Oggi ho inviato ai dirigenti provinciali di Sinistra Ecologia Libertà la seguente lettera rassegnando e motivando le mie dimissioni da coordinatore politico comunale di Frascati. Il mio impegno politico comunque prosegue nella mia città affinché le istanze proprie della sinistra trovino adeguata rappresentanza politica, anche in funzione delle prossime scadenze elettorali.

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Frascati, 4/4/2014

Maurizio Zammataro

Coordinatore provinciale Sel di Roma e area metropolitana

Davide Santonastaso

Responsabile provinciale Enti locali Sel di Roma e area metropolitana

Filiberto Zaratti

Deputato al Parlamento

Cari compagni,

ho appreso ieri sera dalla stampa attraverso una dichiarazione di Filiberto, autorevole esponente nazionale del nostro partito nonché parlamentare della Repubblica, in merito alle vicende politiche locali della mia città, come la posizione da me espressa in qualità di coordinatore politico cittadino di Sel in ordine alle prossime elezioni comunali frascatane «non rappresenti quella della larga parte degli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati», che «nei prossimi giorni definirà con chiarezza la propria autonoma posizione nel confuso quadro che dopo le primarie attraversa la città e il centrosinistra di Frascati».

Sono grato sia per la stima, da me ricambiata con altrettanta intensità, che Filiberto mi esprime nella sua dichiarazione, sia per l’attenzione con cui, nonostante i pressanti impegni parlamentari, segue le sicuramente meno importanti e marginali vicende politiche della mia città.

Attraverso il suo intervento prendo atto, quindi, che fra gli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati è minoritaria la posizione di chi, come avevo avuto modo di dichiarare ieri pomeriggio alla stampa, pensa che si faccia chiarezza politica «sedendo all’unico tavolo democraticamente e pubblicamente insediato, che è quello di tutte le forze politiche del centrosinistra di Frascati», che «un partito con la storia e gli ideali di Sinistra Ecologia Libertà non può che stare nel campo del centrosinistra, non può che mantenere fede ai patti sottoscritti e alle regole concordate, non può che rispettare la volontà democraticamente espressa con il voto», che «il nostro posto debba essere sempre dalla parte del popolo delle primarie e insieme alle altre forze politiche del centrosinistra di Frascati», che il nostro partito «a Frascati non può che sostenere come candidato sindaco del centrosinistra il vincitore delle primarie, Alessandro Spalletta, insieme agli altri partiti politici della coalizione».

A questo punto penso che evidentemente debbano essere sfuggite alla mia attenzione alcune cose

Penso mi sia sfuggito che dopo le primarie, svoltesi ormai da circa un mese, sia stata pubblicamente espressa all’interno del centrosinistra qualche altra candidatura oltre all’unica che mi risulta manifestata, ovvero quella del vincitore della consultazione primaria. A meno che candidature alternative non siano state forse già discusse da alcuni in qualche tavolo separato, dell’ipotetica esistenza del quale non sarei stato informato. Né, francamente, mi sarebbe interessato esserlo: ritengo mio dovere di coordinatore politico, nonché mio costume personale, il dibattito e la trattativa nelle sedi deputate al confronto fra i rappresentati delegati dalle forze politiche.

Penso che mi sia sfuggito anche che - contrariamente alle opinioni che ho potuto raccogliere, nei miei tre anni di incarico come coordinatore cittadino, fra i militanti ed elettori di Sel di Frascati che ho conosciuto alle iniziative, ai gazebo, alle manifestazioni, nelle riunioni politiche - vi sia una maggioranza di iscritti a me non noti che abbia avuto modo di confrontarsi, dibattere ed elaborare posizioni politiche divergenti rispetto alle mie, frutto di quei confronti avuti con le compagne e i compagni che ho incontrato. Attendo quindi con interesse, attenzione e impazienza che, come annunciato, nei prossimi giorni questa maggioranza di compagne e compagni di Sel di Frascati, che evidentemente in questi anni non ha ritenuto di dover interloquire con il coordinatore cittadino del proprio partito né di interessarsi attivamente delle problematiche della nostra città, chiarisca «la propria autonoma posizione» nel modo in cui riterrà di esprimerla. Nel corso della mia attività politica, infatti, ho sempre pensato che i partiti siano fatti non da tessere senza volto e senza voce, ma da uomini e donne in carne e ossa, con le loro opinioni e la loro militanza. E quindi sarò ben lieto di conoscere e di ascoltare l’opinione di ogni compagno e ogni compagna di questa maggioranza di iscritti di Sel di Frascati.

