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Il coordinamento comunale di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare “Frascati a Sinistra” ricordano commossi la figura di Peppino, già consigliere e impegnato nel movimento cooperativo

Giuseppe Lollobattista

Il destino ha voluto che Giuseppe Lollobattista ci lasciasse proprio nel giorno in cui a Genova si ricorda il 120° anniversario della fondazione del Partito socialista italiano. E degli ideali del socialismo, Peppino è stato fedele e coerente interprete in tutta la sua vita e con la sua azione politica, che nella città di Frascati è stata sempre improntata all’attenzione per le istanze e le necessità dei cittadini, soprattutto i più deboli e coloro che vivono nelle zone periferiche.

Il coordinamento politico cittadino di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare comunale “Frascati a Sinistra” piangono la scomparsa di Peppino e si uniscono al dolore dei familiari, degli amici e dei compagni di tante battaglie, l’ultima delle quali, quella personale contro la malattia che ce l’ha portato via, l’ha visto fino all’ultimo lottare con forza e orgoglio, come sempre.

Storico militante socialista, Peppino è stato anche attivamente impegnato nel movimento cooperativistico, contribuendo attraverso la sua attività nella cooperativa edilizia “La Tuscolana 75” a rendere concreto il diritto alla casa di tante famiglie. Ha mantenuto sempre fede ai suoi genuini ideali socialisti, che ha orgogliosamente difeso contro alcuni modi di interpretare la politica che hanno caratterizzato parte del gruppo dirigente del suo partito tra gli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.

Vincendo la sofferenza che quegli anni gli avevano lasciato, successivamente ha militato nei Democratici di Sinistra, partito per il quale è stato per due volte consigliere comunale di Frascati ed ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio comunale, poi in Sinistra Democratica. Il suo impegno si è quindi rivolto, con l’energia di sempre, alla costruzione di un luogo unitario della Sinistra, diventando uno dei promotori della lista “Frascati a Sinistra” alle elezioni comunali del 2009.

Con la scomparsa di Peppino Lollobattista, la sinistra intera perde un militante appassionato e coerente; la città di Frascati perde un uomo di grande spessore morale e un attento interprete del sentimento popolare, specialmente quello dei cittadini del suo quartiere di Cocciano, che con il suo impegno ha contribuito ad arricchire di opportunità di socializzazione e che lo saluterà lunedì 30 aprile alle 15.30 nella chiesa parrocchiale.

Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

VignaDopo aver tentato inutilmente di smantellare la sanità pubblica con il progetto di chiusura del Pronto soccorso di Frascati, nettamente cancellato dalla giustizia amministrativa, la governatrice del Lazio Renata Polverini e la sua giunta di centrodestra tornano ad attaccare prepotentemente importanti presidi sul territorio dei Castelli Romani. Lo fanno annunciando la chiusura, a partire da lunedì prossimo, dello sportello agricolo di Frascati.

I segretari e coordinatori politici cittadini di Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori denunciano questo ennesimo attacco portato al nostro territorio da una giunta regionale che si dimostra ogni giorno di più incapace di difendere e valorizzare i servizi pubblici essenziali. In un territorio come quello di Frascati, noto in tutto il mondo per le sue produzioni agricole di qualità e spesso premiate nei saloni e nelle fiere nazionali e internazionali, la chiusura dello sportello agricolo è un colpo pesante sferrato contro i produttori e le piccole e medie aziende che danno lustro a Frascati e offrono opportunità di lavoro.

Pd, Sel e Idv di Frascati si schierano a fianco del Sindaco, Stefano Di Tommaso, che non appena appresa la notizia della chiusura dello sportello agricolo ha inviato una nota ufficiale di protesta alla Regione. Come è successo con il Pronto soccorso, anche in questa occasione metteremo in campo, con la collaborazione dei Gruppi consiliari dei nostri partiti nel Consiglio regionale del Lazio, tutte le iniziative possibili per difendere un presidio e un servizio importanti per il nostro territorio e i nostri concittadini.

Rivolgiamo un forte appello alla governatrice Polverini perché la Regione torni sulla sua decisione e auspichiamo che per la difesa dello sportello agricolo facciano sentire la loro voce anche le altre forze politiche di Frascati, al di là delle “opportunità” di schieramento, a difesa degli interessi di tanti cittadini e della comunità locale.

Polizia

«Esprimo vivo apprezzamento e il mio personale ringraziamento per l’attenzione che il senatore Luigi Zanda ha prestato alla mia recente denuncia pubblica della situazione di disagio nella quale si trovano a lavorare gli operatori del commissariato di polizia di Frascati, con conseguenti ricadute negative sui servizi per la sicurezza dei cittadini». Così Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, commenta la presentazione, da parte del parlamentare, di una interrogazione al ministro degli Interni, Roberto Maroni, sulle carenze evidenziate di recente dal Silp, il sindacato autonomo di polizia per la Cgil, e denunciate dal coordinamento cittadino di Sel.

