Cronache


Frascati a Sinistra per Di Tommaso sindaco Resa nota, in un incontro pubblico, la lista dei candidati di Frascati a Sinistra, la formazione unitaria della Sinistra cittadina, che parteciperà alle elezioni comunali del 6 e del 7 giugno prossimi a sostegno del candidato a Sindaco del centrosinistra, Stefano Di Tommaso. La lista è stata presentata ieri sera, nel corso di un incontro al quale ha partecipato anche Stefano Di Tommaso, dal coordinatore politico di Frascati a Sinistra, Massimo Marciano, e dal consigliere comunale Damiano Morelli.

Nell’occasione, il candidato a Sindaco ha ringraziato Frascati a Sinistra “per l’impegno profuso, a cominciare dalle tante e importanti proposte fatte per il programma della coalizione, per continuare con le iniziative di cui si è fatta subito promotrice, come quella recente su ‘Sanità: oltre i tagli, uno sviluppo possibile’ e quelle in programma”.

Per mercoledì 13 alle 17, infatti, nell’hotel Villa Mercede, in via Tuscolana 20, è previsto un incontro-dibattito su “Quali prospettive per la scuola pubblica” dopo i tagli operati dalla “Riforma Gelmini” e dal “Decreto Aprea” del governo. Parteciperà anche Simonetta Salacone, dirigente scolastico, promotrice del movimento di opinione a difesa della scuola pubblica e candidata alle elezioni europee di giugno per Sinistra e Libertà. In calendario, Frascati a Sinistra ha anche un incontro con associazioni e cooperative del terzo settore e un confronto pubblico sulla normativa a difesa del reddito dei lavoratori disoccupati approvata dalla giunta di centrosinistra della Regione Lazio.

 

Questa la lista dei candidati di Frascati a Sinistra per il consiglio comunale:

 

Nebi Agolli – Impiegato, 56 anni. Immigrato dall’Albania, impegnato nel sociale

Yuri Bizzoni – Studente, 20 anni. Studia all’Università “La Sapienza” di Roma

Bruna Brunelli in Tosti – Insegnante precaria, 52 anni

Marco Caboni – Medico, 56 anni. Radiologo della Asl Rm H

Rosanna Catania in Tognoni – Insegnante, 58 anni. Impegnata nel sindacato della scuola

Francesca Ciardi in Pillinini – Casalinga, 43 anni. Impegnata in attività creative

Angelica Ciobanita Bors – Imprenditrice romena, 49 anni. Cura attività sociali e servizi a favore della comunità romena in Italia

Donato Citarella detto Nando Citarella – Tenore, 50 anni. Promotore di diverse attività sociali attraverso la musica

Mauro Grossi – Geometra, 52 anni

Alfredo Gulisano – Impiegato, 57 anni. Dipendente del Policlinico universitario della “Sapienza” di Roma

Giuseppe Lollobattista – Pensionato, 73 anni. Già tecnico nei laboratori Enea di Frascati

Massimo Marciano – Giornalista professionista, 46 anni. Coordinatore politico di Frascati a Sinistra, dirigente nazionale negli organismi di categoria dei giornalisti italiani

Paolo Martini – Vigile del fuoco, 55 anni. Impegnato nell’associazionismo culturale

Roberta Mele in Guida – Insegnante, 39 anni. Agronoma, iscritta alla Lipu, rappresentante dei genitori negli organi collegiali della scuola

Marlene Molino – Studentessa, 25 anni. Lavoratrice precaria in un call center

Damiano Morelli – Web designer, 37 anni. Consigliere comunale uscente, delegato alle politiche giovanili, per la pace, ambientali e Rsu, presidente commissioni ambiente e cultura

Roberto Pesce – Dirigente, 49 anni

Donato Ranieri – Impiegato, 58 anni. Lavora per una compagnia assicuratrice

Emiliano Sbaraglia – Insegnante precario, 38 anni. Scrittore e giornalista

Riccardo Tallone – Operaio, 37 anni. Coordinatore dei servizi cimiteriali e per il verde a Frascati del consorzio Gaia, laureando in Scienze motorie

 