Penso che mi sia sfuggito che esistano, oltre ai partiti e ai movimenti politici del centrosinistra, altre opzioni politiche insieme alle quali Sinistra Ecologia Libertà possa formare alleanze o liste unitarie, al di fiori del perimetro del centrosinistra stesso.

Essendo evidentemente troppe e troppo importanti le cose che mi sono sfuggite e non rappresentando io più la posizione, che attendo di conoscere, della maggioranza degli iscritti di Sel di Frascati, non mi rimane che trarne la logica conseguenza, rassegnando le mie dimissioni da coordinatore politico cittadino.

Invito pertanto la segreteria provinciale, in attesa dei passaggi statutari per la elezione del nuovo coordinatore, ad affidare al più presto il coordinamento politico di Sel di Frascati, data l’urgenza delle incombenze connesse alle ormai prossime elezioni europee e comunali, a chi potrà interpretare tale ruolo con maggiore sintonia verso gli iscritti e gli elettori e con maggiori competenze e capacità rispetto a me.

Intendo comunque, da semplice militante di sinistra, continuare a dare il mio contributo. Nei prossimi giorni sarò a Bruxelles, nella mia veste istituzionale di rappresentante dei lavoratori autonomi e parasubordinati nel sistema delle Casse previdenziali professionali, nella delegazione italiana che parteciperà al convegno dell’Unione europea sulle linee di finanziamento che verranno attivate entro l’estate per l’imprenditoria individuale. Oltre che nei seminari a cui mensilmente sono chiamato a partecipare in varie città d’Italia, vorrei portare queste importanti opportunità a conoscenza anche del nutrito “popolo delle partite Iva” della mia città, nel quale sono compresi molti giovani che combattono quotidianamente la loro battaglia per il lavoro.

Mi adopererò perché su temi come questo la sinistra possa trovare nella mia città una adeguata rappresentanza politica, ma soprattutto la più ampia unità di intenti e di azione.

Cari saluti.

Massimo Marciano

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«A quasi un mese di distanza dalle primarie del centrosinistra del 9 marzo scorso, i cittadini di Frascati assistono ancora a uno strano e inusuale rincorrersi di commenti e indiscrezioni sugli organi di stampa in merito a ipotetici confronti e accordi che nascerebbero, giorno dopo giorno con esiti di volta in volta diversi, da incontri e tavoli separati, nascosti, riservati di altrettanto ipotetiche componenti del centrosinistra. Secondo tali ricostruzioni, che apprendiamo anche noi attraverso la stampa ormai da ben un mese, sarebbero in discussione sia il riconoscimento dello stesso esito delle primarie sia ipotesi di candidature alternative rispetto a quella sancita dal voto.

Penso che i cittadini di Frascati meritino chiarezza: quella chiarezza che da tempo, ormai, loro stessi chiedono alla politica. E penso che il compito di un partito con la storia e gli ideali che ha Sinistra Ecologia Libertà sia quello di affermare chiaramente quali siano la sua prassi e i suoi percorsi politici.

Lo abbiamo fatto finora, attraverso il ruolo del coordinamento politico comunale, sedendo all’unico tavolo democraticamente e pubblicamente insediato, che è quello di tutte le forze politiche del centrosinistra di Frascati, nel quale abbiamo avviato un confronto trasparente con tutti. Intendiamo continuare con la stessa coerenza e la stessa chiarezza, ribadendo che un partito con la storia e gli ideali di Sinistra Ecologia Libertà non può che stare nel campo del centrosinistra, non può che mantenere fede ai patti sottoscritti e alle regole concordate, non può che rispettare la volontà democraticamente espressa con il voto.

Ritengo, quindi, che il nostro posto debba essere sempre dalla parte del popolo delle primarie e insieme alle altre forze politiche del centrosinistra di Frascati, il Partito democratico e l’Italia dei Valori, auspicando che si aggiunga, confermando la sua volontà di collaborazione già manifestata al tavolo del centrosinistra, il Partito socialista.

Per questo, Sinistra Ecologia Libertà a Frascati non può che sostenere come candidato sindaco del centrosinistra il vincitore delle primarie, Alessandro Spalletta, insieme agli altri partiti politici della coalizione».

Frascati, 3/4/2014

«Gli aspiranti, così, sfuggono al confronto nel tavolo di coalizione. E hanno intrapreso la propria carriera politica nello schieramento avversario: la storia della nostra città merita una chiara espressione alla guida del centrosinistra»

Massimo Marciano

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«Con stupore e una certa dose di rammarico, in questi giorni continuo ad apprendere solo dalla stampa locale, che come sempre ringrazio per la sua preziosa e tempestiva opera di informazione, della presentazione di candidature alle primarie del centrosinistra per la successiva candidatura a Sindaco della nostra città. Questo accade mentre è ancora aperto il tavolo del centrosinistra, all’interno del quale evidentemente c’è scarsa volontà di confrontarsi da parte degli aspiranti candidati-Sindaco.

