Il coordinamento comunale di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare “Frascati a Sinistra” ricordano commossi la figura di Peppino, già consigliere e impegnato nel movimento cooperativo

Giuseppe Lollobattista

Il destino ha voluto che Giuseppe Lollobattista ci lasciasse proprio nel giorno in cui a Genova si ricorda il 120° anniversario della fondazione del Partito socialista italiano. E degli ideali del socialismo, Peppino è stato fedele e coerente interprete in tutta la sua vita e con la sua azione politica, che nella città di Frascati è stata sempre improntata all’attenzione per le istanze e le necessità dei cittadini, soprattutto i più deboli e coloro che vivono nelle zone periferiche.

Il coordinamento politico cittadino di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare comunale “Frascati a Sinistra” piangono la scomparsa di Peppino e si uniscono al dolore dei familiari, degli amici e dei compagni di tante battaglie, l’ultima delle quali, quella personale contro la malattia che ce l’ha portato via, l’ha visto fino all’ultimo lottare con forza e orgoglio, come sempre.

Storico militante socialista, Peppino è stato anche attivamente impegnato nel movimento cooperativistico, contribuendo attraverso la sua attività nella cooperativa edilizia “La Tuscolana 75” a rendere concreto il diritto alla casa di tante famiglie. Ha mantenuto sempre fede ai suoi genuini ideali socialisti, che ha orgogliosamente difeso contro alcuni modi di interpretare la politica che hanno caratterizzato parte del gruppo dirigente del suo partito tra gli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.

Vincendo la sofferenza che quegli anni gli avevano lasciato, successivamente ha militato nei Democratici di Sinistra, partito per il quale è stato per due volte consigliere comunale di Frascati ed ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio comunale, poi in Sinistra Democratica. Il suo impegno si è quindi rivolto, con l’energia di sempre, alla costruzione di un luogo unitario della Sinistra, diventando uno dei promotori della lista “Frascati a Sinistra” alle elezioni comunali del 2009.

Con la scomparsa di Peppino Lollobattista, la sinistra intera perde un militante appassionato e coerente; la città di Frascati perde un uomo di grande spessore morale e un attento interprete del sentimento popolare, specialmente quello dei cittadini del suo quartiere di Cocciano, che con il suo impegno ha contribuito ad arricchire di opportunità di socializzazione e che lo saluterà lunedì 30 aprile alle 15.30 nella chiesa parrocchiale.

Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

VignaDopo aver tentato inutilmente di smantellare la sanità pubblica con il progetto di chiusura del Pronto soccorso di Frascati, nettamente cancellato dalla giustizia amministrativa, la governatrice del Lazio Renata Polverini e la sua giunta di centrodestra tornano ad attaccare prepotentemente importanti presidi sul territorio dei Castelli Romani. Lo fanno annunciando la chiusura, a partire da lunedì prossimo, dello sportello agricolo di Frascati.

I segretari e coordinatori politici cittadini di Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori denunciano questo ennesimo attacco portato al nostro territorio da una giunta regionale che si dimostra ogni giorno di più incapace di difendere e valorizzare i servizi pubblici essenziali. In un territorio come quello di Frascati, noto in tutto il mondo per le sue produzioni agricole di qualità e spesso premiate nei saloni e nelle fiere nazionali e internazionali, la chiusura dello sportello agricolo è un colpo pesante sferrato contro i produttori e le piccole e medie aziende che danno lustro a Frascati e offrono opportunità di lavoro.

Pd, Sel e Idv di Frascati si schierano a fianco del Sindaco, Stefano Di Tommaso, che non appena appresa la notizia della chiusura dello sportello agricolo ha inviato una nota ufficiale di protesta alla Regione. Come è successo con il Pronto soccorso, anche in questa occasione metteremo in campo, con la collaborazione dei Gruppi consiliari dei nostri partiti nel Consiglio regionale del Lazio, tutte le iniziative possibili per difendere un presidio e un servizio importanti per il nostro territorio e i nostri concittadini.

Rivolgiamo un forte appello alla governatrice Polverini perché la Regione torni sulla sua decisione e auspichiamo che per la difesa dello sportello agricolo facciano sentire la loro voce anche le altre forze politiche di Frascati, al di là delle “opportunità” di schieramento, a difesa degli interessi di tanti cittadini e della comunità locale.

Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

Schede elettoraliHa vinto la partecipazione: il desiderio delle italiane e degli italiani di riportare, con il “Sì” ai quattro quesiti referendari, al centro del dibattito politico l’attenzione per le tematiche che interessano direttamente le persone; temi che il governo di centrodestra e la sua maggioranza continuano ad ignorare, come denunciano da molto tempo il Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e l’Italia dei Valori. E Frascati ha dato un importante contributo, con una affluenza alle urne superiore alla media nazionale.

È questo il segnale forte che arriva dalla partecipazione e dai risultati del voto referendario e che spetta ora ai nostri partiti tradurre in una azione politica ancora più incisiva, nelle nostre città e in tutta Italia, e in un programma di governo comune per un’alternativa che oggi si fa più concreta. Elettrici ed elettori si sono mobilitati, nelle piazze e sui social network, per riappropriarsi del diritto di scegliere il proprio futuro e di indicare le proprie priorità, dicendo un forte no ai vuoti spot propagandistici del governo e della sua maggioranza, lontani anni luce dai problemi delle famiglie e dei cittadini.

Una sensibilità diffusa che Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori hanno raccolto anche nella nostra città di Frascati, scendendo in piazza uniti per il “Sì” ai quattro quesiti referendari. La risposta delle cittadine e dei cittadini è stata entusiasmante. I dati elettorali ci dicono che la nostra città ha fornito degnamente il suo contributo alla vittoria, grazie a un’affluenza alle urne del 60,5%, superiore a quella nazionale.

Un risultato che conforta il lavoro comune che, a Frascati, i nostri tre partiti hanno avviato, attraverso un coordinamento per svolgere iniziative politiche congiunte e la stretta collaborazione a sostegno del governo della città.

Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

Il Sindaco di Milano PisapiaLa travolgente vittoria del centrosinistra e dei suoi candidati alle elezioni amministrative è il chiaro segnale che gli italiani vogliono chiudere al più presto con la politica “ad personam” e del conflitto permanente voluta dal centrodestra per aprire una stagione nuova, nella quale il rispetto delle istituzioni e la tutela dei diritti, del lavoro, della qualità della vita e della dignità delle persone siano finalmente al centro del dibattito nel nostro Paese.

Gli uomini e le donne che il centrosinistra ha messo in campo in questa tornata elettorale sono riusciti a farsi interpreti di questo cambiamento, anche grazie all’impegno unitario che i nostri tre partiti hanno dimostrato in questo momento decisivo.

Con questi sentimenti, il coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori esprime tutta la soddisfazione dei militanti e dei simpatizzanti per il grande risultato elettorale. Un risultato che conforta anche a livello cittadino il percorso politico di unità e collaborazione che i tre partiti hanno intrapreso a Frascati e sostiene la maggioranza di governo della città.

Il centrosinistra unito ha confermato la capacità di raccogliere e rappresentare le esigenze di cambiamento che animano l’Italia e ognuna delle nostre città. Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori, alla luce del consenso dimostrato dagli elettori al centrosinistra unito, intendono rinsaldare il proprio impegno congiunto - con i cittadini ed a sostegno della maggioranza di governo a Frascati - come dimostra il coordinamento comunale che i tre partiti hanno già voluto varare per meglio rispondere alle istanze della cittadinanza.


Pieno sostegno alle decisioni dalla Giunta Di Tommaso

SanitàLe forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto con soddisfazione della decisione del Pdl locale di aderire alle mobilitazioni già in atto da mesi - per iniziativa di partiti, cittadini e operatori sanitari - per la difesa dell’ospedale cittadino, contro gli scriteriati tagli alla sanità pubblica decisi dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini.

L’ospedale di Frascati è un importante presidio territoriale per un bacino di utenza di 80 mila abitanti, il cui pronto soccorso opera ben 34 mila interventi l’anno e non può essere soppresso, come invece vorrebbe la Polverini. Manifestando finalmente a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e dei cittadini, oggi i rappresentanti del Pdl dimostrano di voler finalmente mettere da parte la propaganda politica e di aderire alle iniziative di mobilitazione decise da mesi dal Consiglio comunale di Frascati.

Coerentemente con quella decisione, il Sindaco Stefano Di Tommaso, sostenuto dalle forze politiche e dai consiglieri comunali del centrosinistra, ha presentato un ricorso contro il piano della Polverini, che intenderebbe chiudere il pronto soccorso di Frascati, moderno e recentemente ristrutturato spendendo oltre un milione di euro di soli pubblici.

