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso:

L’Amministrazione Comunale di Frascati manifesta seria preoccupazione per lo stato di continua difficoltà in cui si dibatte il Consorzio Gaia, soprattutto per quanto concerne la precarietà delle condizioni di lavoro in cui versano gli addetti - a cui va la solidarietà e il ringraziamento per l’impegno profuso - costretti ad operare tra gravi difficoltà e senza ricevere garanzia circa la regolarità delle retribuzioni.

Il Comune di Frascati ha visto diminuire le situazioni pendenti verso il Consorzio, compiendo negli ultimi anni enormi sforzi economici per risolvere situazioni pregresse, pagando somme in misura maggiore rispetto ai reali introiti incassati attraverso la Tarsu dai cittadini per il servizio svolto.

Nei mesi di gennaio e febbraio, in una situazione difficile della finanza pubblica, il Comune è intervenuto per garantire la regolarità delle retribuzioni ai lavoratori del Consorzio, alcuni dei quali cittadini di Frascati. Occorre sottolineare come il normale funzionamento del Gaia e la conseguente regolare retribuzione del personale, possa avvenire solo con l’impegno di tutti i Comuni che fanno parte dello stesso al pagamento dei corrispettivi dovuti mese per mese.

Esprimiamo altresì preoccupazione per le voci e le notizie presenti su alcuni organi di stampa per l’attivazione della Cassa integrazione per una parte dei dipendenti, provvedimento che non risolve gli attuali problemi ma rischia di far venire meno la forza lavoro, penalizzando così i servizi svolti dal Gaia.

È un quadro d’insieme sul quale occorre riflettere. La fase di transizione della società verso un nuovo assetto si sta protraendo oltre ogni ragionevole previsione e l’Amministrazione di Frascati non può non valutare quanto sta avvenendo, nell’interesse della Città, dei suoi cittadini e dei lavoratori addetti.


I Partiti della Coalizione e i Gruppi Consiliari di Centro Sinistra sostengono il Sindaco e la Giunta per la realizzazione dell’Asilo Nido di Via Fausto Cecconi così come previsto dal programma elettorale

 

In riferimento all’ex piscina di Via Fausto Cecconi e agli articoli apparsi sulla stampa locale e a campagne di raccolta firme in corso, vogliamo ricordare che il Consiglio Comunale di Frascati ha previsto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2009 (approvato con delibera di CC n. 110 del 23/12/2008) di realizzare un nuovo asilo nido nell’area dell’ex impianto sportivo di Via Fausto Cecconi, con annessa piscina e area attrezzata, entrambe dedicate all’attività motoria dei bambini (centri estivi). È prevista inoltre la realizzazione di un parcheggio di oltre 100 posti auto nel piano interrato, che sarà di pertinenza dell’asilo e a servizio del quartiere.

 

La realizzazione di tale opera è stata voluta dalla precedente Giunta e dalla coalizione di centro sinistra e inserita nel programma elettorale, per essere proposta democraticamente alla cittadinanza. La vittoria alle scorse elezioni con oltre il 50% del consenso al primo turno conforta quindi all’Amministrazione Comunale nell’attuare il progetto, mantenendo l’impegno preso con gli elettori e con i piccoli frascatani che felicemente ne usufruiranno.

 

I bambini a Frascati da 0 a tre anni alla data odierna sono 715 e, nonostante la prossima apertura del bellissimo asilo di Pietra Porzia (quindi 120 posti pubblici compreso l’asilo di Grotteportella), resteranno nella lista d’attesa 54 bambini, senza tenere conto che a ottobre ci sarà la possibilità di nuove domande. È bene ricordare che a Frascati sono presenti ben 3 centri sportivi con piscine e un quarto sarà inaugurato prossimamente a ridosso dell’area urbana.

 

 

Partito democratico

Italia dei Valori

Frascati a Sinistra

Unione dei moderati

Con Stefano Di Tommaso scegli Frascati

Un grande risultato per Frascati a Sinistra alle elezioni comunali: oltre 740 voti e un consigliere comunale, primo partito del centrosinistra dopo il Pd e subito dopo la lista civica organizzata da Stefano Di Tommaso, neosindaco di Frascati al primo turno con il 50,4% dei consensi, staccando di quasi trenta punti percentuali il secondo candidato, Vincenzo Conte, del centrodestra.

Gli elettori hanno promosso il nostro progetto politico: una Sinistra senza aggettivi né preclusioni, unita nel portare all’interno del centrosinistra i valori storici che sono il nostro riferimento. Ora inizia l’impegno nell’amministrazione comunale.

Un impegno che assolveremo con il nostro consigliere comunale, Alfredo Gulisano, e con l’assessore Damiano Morelli, al quale sono state conferite le deleghe a bilancio, promozione e attuazione degli istituti di partecipazione popolare, cooperazione e rapporti internazionali.

Il consenso ottenuto, del quale siamo grati ai nostri elettori, che ringraziamo, è un ulteriore stimolo sulla strada che abbiamo intrapreso con il nostro progetto politico. Ora siamo più forti nel perseguirlo.

Massimo Marciano
Coordinatore politico di Frascati a Sinistra

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