Infatti, fino all’ultima recente riunione nessuno, su mia precisa sollecitazione, ha chiaramente e inequivocabilmente dichiarato la propria volontà di candidarsi, senza porre condizioni ed accettando preventivamente le regole, che peraltro sono già state chiaramente fissate, nei loro punti cardine, nel 2009 con l’approvazione di un Codice etico per le candidature a Sindaco e Consigliere comunale e per la nomina degli Assessori.

Ritengo non giusto nei confronti delle persone che si stanno impegnando in un corretto e aperto dibattito nei gruppi di studio sulle regole e sul programma, che inizieranno i propri lavori nella prossima settimana, sfuggire al confronto all’interno del tavolo del centrosinistra ed ufficializzare la propria auto-candidatura solo “a mezzo stampa”. Non è questo il modo migliore per costruire quella politica partecipata e del confronto libero che è tra le richieste di rinnovamento che provengono dai cittadini.

Riconosco le qualità personali dei due candidati che si sono manifestati, Roberto Mastrosanti e Alessandro Spalletta, che stimo e rispetto entrambi. Ma dal punto di vista politico noto anche che ad aspirare a candidarsi a Sindaco a capo di una coalizione di centrosinistra sono, al momento, esclusivamente persone che hanno intrapreso la propria attività politica e si sono formate culturalmente e socialmente nello schieramento di centrodestra.

Sono lieto che la forza delle ragioni del centrosinistra e le capacità individuali e collettive che esso esprime da decenni nel governo di Frascati abbiano convinto personalità dello schieramento avverso, chi prima chi dopo, a cambiare idea. Ma ritengo che la storia e la tradizione politica di Frascati meritino un’adeguata espressione alla guida del centrosinistra.

È per questo che Sinistra Ecologia Libertà rinnova l’invito al Sindaco Stefano Di Tommaso, la cui storia politica e di impegno nel sociale è universalmente riconosciuta da tutti i cittadini di Frascati anche al di là degli schieramenti di partito, ad ufficializzare la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra, per continuare il nostro lavoro comune. Per passione politica e sociale. Per Frascati».

Frascati, 17 gennaio 2014

Sinistra Ecologia Libertà con VendolaIl coordinamento politico di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà esprime apprezzamento per il confronto serio, sincero e pacato, sia nei toni sia nei contenuti, che si è sviluppato ieri sera in occasione della seconda riunione del tavolo del centrosinistra in preparazione delle elezioni comunali della prossima primavera. La chiarezza delle posizioni espresse e la pacatezza dei toni sono un chiaro indicatore della serietà del confronto e dell’unità di intenti della coalizione, pur nella diversità di idee, che è essenziale in democrazia e sale del confronto libero.

E, con altrettanta chiarezza e pacatezza, Sinistra Ecologia Libertà ha ribadito ieri, come fatto in occasione della prima riunione, che avrebbe voluto che il dibattito si fosse articolato in gruppi di lavoro sui temi che sono a cuore dei cittadini e sui quali essi chiedono oggi alla politica un chiaro impegno: la partecipazione, il lavoro, la qualità della vita, l’inclusione sociale, la tutela del territorio, la difesa delle persone e dell’imprenditoria sana dall’aggressione della crisi economica e molti altri. Intorno al come affrontare questi temi nella nostra città, Sel avrebbe voluto che si formasse il perimetro della coalizione; non su questioni di persone e candidature, che nascono successivamente alla definizione delle intese programmatiche.

La parte maggioritaria del tavolo ha ritenuto prioritaria rispetto alla discussione sui temi, invece, la convocazione di elezioni primarie, per verificare il grado di consenso delle componenti di una coalizione che, per la nascita e l’ingresso di nuovi partiti e forze politiche, presenta un’identità più complessa rispetto a quella del centrosinistra che ha vinto le elezioni amministrative del 2009.

Sel prende atto di questa richiesta, legittima, di un passaggio preventivo per le elezioni primarie, e quindi aderisce alla proposta. Come prende atto che la richiesta di primarie è stata fatta, in maniera inconsueta, senza la contestuale presentazione di candidature e programmi alternativi a quelli rappresentati dal Sindaco uscente e dalla sua maggioranza politica.

Nella convinzione che la partecipazione al tavolo del centrosinistra debba comportare da parte di tutti il massimo dello sforzo di unitarietà e il rispetto delle decisioni democraticamente prese, Sel accoglie quindi la richiesta della maggioranza del tavolo stesso di procedere alle primarie, pur mantenendo le proprie perplessità sui tempi, sui modi e sull’opportunità di questa procedura, prima ancora di esprimere le opzioni che dovrebbero essere sottoposte agli elettori.