Il centrosinistra di Frascati chiede anche alla Polverini di dire parole certe sulle prospettive di rinnovo del contratto di lavoro dei tanti precari che assicurano il funzionamento della sanità pubblica e rendono efficiente l’ospedale di Frascati.

Il Pdl oggi ha finalmente rotto gli indugi e si unisce alla battaglia contro il piano Polverini. Le forze politiche del centrosinistra, che fin dal primo momento hanno portato la mobilitazione dei frascatani sotto le finestre degli uffici della governatrice del Lazio partecipando a una grande manifestazione di tutti i Sindaci del territorio, confidano che da oggi la battaglia per la difesa della sanità pubblica possa vedere uniti tutti i partiti al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e della Giunta Di Tommaso.

solo bugie e calunnie e nessuna idea seria

Come dimostrano le recenti elezioni amministrative, il partito del Popolo delle libertà e i suoi alleati di centrodestra perdono il consenso dei cittadini, ma continuano nella loro politica aggressiva e piena di bugie.

Anche a Frascati - come sta facendo a Milano e a Napoli - il Pdl ha avviato una campagna di calunnie, accusando l’amministrazione municipale di centrosinistra addirittura di voler favorire le occupazioni abusive di case di proprietà comunale.

Il Pdl dice bugie ai frascatani perché, al contrario di quello che scrive sui suoi manifesti (affissi abusivamente), sa benissimo che:

1) La Giunta Di Tommaso ha spiegato in Consiglio comunale che sono stati tempestivamente avviati tutti gli atti previsti dalla legge per allontanare da un appartamento chi lo occupa abusivamente;

2) La legge concede all’occupante abusivo il tempo necessario per lasciare l’alloggio, tempo che l’amministrazione comunale è tenuta a rispettare;

3) La Giunta Di Tommaso ha più volte fornito chiarimenti ai consiglieri comunali del Pdl circa la necessità di rispettare i tempi previsti dalla legge prima di poter avviare le procedure di sgombero dell’alloggio, qualora continui ad essere occupato;

4) Gli uffici comunali, che seguono attentamente la vicenda, devono anche rispondere alle continue, petulanti e pretestuose richieste dei consiglieri comunali del Pdl, che finiscono per rallentare l’ordinato svolgimento delle attività.

La Giunta Di Tommaso e le forze politiche del centrosinistra dicono no alle calunnie che il Pdl usa a Frascati con lo stesso stile della campagna elettorale a Milano e a Napoli.

Siamo per la legalità e la chiarezza e continueremo a lavorare con l’impegno di sempre per la nostra città.

Il vicesindaco Piero Iacono

In merito ai manifesti, affissi abusivamente da una parte dell’opposizione in alcune zone della Città, relativamente all’immobile di Via Principe Amedeo, il Vicesindaco e Assessore al Patrimonio Piero Iacono precisa:

«Nonostante le precisazioni fornite nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale, assistiamo al reiterare di comportamenti strumentali e dichiarazioni non veritiere a mezzo di manifesti abusivi affissi in Città da una parte dell’opposizione che creano soltanto confusione su una vicenda per la quale gli uffici Comunali stanno svolgendo correttamente l’iter di legge previsto. Come già sottolineato gli Uffici comunali hanno notificato la diffida di riconsegna chiavi per il rilascio dell’immobile attraverso la notifica ai sensi dell’Art. 140 del C.P.C., in quanto non è stato possibile consegnare la stessa alla persona interessata.

La notifica è divenuta esecutiva lo scorso 5 maggio. Da quella data sono decorsi i 15 giorni previsti per il rilascio spontaneo dell’immobile, termini che sono scaduti venerdì 20 maggio, alle ore 24.00. Questa mattina, alla riapertura degli uffici, il Comune ha verificato il mancato rilascio e si procederà quindi alla comunicazione di esecuzione di rilascio forzosa, con l’ausilio delle Forze dell’ordine».

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati

Il neo presidente Damiano Morelli: “Obiettivi prioritari quelli di migliorare l’efficienza dei servizi, accrescere le competenze interne e comprimere i costi”

Damiano MorelliSi è tenuta, giovedì 28 aprile, l’assemblea dei soci della STS società tuscolana servizi s.r.l. All’ordine del giorno, tra gli altri, l’esame di due punti fondamentali, l’approvazione del bilancio e la nomina del nuovo consiglio di amministrazione.

