Eventi


Vendola a Frascati

Nel suo giro per le città d’Italia in occasione della campagna elettorale, il presidente di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola, farà tappa a Frascati.

Mercoledì 30 gennaio il leader di Sel incontrerà i cittadini dei Castelli Romani e dell’area metropolitana a sud di Roma nel ristorante dell’hotel Villa Mercede, in via Tuscolana 20.

La serata, organizzata dal Circolo di Frascati di Sel (www.sel-frascati.it), inizierà alle ore 20 con un incontro con i candidati del territorio alle elezioni politiche. Alle ore 21 è previsto l’intervento di Vendola. Seguirà un buffet.

Per informazioni e prenotazioni per la partecipazione all’iniziativa e al successivo buffet (con sottoscrizione per la campagna elettorale di Sel), si può telefonare al numero di Sel del Lazio 064383475, inviare una e-mail a selfrascati@gmail.com oppure un sms al numero 3392716865.

Alla serata, oltre a Nichi Vendola parteciperanno i candidati del territorio alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica:

Ileana Piazzoni - Genzano di Roma

Filiberto Zaratti - Rocca Priora

Massimo Marciano - Frascati

Claudio Fiorani - Albano

Azzurra Marinelli - Nemi

Carmen Zorani - Rocca Priora

Anna Parisi - Grottaferrata

Fabrizio Profico - Ariccia

Aldo Morana - Rocca di Papa

Giuseppe Di Lisa - Pomezia

Stella Di Maio - Rocca Priora

La conferenza stampa dopo l’approvazioneOggi è nata la legge sull’equo compenso nel settore giornalistico. Ma non interessa solo i giornalisti: è una pietra miliare per tutti i lavoratori.

Un’informazione che sfrutta e ricatta i precari, pagati pochi euro a pezzo e continuamente sotto ricatto da editori che hanno interessi nella finanza e nell’edilizia, è un’informazione non libera, che non può raccontare il vero volto di un Paese e non permette al popolo di esercitare quella sovranità che gli è garantita dall’articolo 1 della Costituzione.

La battaglia sull’equo compenso non è stata combattuta solo ed esclusivamente per le decine e decine di migliaia di precari che vogliono fare il loro dovere di informare di ciò che succede nelle nostre città e nei nostri quartieri, ma anche per tutti i lavoratori di tutti i settori. Da oggi si è stabilito un principio che vale per tutti: va attuato con iniziative legislative concrete l’articolo 36 della Costituzione, che garantisce al lavoratore una retribuzione adeguata, in grado di assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Un precedente giuridico che deve diventare una pietra miliare nella storia delle lotte per il lavoro in questo Paese. Per tutti i lavoratori.

Ora si tratta di estendere a tutti questo innovativo principio legislativo. E’ compito di tutti noi, che chiediamo di far tornare il tema dei diritti e delle tutele per il lavoro al centro della politica, impegnarci per estendere questo principio a tutti i lavoratori. Oggi è stato compiuto solo il primo passo.

Massimo Marciano

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EQUO COMPENSO, E’ LEGGE. LA CAMERA APPROVA IN VIA DEFINITIVA IL PROVVEDIMENTO IN FAVORE DEI GIORNALISTI FREELANCE E PRECARI

pubblicata da Giornalisti freelance - http://freelance20.ning.com il giorno Martedì 4 dicembre 2012 alle ore 14.47

L’equo compenso nel settore giornalistico è legge

Equo compensoMontecitorio, 4 dicembre 2012 ore 14:47 - La VII Commissione permanente della Camera dei Deputati (Cultura, scienza e istruzione) convocata oggi in sede legislativa ha approvato il provvedimento in via definitiva all’unanimità dei 29 presenti, con il parere favorevole del Governo, ratificando il testo licenziato dal Senato.  La proposta di legge, relatore Enzo Carra, era già stata approvata dalla VII Commissione della Camera il 28 marzo 2012 e modificata dalla 11ª Commissione del Senato il 7 novembre 2012. Il testo giunto in esame alla Camera, rispetto al quale non sono stati presentati emendamenti, aveva ricevuto in questi giorni il parere positivo dalle Commissioni parlamentari di merito (Affari Costituzionali, Giustizia, Bilancio, Trasporti e Lavoro).