Allo stato attuale, le uniche due manifestazioni di volontà, espresse nelle scorse settimane solo attraverso comunicati stampa e non formalizzate al tavolo del centrosinistra, per la candidatura a Sindaco, sono una da parte del primo cittadino uscente, Stefano Di Tommaso, e l’altra da parte dall’assessore Roberto Mastrosanti. In questo contesto, Sinistra Ecologia Libertà valuta difficilmente sostenibile, per coerenza politica, una candidatura alternativa a quella del Sindaco uscente che venga da un amministratore attualmente ancora appartenente alla squadra del primo cittadino in carica.

Per questo, Sinistra Ecologia Libertà ha espresso ieri sera l’opinione che, qualora dovesse permanere o confermarsi questa configurazione, vada rinnovata, coerentemente con quanto fatto nei cinque anni di questa consigliatura, la fiducia al Sindaco Stefano Di Tommaso come candidato alla carica di primo cittadino alla guida della coalizione di centrosinistra.

Frascati, 9 gennaio 2014

Mentre perdura da tempo una grave crisi economica - che ha portato anche a una drastica riduzione dei trasferimenti finanziari dallo Stato ai Comuni - e mentre i cittadini reclamano giustamente dalla politica attenzione ai problemi concreti delle persone abbandonando le vecchie alchimie degli accordi sottobanco fra gruppi e correnti, il centrosinistra che amministra molte città - com’è a Frascati - e che si candida autorevolmente a governare l’Italia non può accettare di barattare le scelte sulle priorità e sul lavoro amministrativo con compromessi fra correnti di partito, gruppi e pressioni individualistiche.

È per questo che con rammarico, ma con senso di responsabilità verso i cittadini e lealtà per le istituzioni, le forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto della decisione di tre consiglieri comunali - fra i quali un ex assessore che ha amministrato la nostra città negli ultimi quattro anni - di abbandonare la coalizione e il gruppo consiliare del Pd, andando di fatto a schierarsi con l’opposizione.

Siamo convinti di aver preso la decisione giusta per la città:

abbiamo detto no

alle rendite di posizione, ai personalismi, ai compromessi fatti nelle segrete stanze pur di governare a qualunque costo,

abbiamo detto sì

alla trasparenza e alla buona politica che si occupa dei problemi concreti delle persone, che oggi soffrono tutto il peso della crisi economica.

Con altrettanto rammarico abbiamo vissuto negli ultimi mesi gli atteggiamenti altalenanti dei tre consiglieri che - tra uscite dall’aula che hanno fatto mancare il numero legale e distinzioni non adeguatamente motivate rispetto agli altri consiglieri di maggioranza - hanno di fatto costituito un atteggiamento ostruzionistico che rischiava di paralizzare il lavoro amministrativo. Riteniamo che quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale faccia quindi chiarezza.

Noi pensiamo che ora l’unica sede nella quale possa verificarsi se esistano le condizioni per assicurare alla città di Frascati un governo certo e autorevole sia quella istituzionale: il consiglio comunale. Non certo le segrete stanze.

Chiediamo quindi al Sindaco Stefano Di Tommaso di individuare gli interventi amministrativi urgenti e irrinunciabili, per il bene della città e dei frascatani, da realizzare nell’ultima fase di questa consigliatura e di scegliere la squadra di governo che ritiene più autorevole e capace di portare a compimento questo programma di fine mandato. E di sottoporli poi alla valutazione del consiglio comunale, come atto di trasparenza e di rispetto per le istituzioni e i cittadini.

Il consiglio comunale di FrascatiMentre il governo e la sua maggioranza di centrodestra litigano su fisco e debito pubblico, dilaniati dalle divisioni acuite dalla recente doppia sconfitta delle amministrative e dei referendum, la Giunta Di Tommaso e la sua maggioranza di centrosinistra questa mattina hanno approvato in consiglio comunale un bilancio 2011 che conferma l’attenzione alle politiche sociali che contraddistingue da anni la nostra città di Frascati.

Come ben sanno gli italiani, con i provvedimenti sul federalismo municipale il governo Berlusconi ha tagliato ai Comuni e alle Regioni in maniera pesante i fondi statali da destinare ai servizi sociali e alle politiche per il sostegno delle famiglie, azzerando gli stanziamenti del governo centrale a favore delle politiche sociali.