Nell’interrogazione, il senatore del Pd chiede a Maroni «quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire il pieno funzionamento del Commissariato di Frascati, nonché dei Commissariati limitrofi, ripristinando le necessarie dotazioni di automezzi, e in particolare quali provvedimenti intenda porre in atto per evitare che l’attività delle forze di polizia nell’area metropolitana di Roma sia posta in seria difficoltà a causa di insostenibili tagli al bilancio».

«In questo momento di estrema difficoltà per il nostro Paese - continua Marciano - le forze politiche del centrosinistra sentono la responsabilità di contribuire unitariamente a dare risposte concrete ai disagi dei cittadini su questioni per le quali in questi anni il centrodestra è stato solo capace di fare proclami demagogici, com’è successo per la sicurezza, nonché di operare tagli indiscriminati alle risorse economiche nei servizi pubblici. Anche per questo accolgo con viva soddisfazione l’attenzione ricevuta, al di là dell’appartenenza partitica, dal vicepresidente vicario del Gruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, dalla denuncia fatta da Sinistra Ecologia Libertà sul depotenziamento del commissariato di polizia cittadino. A Frascati, Sel sta lavorando con costante coordinamento e condivisione di intenti insieme al Partito democratico e all’Italia dei Valori per il buon governo della città. Mi auguro che presto le nostre tre forze politiche possano fare altrettanto per quel buon governo dell’Italia di cui chi vive oggi in estremo disagio - economico, lavorativo e sociale - sente l’urgente bisogno».

Nella sua interrogazione parlamentare, il senatore Zanda tra l’altro afferma: «Nonostante il lodevole impegno della Questura di Roma, che ha cercato come poteva di far fronte alle conseguenze operative dei tagli al bilancio, non è stato possibile affrontare l’emergenza con l’assegnazione di nuove autovetture. Sono stati pertanto messi a disposizione del Reparto Volanti veicoli in utilizzo ai Commissariati della Provincia di Roma, ai quali a loro volta è stato assegnato in sostituzione un numero inferiore di vecchie autovetture. In molti casi, queste ultime sono risultate essere in uno stato di tale usura da non poter assicurare neanche la sicurezza minima degli operatori in servizio, con la conseguenza di lasciare a piedi gli equipaggi, e i cittadini senza controllo del territorio; con questa “catena di Sant’Antonio” di veicoli spostati per necessità da un reparto all’altro, il problema della carenza di mezzi non è stato risolto, ma semplicemente trasferito dalla città di Roma all’area metropolitana. Ai problemi relativi ai mezzi di servizio si sommano, sempre a causa dei tagli al bilancio, quelli relativi alla grave carenza di personale di molti Commissariati, a tutto discapito dei servizi che questi riescono a garantire alla cittadinanza; in particolare, per il Commissariato di Frascati, sul quale grava anche il controllo di diciotto comuni e che provvede direttamente persino alla stampa dei passaporti, la riorganizzazione dell’Ufficio emergenza e pronto intervento ha determinato un’apertura H24, senza alcun incremento di personale per garantire il servizio».

Polizia

«Non bastava aver sottratto al commissariato di polizia di Frascati due nuove volanti per spostarle a Roma e aver lasciato gli agenti con una sola vettura, vecchia e inadeguata. Ora per esigenze di ordine pubblico si dirottano sulla capitale anche gli agenti. E la conseguenza è che nel prossimo fine settimana il commissariato di Frascati sarà chiuso. Colpa di tutto questo sono i tagli di stanziamenti operati dal governo alle forze dell’ordine e le scelte dell’amministrazione dell’Interno che privilegiano l’immagine, da dare attraverso i media e specialmente la televisione, della sicurezza a Roma piuttosto che le reali esigenze di tutela della legalità su tutto il territorio. È questo il modo di rispettare i cittadini della provincia?».

È la protesta di Massimo Marciano, coordinatore politico cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, dopo l’ultimo allarme lanciato dal Silp, il Sindacato di polizia della Cgil, in riferimento all’impiego di agenti di Frascati nella città di Roma in occasione della manifestazione degli “indignati” e del derby calcistico Lazio-Roma.

«Per fronteggiare le esigenze operative capitoline - lamenta il Silp-Cgil in un comunicato della segreteria di base del commissariato di Frascati - del 15 pomeriggio (manifestazione indignados) sono stati richiesti 10 operatori, ai quali aggiungere sicuramente un Sostituto Commissario, il Dirigente e l’autista di servizio, per un totale di almeno 13 uomini. Personale ovviamente sottratto alla normale attività del commissariato e ai servizi dei cittadini: controllo del territorio, rilascio passaporti, stranieri, eccetera».

Lo stesso personale del commissariato di Frascati sarà impegnato anche il giorno successivo. «Per il derby Roma-Lazio - spiega ancora il sindacato di polizia - sono state richiesti 4 operatori in divisa, 2 operatori in abiti civili, il Dirigente e l’autista di servizio, per un totale 8 uomini che rispetto all’organico disponibile, esclusi turnisti, aggregati, malati, prossimi pensionati, eccetera, rappresenta oltre il 30% della forza» contro il 20% previsto dagli accordi contrattuali.