E’ una legge “a termine” (sperimentale l’ha definita il senatore Giuliano, presidente della Commissione Lavoro del Senato) perché la sua applicazione si interromperà automaticamente a tre anni dalla sua entrata in vigore, quando cioè è previsto che la Commissione per stabilire l’entità dell’equo compenso, istituita dal provvedimento, cesserà le sue funzioni. Per prorogarne la durata occorrerà quindi modificare l’attuale testo.

Numerosi gli interventi che hanno espresso la soddisfazione per l’approvazione del provvedimento, tra cui: Giulietti (Gruppo misto), Lainati (PdL), De Biasi (PD), Zazzera (IdV), Goisis (Lega Nord), Moffa (Gruppo misto); Carra (Udc), Granata (Fli).  A nome del Governo hanno preso la parola il viceministro al Welfare Michel Martone e il sottosegretario all’Editoria Paolo Peluffo.

Una considerazione espressa generalmente dai membri della Commissione durante i loro interventi riguarda il testo della legge: l’articolato approvato inizialmente dalla Camera è stato giudicato migliore di quello modificato dal Senato. L’aumento dei componenti della Commissione per l’equo compenso istituita dalla legge potrebbe rendere farraginoso il meccanismo e rendere l’organismo luogo di scontro. Poiché il Senato ha previsto che la Commissione per l’equo compenso scadrà entro tre anni, occorrerà quindi verificare il funzionamento della legge in tempi brevi. A Montecitorio non sono stati comunque presentati emendamenti per non rischiare, rimandando il provvedimento di nuovo in esame a Palazzo Madama, di non approvare il testo entro la legislatura. Il relatore Carra ha fatto rilevare la positiva celerità dei tempi durante i lavori di esame del testo in Commissione alla Camera. Zazzera (IdV) ha ricordato che l’approvazione della legge non sarebbe stata possibile senza la pressione dei freelance e gruppi di base. Il sottosegretario Peluffo ha dichiarato che nel dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri ci sono le risorse per fare funzionare la Commissione nei tempi previsti.

In conferenza stampa a rappresentare i giornalisti freelance e collaboratori precari erano presenti Maurizio Bekar, coordinatore Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi; Moira Di Mario e Solen De Luca (Associazione Stampa Romana); Massimo Marciano (freelance, Consigliere di amministrazione INPGI).

La necessità di approvare con urgenza il provvedimento, prima della fine della legislatura, è stata sostenuta con forza lo scorso settembre attraverso un appello pubblico ai parlamentari, primi firmatari Franco Siddi e Roberto Natale, Segretario generale e Presidente Fnsi, e Giancarlo Ghirra, Segretario Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

La Carta di Firenze approvata lo scorso anno e la legge sull’equo compenso giornalistico varata oggi sono due strumenti strategici in grado di contrastare e rendere impossibile lo sfruttamento dei giornalisti collaboratori: purché si abbia la volontà politica di applicarli.

L’appello ideato e promosso dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, poi fatto proprio e rilanciato come petizione su web dall’associazione Articolo 21, ha dato vita a una rapida e straordinaria mobilitazione, che ha visto unite le più diverse anime del giornalismo (freelance e contrattualizzati, coordinamenti di base di precari e rappresentanze a tutti i livelli del sindacato e dell’Ordine), ma anche la solidarietà ed appoggio di realtà associative, sindacali e politiche esterne alla categoria e di personalità della cultura e dello spettacolo.