Questa scellerata manovra, contestata da sindaci e governatori regionali di tutti gli schieramenti politici, ha costretto gli Enti locali a far fronte alle necessità dei propri cittadini solo con le risorse economiche derivanti dalla fiscalità locale. Per questo Comuni e Regioni sono stati costretti ad aumentare, in particolare, le aliquote locali dell’addizionale Irpef e della tassa sullo smaltimento dei rifiuti (Tarsu).

La manovra di bilancio portata dalla Giunta Di Tommaso all’approvazione del consiglio comunale è stata articolata in modo da salvaguardare, anche a fronte dei tagli del governo centrale, le famiglie e i redditi più bassi. L’aumento della Tarsu, infatti, è stato ripartito tra tutte le categorie di contribuenti, salvaguardano le famiglie.

Inoltre, l’addizionale Irpef, nonostante l’aumento dello 0,2 per cento, è rimasta alla metà di quanto stabilito dalla maggior parte dei Comuni: lo 0,4 per cento contro il limite massimo concesso dalla legge dello 0,8 per cento, e contro anche una media dei Comuni del territorio che si aggira tra lo 0,6 e lo 0,7 per cento. È in ogni caso esclusa l’applicazione della nuova aliquota per i cittadini il cui reddito è inferiore ai 12 mila euro l’anno e che, quindi, beneficeranno dell’aliquota inferiore.

Tanto per avere alcuni esempi concreti, per un reddito di 20 euro l’incremento dell’addizionale Irpef comporterà una spesa annua di soli 40 euro (poco più di tre euro al mese); chi abita in una casa di cento metri quadri pagherà nel 2011 solo cinque euro in più, rispetto all’anno precedente, di tassa sui rifiuti.

Rimangono sostanzialmente inalterati, alla fine di questa operazione, i livelli di assistenza sociale garantiti dal Comuni ai cittadini più bisognosi. Questo è il risultato di un attento studio delle esigenze delle categorie sociali compiuto dagli uffici comunali, seguendo le valutazioni compiute con competenza e dedizione prima dall’ex assessore al bilancio, ora presidente della Sts multiservizi, Damiano Morelli, che ha predisposto l’impianto del documento economico, poi dall’attuale assessore, Roberto Mastrosanti, che ha presentato il bilancio 2011 al consiglio comunale per la definitiva approvazione.

Anche nelle ristrettezze imposte ai Comuni e alle Regioni da un governo che pensa solo a tutelare i privilegi di pochi ed è sempre più lontano dalle esigenze di vita quotidiana della famiglie, dei giovani, dei precari e dei pensionati, la Giunta Di Tommaso e la sua maggioranza di centrosinistra lavorano perché la città di Frascati continui ad essere un modello di buon governo per tutti, senza lasciare nessuno indietro.


Pieno sostegno alle decisioni dalla Giunta Di Tommaso

SanitàLe forze politiche del centrosinistra di Frascati prendono atto con soddisfazione della decisione del Pdl locale di aderire alle mobilitazioni già in atto da mesi - per iniziativa di partiti, cittadini e operatori sanitari - per la difesa dell’ospedale cittadino, contro gli scriteriati tagli alla sanità pubblica decisi dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini.

L’ospedale di Frascati è un importante presidio territoriale per un bacino di utenza di 80 mila abitanti, il cui pronto soccorso opera ben 34 mila interventi l’anno e non può essere soppresso, come invece vorrebbe la Polverini. Manifestando finalmente a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e dei cittadini, oggi i rappresentanti del Pdl dimostrano di voler finalmente mettere da parte la propaganda politica e di aderire alle iniziative di mobilitazione decise da mesi dal Consiglio comunale di Frascati.

Coerentemente con quella decisione, il Sindaco Stefano Di Tommaso, sostenuto dalle forze politiche e dai consiglieri comunali del centrosinistra, ha presentato un ricorso contro il piano della Polverini, che intenderebbe chiudere il pronto soccorso di Frascati, moderno e recentemente ristrutturato spendendo oltre un milione di euro di soli pubblici.

Il centrosinistra di Frascati chiede anche alla Polverini di dire parole certe sulle prospettive di rinnovo del contratto di lavoro dei tanti precari che assicurano il funzionamento della sanità pubblica e rendono efficiente l’ospedale di Frascati.

Il Pdl oggi ha finalmente rotto gli indugi e si unisce alla battaglia contro il piano Polverini. Le forze politiche del centrosinistra, che fin dal primo momento hanno portato la mobilitazione dei frascatani sotto le finestre degli uffici della governatrice del Lazio partecipando a una grande manifestazione di tutti i Sindaci del territorio, confidano che da oggi la battaglia per la difesa della sanità pubblica possa vedere uniti tutti i partiti al fianco dei cittadini, degli operatori sanitari e della Giunta Di Tommaso.