L’esercizio 2010 si è chiuso con un attivo di circa 21 mila euro ed un incremento del fatturato del 32% circa, segnando su entrambi i parametri una importante inversione di tendenza rispetto agli esercizi precedenti.

L’assemblea dei soci ha nominato i consiglieri che rimarranno in carica per i prossimi tre esercizi. Nuovo il Presidente Damiano Morelli, che porterà in azienda, l’esperienza maturata come assessore al bilancio del Comune di Frascati, mentre sono stati riconfermati gli incarichi all’Amministratore Delegato Paride Pizzi ed al Consigliere di Amministrazione Alessandro De Luca, espressione dei soci di minoranza (i comuni di Ciampino, Colonna e Nemi), nonché l’intero Collegio dei revisori.

«Ho accettato con entusiasmo questo importante incarico - ha dichiarato il neo presidente Damiano Morelli - consapevole delle priorità da affrontare nei prossimi mesi. Prima fra tutte, l’esigenza di rilanciare l’immagine di una società che, grazie alla professionalità dei suoi dipendenti, ha saputo svolgere con competenza i servizi conferiti dai comuni soci. Nel prossimo triennio dobbiamo continuare sulla strada intrapresa, cercando di migliorare l’efficienza dei servizi, accrescere le competenze interne e dove è ancora possibile comprimere i costi di gestione. Proprio in questa ottica - aggiunge Morelli - l’Assemblea dei Soci, con il consenso del Consiglio di Amministrazione, ha ridotto il compenso spettante agli amministratori del 13%, nonostante il Decreto N. 78 del Governo prevedesse una riduzione del 7%».

«La strada verso il pieno risanamento della società ed il rilancio, intrapresa da qualche anno - dichiara il vicesindaco e assessore alle Partecipazioni societarie Piero Iacono, già presidente della municipalizzata - sta producendo significativi risultati che mi auguro possano proseguire. Il rilancio della società può trovare il miglior carburante nell’energia e nella vitalità dei propri dipendenti a me note. Sono certo che il management STS, l’ esperto amministratore delegato Paride Pizzi con l’arrivo del presidente Damiano Morelli, del quale conosco le rare doti di amministratore, insieme al consigliere Alessandro De Luca, proseguano nel lavoro avendo a cuore la trasparenza, l’efficienza e l’interlocuzione costante con i comuni soci puntando a spazi di mercato nuovi e da consolidare. Ringrazio infine il presidente uscente Roberto Mastrosanti - conclude Iacono - che ha saputo portare avanti in azienda un lavoro fondamentale fatto di efficienza e rigore».

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati


Nota del Sindaco Stefano Di Tommaso a seguito dell’inaugurazione dei lavori del “San Giuseppe” di Marino

pronto_soccorso11.jpgSono stupito delle dichiarazioni pronunciate ieri, mercoledì 30 marzo, dalla Presidente della Giunta Regionale Renata Polverini, in occasione dell’inaugurazione del cantiere per i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe di Marino. Quelle della Governatrice sono affermazioni che dimostrano e confermano la non piena conoscenza della reale situazione della sanità ai Castelli Romani e l’importante ruolo strategico (anche per la presenza di una vasta area di ricerca con circa 3.000 scienziati - Cnr, Infn, Enea, Esa Esrin -, della Banca d’Italia con 1.600 addetti, della consolare Tuscolana e della vicina autostrada Roma-Napoli) che il San Sebastiano di Frascati riveste per un comprensorio che, oltre ai sette comuni tuscolani (80.000 abitanti) con il suo Pronto Soccorso è una struttura di riferimento anche per i municipi di Roma Sud VII – VIII e X (10.000 accessi sui 34.000 complessivi) che andrebbero automaticamente a ricadere sul D.E.A. di “Tor Vergata” già al collasso.

Credo che la Presidente Polverini sia anche mal consigliata da qualcuno quando afferma – come riportato oggi dal quotidiano Il Messaggero, che “La riorganizzazione decisa per gli ospedali dei Castelli non prevede il mantenimento del Pronto Soccorso a Frascati e la scelta del trasferimento a Marino è motivata dal fatto che la struttura è più baricentrica e più grande e funzionale”. Baricentrica rispetto a cosa? Ci si dimentica che vicino ci sono gli ospedali di Albano e Genzano. Grande? Neanche per sogno, perché ha capacità ricettive minori.