«Alla segnalata violazione contrattuale - lamenta ancora il Silp-Cgil - si aggiunge l’orario di lavoro previsto, 14-20, che non potrà certamente essere confermato nella pratica vista la delicatezza dell’evento sportivo e il suo inizio alle 20,45 che presumibilmente implicherà l’impiego di personale oltre la mezzanotte. Un altro aspetto che evidenzia la superficialità nel valutare le realtà territoriali, le loro difficoltà e complessità, è contenuto nella richiesta di prelievi per il derby che risulta uguale per i diversi uffici, mettendo sullo stesso piano un ufficio come Frascati da 50 operatori e quelli che hanno il doppio del personale».

«Le promesse e le battaglie sulla sicurezza dell’attuale governo di centrodestra - conclude Massimo Marciano - si stanno rivelando bugie con le gambe corte: pura demagogia per carpire il voto degli elettori. Dove sono, per esempio, i poliziotti e i carabinieri di quartiere, tanto sbandierati in passato? Anche loro sono finiti nel “buco nero” dei tagli ai servizi pubblici essenziali operati da un governo incapace di fare l’unica politica economica di cui ha bisogno oggi l’Italia: far pagare le tasse agli evasori e a chi detiene grandi patrimoni».


«Il Pronto soccorso non deve chiudere»

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Il Messaggero


Anche dal Consiglio di Stato un secco no alla Polverini

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Controluce.it


Sel Frascati: «Anche dal Consiglio di Stato un secco no alla Polverini, per tutelare sanità pubblica e ospedale cittadino»

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Romatoday.it

Soddisfazione anche da parte del vice presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre e di Sel di Frascati

Il Consiglio di Stato conferma: il Pronto soccorso resta a Frascati

Bocciato il ricorso contro la sospensiva del Tar presentato dal Comune di Marino

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Ilmamilio.it

pronto_soccorso.jpg«Anche dal Consiglio di Stato arriva un netto stop, l’ennesimo, al piano di riordino della sanità della governatrice del Lazio, Renata Polverini, che avrebbe portato al depotenziamento dell’ospedale di Frascati e della sanità pubblica nella regione. È una importante vittoria dell’impegno di tanti cittadini, dell’intero centrosinistra di Frascati e dell’amministrazione comunale, e in particolare del sindaco, Stefano Di Tommaso, che si è tanto speso in prima persona per tutelare il diritto fondamentale alla salute nella nostra città e in tutta la regione».

È questo il commento di Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, alla notizia dell’accoglimento da parte del Consiglio di Stato della sospensiva del provvedimento della Polverini, contestato dal Comune di Frascati. Il provvedimento ribadisce quanto già deciso in prima istanza dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

«Per la Polverini - continua Marciano - è una ulteriore bocciatura, questa volta ufficiale, dopo quella determinata dalla mobilitazione popolare e dei sindaci del territorio contro il trasferimento di 63 posti letto e la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Frascati: un presidio strategico per la comunità locale, la cui chiusura avrebbe costretto decine di migliaia di utenti ad affollarsi e congestionare il vicino policlinico di Tor Vergata, paralizzando di fatto un servizio pubblico di primaria importanza. Questa vittoria dimostra che i beni pubblici primari, come la sanità, non si toccano. A Frascati, mentre ci sono alcuni esponenti del centrodestra che preferiscono dedicarsi a piccole polemiche strumentali o anche alla denigrazione personale degli avversari politici, l’amministrazione comunale e le forze politiche del centrosinistra che la sostengono pensano ai problemi concreti e ai diritti dei cittadini, oggi più che mai da difendere. La vittoria di oggi ottenuta al Consiglio di Stato dimostra l’importanza di questo impegno per la nostra città, che Sinistra Ecologia Libertà continuerà a condividere con forza e convinzione insieme all’intero centrosinistra».


Il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso esprime grande soddisfazione: «Il Pronto Soccorso resta a Frascati. Il Consiglio di Stato conferma la decisione presa dal TAR del Lazio».

Il Sindaco Stefano Di TommasoDopo la sospensiva del Tar del Lazio del 6 luglio scorso, arriva la conferma del Consiglio di Stato: il Pronto soccorso resta a Frascati. Nella Camera di Consiglio, tenutasi il 30 settembre 2011, la Terza sezione del Consiglio di Stato con l’Ordinanza n. 4286/2011 ha respinto l’appello promosso dal Comune di Marino contro la sospensiva resa dal T.A.R. Lazio (Roma – sez. III quater, n. 2452/2011).

«Esprimo grande soddisfazione per questa importante decisione del Consiglio di Stato, che conferma la centralità strategica del Pronto Soccorso di Frascati - dichiara il Sindaco Stefano Di Tommaso -. Sono sicuro che adesso la Presidente Polverini alla luce di questa decisione rivedrà il Decreto 80 per la parte che ci riguarda e opererà per lo sviluppo dell’ospedale S. Sebastiano di Frascati nel suo complesso, considerato l’importante ruolo che svolge per il territorio tuscolano e per l’area di Roma sud».

Fonte: comunicato stampa dell’ufficio del portavoce del sindaco di Frascati

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