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Documenti, dichiarazioni e comunicati sull’approvazione della legge sull’equo compenso sono sul sito della Federazione nazionale della stampa italiana a questo link:

http://www.fnsi.it/Esterne/Fvedinews.asp?AKey=15008 

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Equo compenso: una legge partita da 2500 firme

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I vertici di Ordine e Sindacato e i rappresentanti del lavoro autonomo nella tre giorni di Palermo sul giornalismo freelance promossa da Assostampa Sicilia: subito legge sull’Equo Compenso, norme regionali a sostegno del lavoro autonomo e strumenti attuativi della Carta di Firenze.

tre giorni a PalermoRibadita la centralità e l’urgenza delle problematiche del lavoro giornalistico autonomo durante il workshop “Giornalisti Freelance in Italia: tre giorni a Palermo” tenutosi il 28, 29 e 30 giugno 2012 per iniziativa dell’Associazione Siciliana della Stampa e dell’ODG Sicilia. Presenti Roberto Natale Presidente della FNSI e Enzo Iacopino Presidente dell’ODG, Massimo Marciano Consigliere d’Amministrazione dell’ INPGI per la gestione separata e, in rappresentanza dei freelance italiani, i componenti di Commissione e Assemblea nazionali lavoro autonomo e Commissione contratto FNSI, ed esponenti dei movimenti di base.

Tra le priorità emerse, è stata riconfermata l’assoluta urgenza dell’approvazione della legge sull’Equo Compenso, bloccata dal Governo al Senato cedendo così alle pressioni degli editori, dopo che l’Esecutivo aveva invece espresso parere favorevole all’approvazione in via d’urgenza alla Camera. Una legge ritenuta uno strumento indispensabile per introdurre fondamentali forme di tutela retributiva del lavoro autonomo, in osservanza dei principi costituzionali.

E’ stato espresso apprezzamento nei confronti dell’impegno preso, durante il suo intervento, dal Deputato Nazionale Giampiero Cannella a sostegno della rapida approvazione del progetto di legge sull’Equo compenso. E’ stato inoltre espresso l’auspicio che le mozioni attualmente presentate in materia in 6 Consigli regionali (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto), si traducano in leggi a sostegno del lavoro giornalistico autonomo e dell’Equo compenso in tutte le regioni d’Italia.

Ribaditi altresì l’impegno per lo sviluppo di un welfare per i giornalisti lavoratori autonomi e la necessità di rafforzare le loro forme di rappresentanza negli organismi di categoria.

E’ stata altresì ribadita l’unità della categoria sull’applicazione della Carta di Firenze, quale strumento di contrasto alle drammatiche criticità del lavoro giornalistico e della sua sempre più cronica precarizzazione. In questo senso, è stata comunicata dai Presidenti del Sindacato Natale e dell’Ordine Iacopino, la decisione di procedere immediatamente alla costituzione dell’Osservatorio sul precariato, organismo misto FNSI-ODG previsto dall’art. 3 della Carta di Firenze.

Il Presidente dell’ODG Sicilia, Riccardo Arena, ha annunciato di voler organizzare un convegno al quale invitare i direttori o rappresentanti delle testate siciliane per l’attuazione della Carta di Firenze. Gli intervenuti al workshop, apprezzando l’impegno, hanno auspicato che analoghe iniziative vengano prese in tutte le regioni.

Altrettanto centrale nella tutela dei diritti dei collaboratori l’interazione con i CDR, per l’individuazione di sempre più efficaci forme di rappresentanza, auspicate dalla FNSI.

Va inoltre approfondito un costante dialogo fra tutti gli organismi di categoria sulle problematiche dei freelance, anche attraverso un coinvolgimento diretto delle loro rappresentanze.

La centralità di queste tematiche va sostenuta con forza nella prossima trattativa contrattuale e nel processo di riforma dell’Ordine, anche per gli aspetti inerenti l’accesso e l’aggiornamento professionale.

Sugli argomenti oggetto del convegno, i vertici di Ordine e Sindacato hanno infine espresso la volontà di organizzare, a breve termine, varie azioni e forme di mobilitazione, compresa una rilevante iniziativa nazionale congiunta.