Perché non ha chiesto informazioni al senatore Domenico Gramazio, che in passato è stato artefice, insieme all’ex consigliere regionale Tommaso Luzzi, di ripetute “difese” del San Sebastiano per timore di un possibile ridimensionamento? Forse, i due autorevoli esponenti politici sono caduti sulla Via di Damasco come Paolo di Tarso e, paradossalmente, dopo una serie di importanti interventi di riqualificazione, ritengono oggi che il San Sebastiano sia una struttura non più funzionale? Mi chiedo: la difesa di un ospedale e del suo ruolo dipende dal rispetto del diritto alla salute dei cittadini o da qualcos’altro?

Nulla osta a che la Città di Marino possa avere un presidio di Pronto Soccorso - lo ribadisco ancora una volta - ma non si possono accettare motivazioni come quelle espresse dalla Presidente e, in aggiunta quelle del Direttore Sanitario Michele Di Paolo, che sullo stesso quotidiano ha precisato che “Il nosocomio di Marino è a norma, a differenza di altre strutture e nel pronto soccorso si prevedono 40 mila accessi annui”. Anche questa è un’affermazione che non trova fondamento! Infatti, a me risulterebbe che la Direzione Aziendale della Asl Roma H, con parere del Direttore Sanitario del Polo Ospedaliero Frascati-Marino, e cioè dello stesso Dott. Di Paolo, abbia inviato alla Regione Lazio una nota nella quale si dice che il Pronto Soccorso di Marino non può assorbire l’intero fabbisogno delle prestazioni in urgenza del bacino di utenza del Polo H1. Mi chiedo allora: ma c’è una logica, una razionalità, in tutta questa “pseudoriorganizzazione”?

E, oltretutto, come si fa a parlare – come sottolineato dal Sindaco di Marino Adriano Palozzi - della “esigenza di una progettazione che prevedesse ben 18 posti letto a fronte dei due del precedente”? Il Pronto Soccorso non ha posti letto per legge! Al massimo, dati gli spazi, si potranno prevedere 4 o 6 posti nella cosiddetta “breve osservazione”.

Perché la Polverini non ha voluto mai dar vita ad un produttivo confronto con le realtà amministrative del territorio? Mi preme sottolineare che, ancora oggi, le tre lettere a firma dei Sindaci - bipartisan - del territorio, inviate alla Presidente, che hanno rivendicato con cognizioni e motivazioni tecniche il mantenimento del ruolo del San Sebastiano, non hanno trovato ancora risposta, né siamo stati convocati, tanto che come Comune di Frascati abbiamo promosso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso il Decreto n. 80 del 30 settembre 2010 con il quale è stata prevista la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Sebastiano” di Frascati e il trasferimento dei reparti ad esso strettamente collegati a Marino.

Tutto ciò è stato deciso con provvedimenti a dir poco “contraddittori”: basti pensare che, il giorno 29 settembre 2010 con il decreto n. 73 veniva approvata la Rete dell’emergenza nella Regione Lazio. Sempre lo stesso giorno con Decreto n. 74 veniva approvata la Rete dell’assistenza cardiologica e cardiochirurgica. Anche in tale rete l’Ospedale San Sebastiano risulta essere SPOKE di I livello (Struttura sede di P.S.), e - colpo di scena - a solo 24 ore di distanza il Commissario ad Acta Polverini, con Decreto n. 80 del 30 settembre 2010, disponeva, senza motivazione alcuna ed in contrasto con quanto approvato fino al giorno prima, la chiusura del P.S. dell’Ospedale San Sebastiano Martire di Frascati aggiungendo semplicemente una nota nella scheda dell’Ospedale San Sebastiano riportata nell’allegato D del Decreto n. 80, entro il 31 dicembre 2011. Guarda caso dopo le elezioni comunali di maggio!

La scelta di chiudere il P.S. dell’Ospedale di Frascati si scontra con i risultati dello studio approfondito effettuato da Laziosanità ASP – nel cui Consiglio di Amministrazione siede il senatore Gramazio - per la razionalizzazione e l’ottimizzazione della rete dell’emergenza sanitaria presente sul territorio regionale e posto a base della Rete dell’Emergenza di cui al Decreto n. 73/2010. Nella suddetta riorganizzazione l’Ospedale San Sebastiano Martire di Frascati risulta far parte della Rete di emergenza e fornito di Pronto Soccorso (Cfr. pag. 31 Decreto n. 73/2010) mentre l’Ospedale di Marino non risulta far parte della suddetta rete.