Dopo quasi due anni dalle elezioni comunali, siamo ad un punto di svolta nelle strategie delle varie forze politiche di opposizione a Frascati? Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare da quanto dimostrato nella seduta di ieri del consiglio comunale. L’atteggiamento tattico non unitario tenuto ieri dalle varie rappresentanze delle minoranze sembrerebbe far intendere che sia al tramonto la “dottrina Conte”, fino a ieri dominante.

La “dottrina” dell’ex candidato sindaco, ora capogruppo, del Pdl Vincenzo Conte prevede la netta contrapposizione di principio su ogni fronte e una strategia mirata all’innalzamento della temperatura dello scontro politico, in stile opposte tifoserie ultrà, per “buttarla in caciara” su ogni questione e su ogni fronte, dal consiglio comunale ai blog su Internet, con lo scopo di impedire alla maggioranza di centrosinistra di articolare qualunque ragionamento sui contenuti. E ovviamente rendere impossibile, di conseguenza, intese istituzionali sulle questioni più importanti per la città, sulle quali intese bipartisan sarebbero sempre auspicabili.

Conte, fin dal giorno successivo alla proclamazione dei risultati elettorali che lo davano perdente al primo turno - con un distacco pesantissimo del 28% rispetto al sindaco del centrosinistra Stefano Di Tommaso, e per di più nello stesso giorno in cui il suo partito ha ottenuto ben il 15% in più alle elezioni europee rispetto alle comunali - ha delineato la sua “dottrina”, promuovendo un avventato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro i risultati elettorali. Il ricorso, tanto strombazzato dal candidato del Pdl con addirittura accuse di pesanti scorrettezze nello spoglio dei voti, ha fatto una fine ben misera: il Tar ha infatti confermato senza problemi la netta vittoria di Di Tommaso e del centrosinistra.

Se un effetto la “dottrina Conte” ha ottenuto nel centrosinistra, è stato l’esatto opposto di quello che voleva ottenere. La maggioranza consiliare e il centrosinistra, infatti, si sono compattati sempre più, ogni volta che si sono trovati di fronte agli attacchi del Pdl. Attacchi che hanno toccato livelli di squallore verbale e di velata “minaccia” mai visti prima nella storia della nostra città. Fino ad arrivare alla denigrazione personale nei confronti di singoli esponenti del centrosinistra e agli annunci di querele ai danni dei giornali che “osavano” solamente esprimere opinioni contrarie a quelle della dirigenza del Pdl locale.

Che la “dottrina Conte” stia rischiando di portare l’intera opposizione in un vicolo cieco devono essersene accorti gli alleati del Pdl e anche una parte del partito. Lo si è percepito chiaramente nel corso della discussione di ieri in consiglio comunale. A seguire Conte nel “muro contro muro” sono stati, stavolta, solo il suo compagno di partito Mirko Fiasco e il consigliere Giuseppe Privitera, eletto nella lista civica che appoggiava il candidato sindaco Sandro D’Orazio e recentemente approdato nel Pdl, pur non cambiano gruppo consiliare di appartenenza, a quanto pare.

La svolta nella strategia delle opposizioni è avvenuta proprio nel momento in cui la maggioranza di centrosinistra - consapevole della responsabilità, che è in capo a chi governa, di dover rappresentare tutta la città e non solo la propria parte politica - ha tentato un’apertura verso le proposte avanzate dal consigliere Alessandro Adotti, altro ex candidato sindaco per la lista “Progetto Frascati”, in materia di ricognizione delle procedure di gestione del patrimonio comunale. Apertura poi non concretizzatasi in virtù del “veto” opposto in aula dal capogruppo del Pdl.

Il veto di Conte non pare, da quello che si è sentito nella seduta di ieri sera, essere stato accolto con favore dallo stesso Adotti, che ha visto vanificati i suoi sforzi per uscire dalla discussione con un risultato concreto per le minoranze. Ma la conduzione politica avventata e sprezzante di Conte qualche evidente “mal di pancia” lo ha procurato anche all’interno del suo partito: i consiglieri Mario Gori e Simone Carboni non paiono più nascondere l’insoddisfazione per vedere vanificato il lavoro politico che fanno per colpa di un leader che sembra prediligere i toni da campagna elettorale permanente a un confronto serio sui contenuti, nel rispetto della correttezza istituzionale, per far passare anche quelle proposte delle minoranze che la stessa maggioranza di centrosinistra sarebbe disposta ad approvare. Sulla stessa lunghezza d’onda appare spesso anche il consigliere Sandro D’Orazio, il quale, anche nei momenti di maggiore contrapposizione, non manca di argomentare le sue tesi e di proporre alternative percorribili.