Sintesi dell’intervento di Massimo Marciano, freelance e membro del Consiglio di amministrazione Inpgi e dell’Inpgi2, al workshop “Freelance in Italia: tre giorni a Palermo” il 28 giugno 2012

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Palermo - Un momento dei lavori del convegno nazionale sul giornalismo freelance

E’ un dovere per chi come me rappresenta i 33 mila iscritti alla Gestione separata in un organismo importante come il Cda dell’Inpgi essere presente nei territori, ovunque vi siano momenti di incontro e confronto, perché con l’attuale struttura dei nostri organismi di categoria la rappresentanza di freelance, precari e collaboratori è molto ristretta. Occorre rivedere gli strumenti di rappresentanza in tutti gli organismi di categoria per rispondere a quella che è oggi la mutata struttura della professione.

L’Inpgi su questo aspetto, nell’attuale mandato, sarà chiamato a una “consigliatura costituente” per riscrivere le regole della rappresentanza sui territori dei 33 mila iscritti alla Gestione separata. Non è più possibile, infatti, avere unicamente una rappresentanza nazionale: nei territori i colleghi dell’Inpgi 2, che hanno la corretta visione della dimensione locale, dovranno trovare una forma di rappresentanza per seguire le problematiche territoriali da vicino.

Alcuni spunti di riflessione e alcune proposte di intervento.

Il bilancio consuntivo dell’Inpgi 2 del 2011 ci dice che in un anno il numero dei co.co.co. è aumentato del 6%: un aumento abnorme in una categoria per la quale il co.co.co. è una figura anomala, perché esiste la figura del collaboratore fisso prevista contrattualmente dall’articolo 2. Questi colleghi guadagnano mediamente 9.500 euro lordi l’anno. I liberi professionisti iscritti all’Inpgi 2 hanno una retribuzione media annua lorda di 12.500 euro: cifre che dicono quale sia la sitazione reddituale di gran parte dei giornalisti.

A questi dati si aggiunge una valutazione conseguente a una cifra resa nota dal Dipartimento delle Finanze, secondo il quale nell’ultimo anno il numero delle partite Iva tra i professionisti italiani è aumentato del 15,8%: in un periodo di crisi economica come l’attuale, questo vuol dire che nel nostro Paese c’è una grossa fetta di “false” partite Iva, ovvero persone costrette dai propri datori di lavoro a una finzione che maschera un lavoro di fatto dipendente.

Su questo preoccupa la recente “Riforma Fornero” del mercato del lavoro, che non definisce per professionisti come i giornalisti freelance un limite certo per individuare i caratteri della subordinazione: temo che parecchi precari saranno costretti, per vedere riconosciuti i loro diritti, a ricorrere all’alea di un giudizio di fronte al giudice, nelle more del quale saranno comunque messi fuori dal mondo del lavoro per aver “osato” rivolgersi al magistrato.

Di fronte a questo panorama, occorre una risposta unitaria di tutta la categoria: non è più possibile pensare di poter ragionare a compartimenti stagni, per categorie talvolta contrapposte per interessi enecessità di tutele. Per questo, occorre pensare anche a una nuova forma di rappresentanza negli organismi sindacali che tenga in considerazione le peculiarità dei lavoratori precari e freelance.

Il nostro limite come categoria è quello di parlare spesso solo fra di noi delle nostre cose, mentre la tutela del lavoro giornalistico è una questione di interesse generale: l’articolo 1 della Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo; ma se chi opera nell’informazione è costretto a fare il suo lavoro in maniera precaria e sotto ricatto, come può esercitare la propria sovranità il popolo? Siamo in grado di aprire nel Paese una vertenza-informazione, coinvolgendo anche la società civile e le associazioni dei consumatori, partendo dal presupposto che un’informazione precaria e sotto ricatto è un “vulnus” per la democrazia?

Su questo aspetto la Carta di Firenze è un punto di non ritorno culturale per la nostra categoria. Per permetterne la piena applicazione, l’importante è non considerarla solo sotto l’aspetto repressivo, ma soprattutto sotto l’aspetto propositivo di nuove relazioni all’interno della categoria. Porto a questo proposito un esempio che viene dal mio sindacato regionale, l’Associazione stampa romana. Ai nostri Cdr abbiamo sottoposto un documento che è una sorta di “decalogo” che parte proprio dalla Carta e dall’art. 34 del contratto di lavoro per proporre un modello di rappresentanza dei precari nei Cdr e la costituzione di coordinamenti di testata per i collaboratori. L’Asr, qualora i colleghi precari abbiano problemi ad esporsi per possibili ricatti dei propri datori di lavoro, è disponibile a rappresentarli nei Cdr con propri rappresentanti coperti da mandato sindacale.