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frascati ha sempre offerto una risposta sanitaria adeguata, con efficienza e professionalità, come risulta dallo studio effettuato dalla Laziosanità ASP e posto a base della riorganizzazione della Rete di Emergenza approvata con Decreto 73/2010.

E ancora. Lo Studio di fattibilità relativo al trasferimento del Pronto Soccorso dall’Ospedale di Frascati all’Ospedale di Marino evidenzia la richiesta dell’Azienda Usl Roma H alla Regione Lazio di un finanziamento straordinario che ammonta a circa 600.000,00 Euro per le attività a breve termine e circa 3.000.000,00 Euro per le attività a medio termine. La richiesta del suddetto finanziamento conferma le perplessità manifestate anche dagli altri Sindaci dei Comuni del Distretto RM H1 (Colonna, Grottaferrata, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa e Rocca Priora), il parere contrario del Consiglio Comunale di Frascati, espresso con voto unanime da tutte le forze politiche - e quindi anche dal centrodestra - nella seduta dello scorso 11 ottobre, a cui i suddetti sindaci hanno partecipato. Affrontare un impegno economico così elevato, dopo aver speso oltre 1.000.000,00 Euro per i recenti interventi di ristrutturazione del Pronto Soccorso di Frascati, inaugurato poco più di un anno fa, compresi i cablaggi, le opere accessorie e la piazzola per le ambulanze, appare un vero e proprio controsenso.

Profonde perplessità destano a tale proposito le affermazioni riportate dal quotidiano Cinque giorni, dove la Polverini afferma che “Purtroppo per gli abitanti di Frascati è stato speso oltre un milione di Euro per ristrutturazioni in un ospedale che già non aveva più la qualifica di ospedale”. Voglio sottolineare che mai nessuna presa di posizione in tal senso è stata assunta da parte dell’Azienda Sanitaria Locale RM H né dalla Regione Lazio in questo anno di governo.

Occorre poi ricordare che negli ultimi 6 anni presso il San Sebastiano sono stati realizzati i seguenti interventi: Parcheggio via Fermi; Reparto di Chirurgia (I Pad); restauro Ortopedia (I Pad.); Camere operatorie (Quadro elettrico e Cabina di trasformazione); U.T.I.C.: attrezzature (II Pad.); Laboratorio di analisi di urgenza (I Pad.); Centro trasfusionale (II Pad.); Posta pneumatica per referti biologici; Manutenzione ordinaria a tutti i Padiglioni (tinteggiature, ammodernamento bagni, scale, ecc.); Cucina (I Pad.); Cabina elettrica e nuovo quadro 220V; SPDC: vetri, uscite emergenza, tinteggiature (III Pad.); Urologia: ristrutturazione Reparto e manutenzione Ordinaria (V Pad.); Direzione Sanitaria: manutenzione Ordinaria, cunicoli al P.C. (IV Pad.); Pronto soccorso (I Pad.); Centro informazione e accoglienza. E inoltre, è stata realizzata una piazzola per la sosta delle ambulanze, inaugurata dalla stessa Presidente Polverini insieme ad autorevoli esponenti del PDL locale il 24 settembre 2010 e quindi 6 giorni prima del Decreto n. 80…!!!!!!.

Vorrei poi ricordare che durante la Presidenza Storace della Regione Lazio (2000-2005) non sono stati utilizzati ben 4 milioni e 906 mila euro (ex Art. 20) dai tre Direttori Generali della Asl Roma H da lui nominati e, ironia della sorte, sono stati definanziati dallo stesso Storace, diventato Ministro della Salute.

Per la cronaca si sottolinea che dal 29 gennaio 2001 al 1 gennaio 2004 direttore aziendale sanitario della ASL RM H è stato l’attuale Direttore Sanitario dell’Ospedale di Frascati.

>Confermo la convinzione che un adeguato livello di assistenza nell’area dei Castelli Romani possa essere conseguito solo attraverso una valorizzazione di tutte le strutture esistenti, ovviamente con le articolazioni di funzioni che un’avveduta programmazione sanitaria deve necessariamente prevedere e ribadisco che continuerò a battermi con forza in ogni istanza per impedire il trasferimento del Pronto Soccorso da Frascati e il depotenziamento del San Sebastiano, insieme ai miei colleghi sindaci del Distretto H1 e ai cittadini del territorio tuscolano.