La “dottrina Conte” si avvia, quindi, ad essere solo un atteggiamento tattico della minoranza delle minoranze? Forse. L’unico dato certo è che da oggi non dovremo più parlare di opposizione ma di opposizioni. Al plurale.

Dichiarazione del portavoce del centrosinistra di Frascati, Massimo Marciano, sulla nota diffusa oggi dal commissario ad acta della sanità del Lazio, Renata Polverini, in merito all’ospedale della città:

pronto_soccorso.jpg“E’ sconcertante che l’on. Renata Polverini, commissario ad acta della sanità del Lazio nonché presidente della Regione, dimostri di non conoscere i documenti che lei stessa avalla, a meno che le sue dichiarazioni di oggi non siano solo un penoso tentativo di coprire il danno enorme che sta perpetrando alla sanità pubblica laziale. Polverini afferma, infatti, che i posti letto dell’ospedale di Frascati aumenterebbero di 14 unità e quindi, a suo dire, non ci sarebbero motivi di preoccupazione per cittadini e amministratori per la paventata chiusura di pronto soccorso e servizi vari.

Ma la presidente, nonché commissario per la sanità regionale, dimentica o fa finta di non sapere che alla pagina 79, allegato D, del piano di riorganizzazione della rete espedaliera da lei stessa varato c’è scritto testualmente: ‘Entro il 31 dicembre 2011 l’Asl provvederà al trasferimento delle specialità di ricovero di breve osservazione, cardiologia, Utic, psichiatria e ortopedia e traumatologia all’ospedale di Marino, alla disattivazione del pronto soccorso e della Obi’.

Questa è la condanna a morte che la giunta di centrodestra della Regione Lazio ha di fatto firmato per l’ospedale di Frascati, fino ad oggi punto nevralgico per la sua collocazione al crocevia di importanti arterie stradali e al centro di un agglomerato urbano che comprende la periferia sud-est di Roma e la zona nord dei Castelli Romani. Polverini, però, prima firma questa condanna a morte e poi ‘dimentica’ di informarne i cittadini, con la penosa scusa di 14 posti letto in più a pneumologia e psichiatria, reparti certo non nevralgici per l’ospedale di Frascati.

Ormai, quindi, la pantomima sugli ospedali della provincia di Roma messa in atto da esponenti regionali e locali del centrodestra ha raggiunto livelli sconcertanti. Per spiegare le posizioni prese da alcuni rappresentanti del centrodestra di Frascati ci vorrebbe Charles Darwin, che sicuramente aggiungerebbe un capitolo alla sua opera sull’evoluzione della specie.

Solo quel grande scienziato, infatti, potrebbe spiegare come certi ’falchi’ della politica del cetrodestra di Frascati, sempre pronti a lanciare sui media e sui siti Internet accuse di inverosimili nefandezze alla giunta Di Tommaso per ogni sampietrino o sacchetto dell’immondizia trovato fuori posto, oggi si siano geneticamente trasformati in ‘colombe’, chiedendo condivisione bipartisan sui contenuti di un piano di riordino della sanità laziale che ha una chiara impronta: quella di distruggere la sanità pubblica a favore delle strutture private, che stanno perseguendo il centrodestra e la giunta Polverini, nonostante le contestazioni di cittadini, amministrazioni comunali e addirittura tutti i presidenti delle Province del Lazio, compresi quelli dello stesso centrodestra”.

La raccolta differenziata porta a portaSi mettano l’anima in pace i Consiglieri di Minoranza Fiasco, Pacifici e Privitera, che in queste giornate di afa e solleone si fanno prendere dall’ansia di esternare, attraverso un volantino e un comunicato, senza sapere o non volendo sapere.

La raccolta differenziata porta a porta finanziata dalla Provincia

Il nuovo progetto sulla differenziata, infatti, presentato alla Provincia di Roma, è risultato come è noto assegnatario di un contributo di ben 630 mila euro, di cui siamo in attesa dell’erogazione, con il quale si avvierà, con i tempi tecnici necessari, la raccolta su tutto il territorio comunale. Il progetto ha ottenuto il risultato del finanziamento proprio grazie alla scelta del porta a porta, che è l’unico metodo di raccolta differenziata che garantisce i risultati previsti dalla legge. Le modalità di raccolta saranno calibrate secondo le caratteristiche delle abitazioni, adattandosi come tipologia ad ogni quartiere. Per quanto riguarda poi le buste biodegradabili, l’Amministrazione Comunale ha deciso di prorogare questo servizio, avviato solo in via promozionale, almeno fino al momento dell’estensione della differenziata su tutto il territorio comunale. La consegna è ripresa regolarmente, dopo una breve interruzione tecnica comunicata con appositi avvisi, giovedì 5 agosto.