Sempre sul fronte sindacale, la prossima aperura dei lavori della commissione contratto Fnsi deve vedere come uno degli elementi fondamentali della nostra piattaforma una riscrittura di alcune norme. Penso all’art. 2, fondamentale in una professione dove esplodono i co.co.co. in maniera anomala. Ma penso anche all’art. 12, che andrebbe riscritto in funzione della necessità di prevedere la regolamentazione del telelavoro.

Un altro punto dirimente del nostro impegno deve essere l’impegno per l’approvazione della legge sull’equo compenso. Credo, però, che questo impegno debba essere collegato alla riscrittura delle norme della legge professionale del 1963, che non prevede e tutela la figura del giornalista libero professionista. Una nuova legge professionale deve secondo me anche prevedere la particolarità che distingue i giornalisti freelance dagli altri liberi professionisti: questi ultimi si relazionano per lavoro con privati cittadini, mentre noi lavoriamo principalmente con aziende, spesso molto gradi. E’ una disparità di “potere contrattuale” che la legge deve considerare.

Penso che incontri come questo di Palermo siano fondamentali: dobbiamo organizzarci per dare forma e idee alla rappresentanza delle decine di migliaia di giornalisti precari e freelance. Personalmente, auspico che iniziative simili siano prese in tutte le regioni. E do la mia personale disponibilità ad essere presente insieme ai colleghi e alle colleghe che vivono nei territori sulla loro pelle le criticità più diverse.

Amedeo Vergani, lo scatto che raccontaIl caro amico Amedeo Vergani merita che il suo lavoro e la sua dedizione siano ricordati com’è giusto.

Vivendo lontano, non avrò modo di visitare la mostra. Me ne dispiaccio molto. Ma invito chi può a visitarla e a considerarmi idealmente presente.

Con tanto affetto e riconoscenza in memoria di Amedeo, amico e compagno di tante battaglie sindacali in difesa dei più deboli.

Massimo Marciano

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Il 29 ottobre, alle ore 17, verrà inaugurata a Merone, presso il Palazzo Zaffiro Isacco, la mostra fotografica

Amedeo Vergani, lo scatto che racconta

Dettagli nel pdf allegato

Immagini e cartella stampa su www.loscattocheracconta.it/cartellastampa.zip

Sito www.loscattocheracconta.it

All’inaugurazione interverranno:

Giovanni Negri (presidente Associazione Lombarda dei Giornalisti)

Guido Besana (giunta esecutiva Fnsi)

Paolo Pozzi (commissione nazionale contratto Fnsi)

Fabrizio Cusa (fotogiornalista e presidente Gsgiv- Gruppo di specializzazione giornalisti dell’informazione visiva dell’Associazione lombarda dei giornalisti)

Pietro Brindisi (sindaco di Merone)

Emilio Magni (giornalista)

Laura Magni (travel writer)

Gino Ferri (fotogiornalista)

Fausto Giaccone (fotogiornalista)

La mostra rimarrà aperta dal 30 ottobre al 6 novembre.

Orari di visita:

sabato, domenica, martedì 10.00 - 21.00

gli altri giorni 14.30 - 17.30

ingresso libero

Palazzo Civico Zaffiro Isacco, via Zaffiro Isacco, 1 Merone (Como)

Per informazioni:

www.loscattocheracconta.it

http://www.facebook.com/loscattocheracconta

031.650611 - bibliomerone@virgilio.it

«Un grande successo, segno della forte volontà di partecipazione dei cittadini». Così i coordinamenti comunali di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà e dell’Italia dei Valori, in una nota congiunta, commentano i risultati della raccolta di firme da loro organizzata nella città per la richiesta di referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale, il cosiddetto “Porcellum”.