 

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati


Cambia l’assetto della Giunta Comunale: entrano Mastrosanti e Senzacqua, esce Ciuccoli

Damiano MorelliTempo di bilanci per la Sts, la società multiservizi della quale il Comune di Frascati è il socio di maggioranza assoluta. Un bilancio i cui dati preliminari fanno presumere una chiusura positiva per il 2010, grazie a un’attenta gestione dei centri di spesa. Un risultato che si abbina a un’opera di profonda riorganizzazione e di attenzione alla comunità locale che si è svolta anche rappresentando, in un periodo di crisi del mondo del lavoro, un baluardo di tutela occupazionale a garanzia di tante persone del territorio, che lavorano nella Sts, e delle loro famiglie.

È questo il quadro dei risultati con cui l’avvocato Roberto Mastrosanti chiude, come Presidente, il suo mandato triennale nel Consiglio di amministrazione della Sts. E proprio il Sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso, dopo aver ringraziato Mastrosanti per aver assolto al meglio l’incarico affidatogli in questi tre anni di mandato appena conclusosi, lo ha chiamato ad un nuovo, importante impegno per la città, chiedendogli di entrare a far parte, anche in virtù dei risultati conseguiti alla guida della Sts, della Giunta comunale.

A succedere a Mastrosanti nel consiglio di amministrazione della Sts, Di Tommaso ha designato l’attuale assessore comunale al bilancio, Damiano Morelli, che arriva alla multiservizi subito dopo aver presentato alla Giunta il bilancio preventivo 2011. Pur nelle difficoltà del momento, dovute alla stretta operata con il federalismo municipale dal governo nei fondi trasferiti ai Comuni, il preventivo presentato da Morelli mantiene inalterata l’attenzione ai servizi sociali e all’assistenza delle persone più deboli, cosa di cui Frascati ha fatto negli ultimi anni il proprio fiore all’occhiello.

Nonostante proprio i servizi alle fasce sociali più bisognose siano stati i settori maggiormente falcidiati dalle decisioni del governo, il Comune di Frascati si è fatto carico di reperire in proprio le risorse economiche necessarie ad assicurare il mantenimento degli attuali livelli di assistenza. E lo fa contenendo al massimo l’aumentato peso del federalismo municipale varato dal governo per le categorie maggiormente colpite dagli effetti della crisi economica: le famiglie, le persone a basso reddito e le piccole imprese a conduzione familiare.

Un lavoro, quello fatto finora dall’assessore Morelli in Giunta, che è stato quindi riconosciuto dal sindaco Di Tommaso come una valida competenza gestionale, di cui ci sarà bisogno nei prossimi tre anni nel consiglio di amministrazione della Sts per continuare il lavoro avviato dal Presidente uscente Mastrosanti.

L’avvicendamento nella squadra di governo della città di Frascati, in tutte le sue articolazioni, voluto dal sindaco Di Tommaso per sfruttare al meglio le competenze dimostrate dai suoi collaboratori nel primo anno e mezzo di mandato amministrativo, si completa con l’ingresso nella Giunta comunale di Gianpaolo Senzacqua, che da diversi anni ricopre l’incarico di Presidente dell’associazione “Amici di Frascati”, promotrice di pubblicazioni e iniziative volte alla conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni della città. L’esperienza maturata da Senzacqua nella società civile è stata ritenuta dal sindaco Di Tommaso meritevole di essere trasferita nell’Amministrazione Comunale, per la cura dei settori della cultura, del turismo, del verde pubblico, del decoro urbano e della tutela degli animali.

Le deleghe assegnate all’Assessore Armanda Tavani sono le seguenti: politiche educative, asili nido e pari opportunità.

Lascia la Giunta comunale anche l’assessore all’ambiente, alla viabilità e ai parcheggi Paolo Ciuccoli, al termine di una lunga esperienza amministrativa avviata già diversi anni fa come consigliere comunale, a cui va il ringraziamento dell’Amministrazione. Nell’ambito della riorganizzazione dell’organigramma, parte dei settori già curati da Ciuccoli vengono ampliati con la competenza in materia di bilancio, lasciata libera da Morelli, e affidati a Mastrosanti, che assume anche la delega all’innovazione tecnologica e semplificazione amministrativa e il coordinamento dei progetti speciali.

Fonte: comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Frascati

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