Il problema della migrazione dei rifiuti, collegato anche al problema delle discariche abusive, è molto serio e sentito in tantissime città e riguarda principalmente i comportamenti civici dei cittadini spesso non residenti. È giusto che siano applicate sanzioni ai trasgressori e in questo caso ci troviamo d’accordo con i Consiglieri di Minoranza. Ma riteniamo anche che i cittadini vadano educati al rispetto dei valori sociali e civici della comunità in cui si risiede. Tale rispetto si traduce anche nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente, dove si vive, si lavora e si crescono i propri figli.

Tutti gli interventi operati nelle periferie, per una Frascati policentrica

Un’educazione che deve partire soprattutto dagli atteggiamenti responsabili della classe dirigente. È proprio per questo che invitiamo i consiglieri di Minoranza a smettere di gridare sempre che le cose vanno male, che le periferie vanno male! Non è vero! Si ricorda a titolo di esempio quanto realizzato: gli oltre 1000 punti luce. I 32 km di rete fognaria. Il padiglione di Colle Pizzuto. Il Centro Direzionale e il Parco Archeologico di Cocciano. I 24 km di strade asfaltate. E negli ultimi mesi l’attuazione delle varianti speciali approvate nel 2005 e del Piano particolareggiato di Vermicino. La presa in proprietà delle aree relative alle convenzioni degli scorsi anni che porteranno al recupero di circa 40 ettari a disposizione dell’Amministrazione Comunale per realizzare servizi pubblici. La riduzione di ben 700 mila metri cubi nell’area di Grotte Portella, nella quale i privati, che ne sono totalmente proprietari, cederanno alla Città di Frascati tra l’altro ben 16 ettari (in totale sono 31) per uso pubblico. E poi l’approvazione del progetto per la realizzazione di un impianto fognario che servirà i quartieri di Cocciano, Cisternole, SS Apostoli e Selvotta con un collettore che si estenderà per circa 7,6 km da Vicolozzo di Spinetta a quello di via San Giacinto e servirà circa 7000 abitanti. L’importo dei lavori, che ammonta a 8,5 milioni di euro, verrà completamente stanziato dalla società Acea Ato 2. La gara indetta dal Provveditorato per le Opere Pubbliche, di aggiudicazione del collettore denominato “Macchia bassa”, per il quale è stato ottenuto un finanziamento Regionale di € 1.000.000. la realizzazione del micro-tunneling di via Tuscolana relativo al collettore denominato XXII Rubbie, che serve l’omonima località. La pubblicazione della graduatoria relativa al bando dei collettori secondari. Il completamento del nuovo tratto della bretella che collega via E. Fermi e via delle Cisternole ed è in corso di realizzazione la rotatoria con via di Santa Croce. Il collocamento del tubo ponte fognario sulla ferrovia Roma-Cassino per confluire le acque nere del centro storico e di via Enrico Fermi al depuratore di Roma come ulteriore opera di bonifica. L’apertura del nuovo Asilo Nido Comunale di Pietra Porzia all’avanguardia nel settore. Si tratta di una lunga lista di opere a favore dei quartieri periferici di Frascati, che i cittadini ben conoscono. E sicuramente più decisivi di alcuni rallentatori di velocità che comunque considerata l’importanza sono già stati programmati.

I consiglieri di Minoranza devono farsi una ragione di un fatto molto semplice ed elementare: e cioè che ovviamente loro non possono essere a conoscenza di tutte le iniziative e dei numerosi incontri che il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri di Maggioranza, alcuni residenti proprio in quelle zone, hanno con i residenti dei quartieri periferici, dei rapporti che intrattengono con i Comitati di quartiere e della pianificazione che avviene nell’interesse esclusivo dei cittadini. Ovviamente altre cose sono da fare e con i tempi dovuti saranno realizzate.

Diciamo basta al gioco d’azzardo della Minoranza di centrodestra!

È per questo che diciamo basta a questa sorta di gioco d’azzardo. Basta con il disinformare i cittadini. Infine, i 3 Consiglieri di Minoranza invece di preoccuparsi delle inesistenti lacerazioni all’interno del centro sinistra, farebbero bene a preoccuparsi di altre più vere e reali lacerazioni nazionali che li riguardano e che rischiano di compromettere l’azione degli Enti Locali e di portare il Paese al voto con tutte le disastrose conseguenze che si possono immaginare.

La Maggioranza di Governo e la Giunta Comunale stanno lavorando bene, per ottenere l’unico vero risultato che conta: migliorare sempre di più la qualità della vita dei cittadini.

Fonte: tratto dal comunicato stampa del Comune di Frascati

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