«Ai banchetti che abbiamo organizzato nelle piazze di Frascati nell’arco delle ultime tre settimane - spiegano Sel e Idv - abbiamo superato il migliaio di firme raccolte: sono 1.028 quelle che sono state da noi consegnate al comitato referendario perché le depositi in Cassazione. L’accoglienza che abbiamo avuto dai cittadini è stata entusiasmante: non avevamo neanche il tempo di finire di allestire il gazebo per la raccolta che le persone erano già in fila per firmare. È un segno importante della voglia di partecipazione che, in questo momento che sta vivendo la politica nel nostro Paese, i cittadini stanno dimostrando. Tornare ad avere un Parlamento di persone democraticamente elette dai cittadini e non nominate dalle segreterie nazionali dei partiti permetterà anche di uscire dal tunnel nel quale, approvando il “Porcellum”, il centrodestra ci ha condotto: un governo arroccato nel suo fortino, sordo alle proteste e alle preoccupazioni degli italiani».

Incontro con Mario Quattrucci ad Albano

Evento organizzato dall’Associazione culturale onlus “8 marzo”

Partecipano Loredana Massaro, del Consorzio per il sistema bibliotecario Castelli Romani, Aldo Onorati, giornalista e scrittore, Massimo Marciano, giornalista e presidente dell’Università Popolare dei Castelli Romani. Coordina Ada Scalchi dell’Associazione “8 Marzo”.

Castellines.it

Castellinews.it

“Porcellum”Cari/e tutti/e,

vi ricordo che sabato 24 settembre, dalle 9.30 alle 13, il coordinamento comunale dei Circoli di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà organizza in piazza San Pietro l’ultima delle giornate per la raccolta delle firme per la richiesta di referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale, il cosiddetto “Porcellum”.

Invito chi ancora non lo avesse fatto a venire a firmare e a divulgare l’informazione tra i propri amici e conoscenti. Ricordo che è possibile firmare anche nell’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza e vi informo che sabato potranno essere raccolte le firme sia dei residenti a Frascati, sia di chi risiede in altri Comuni.

Mi auguro di poter avere l’opportunità di incontrarci sabato mattina e di ripetere il grande numero di adesioni che abbiamo raccolto nelle altre occasioni in cui, nei giorni scorsi, sono stati organizzati nella nostra città altri appuntamenti per la sottoscrizione della richiesta di referendum.

Un caro saluto.

Massimo Marciano

Coordinatore Sel Frascati

Giovedì 30 giugno alle ore 20.30

appuntamento davanti alla Associazione Stampa Romana

piazza della Torretta 36

Pierpaolo FaggianoDi precariato si può anche morire: la storia di Pierpaolo Faggiano insegna come dietro una parola abusata nel lessico della politica e del sindacato, ci siano storie di donne e di uomini, percorsi individuali e collettivi di fronte ai quali pretendiamo prima rispetto e poi soluzioni concrete.

Ecco perché abbiamo dato vita all’iniziativa “Per non morire più di lavoro”. I giornalisti freelance e collaboratori dell’Associazione stampa romana organizzano una fiaccolata in ricordo di Pierpaolo Faggiano, giornalista precario 41enne della provincia di Brindisi suicidatosi nei giorni scorsi.

L’appuntamento è per giovedì 30 giugno alle ore 20.30 davanti alla sede dell’ Associazione Stampa Romana, piazza della Torretta 36. Il corteo si muoverà poi alla volta di piazza Montecitorio, attraverso via Campo Marzio e via Uffici del Vicario, per terminare di fronte alla Camera dei Deputati. Hanno aderito la segreteria dell’Asr, la consulta dei Freelance e dei collaboratori dell’Asr, la Commissione regionale Lavoro Autonomo del Lazio, la Commissione Nazionale lavoro autonomo e la Federazione Nazionale della Stampa.

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Fonte: comunicato dell’Associazione stampa romana

Assemblea comunale di Sel

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