Frascati, 6 maggio 2009     I candidati di Frascati a Sinistra: http://www.frascatiasinistra.it/i-candidati-frascati-elezioni-2009-sindaco/

Articolo tratto da

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/rapporto-freedomhouse/rapporto-freedomhouse/rapporto-freedomhouse.html

 

L’organizzazione non governativa segnala in generale nel rapporto 2009 un peggioramento delle condizioni di libertà di manifestazione del pensiero e dei media

Nell’Europa Occidentale il nostro è l’unico Paese ‘partly free’ seguito solo dalla Turchia. Al primo posto l’Islanda e i Paesi scandinavi

 

di ROSARIA AMATO

 

ROMA - La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo, e l’Italia non è esente da questa forma di degrado. Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), infatti il nostro Paese viene declassato per la prima volta da Paese ‘libero’ (free) a ‘parzialmente libero’ (partly free), unico caso nell’Europa Occidentale insieme alla Turchia.

 

Le ragioni della retrocessione dell’Italia sono molteplici, spiegano gli estensori del Rapporto, che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni (dal 1980): “Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei media”.

 

Più in dettaglio, Freedom House riconosce che, in generale, in Italia “la libertà di parola e di stampa sono costituzionalmente garantite e generalmente rispettate, nonostante la concentrazione della proprietà dei media”. Ma è proprio quest’ultimo il punto dolente. Certo, c’è la legge Gasparri, rispetto alla quale l’organizzazione avalla le critiche secondo le quali introduce norme che favoriscono l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ci sono i tanti processi per diffamazione a carico di altrettanti giornalisti, Freedom House ne cita alcuni tra i più eclatanti, tra i quali quelli a carico di Alexander Stille e di Marco Travaglio.

 

Ma il punto veramente dolente, a giudizio dell’organizzazione, è costituito “dalla concentrazione insolitamente alta della proprietà dei media rispetto agli standard europei”. Berlusconi, affermano senza reticenze gli autori del rapporto, controlla attraverso il governo la Rai, e possiede Mediaset. E la crisi di La7 non ha certo giovato in questo panorama.

 

Tra i Paesi europei, anche la Grecia ha subito un significativo arretramento: precede infatti l’Italia di una sola postazione, e tuttavia mantiene la valutazione ‘free’, a differenza del nostro Paese. La quartultima posizione nell’Europa Occidentale è occupata dalla Grecia, preceduta, a parità di giudizio, da Malta, Francia e Cipro. Nella classifica generale l’Italia è al settantunesimo posto, a pari merito con Benin e Israele (tutti e tre primi ‘partly free’ della tabella).

 

I Paesi più liberi dell’Europa Occidentale sotto il profilo della libertà di stampa, sono, a giudizio di Freedom House, l’Islanda (primo), la Finlandia e la Norvegia (secondi), la Danimarca e la Svezia (quarti). Gli stessi Paesi sono anche in cima alla classifica generale. I primi Paese non europei nella classifica mondiale della libertà di stampa redatta da Freedom House sono la Nuova Zelanda e la Repubblica di Palau, all’undicesimo posto a pari merito con il Liechtenstein. Gli Stati Uniti arrivano solo al ventiquattresimo posto, a pari merito con la Repubblica Ceca e con la Lituania (rientrano ampiamente comunque tra i Paesi che godono di una libera stampa).

 

Ma la situazione europea, a parte il significativo deterioramento del clima in Italia, è decisamente positiva rispetto a quella di altre aree del mondo. “La professione giornalista è attualmente alle corde - denuncia Jennifer Windsor, direttore esecutivo di Freedom House - e sta lottando per rimanere in vita, stremata dalle pressioni dei governi e di altri potenti soggetti e dalla crisi economica globale. La stampa è la prima difesa della democrazia e la sua vulnerabilità ha enormi implicazioni per la sua tenuta, se i giornalisti non sono in grado di tener fermo il loro tradizionale ruolo di controllori dei poteri”.

 

Poco più di un terzo dei 195 Paesi esaminati garantiscono attualmente la libertà di stampa: sono classificati ‘free’ solo 70 Stati, il 36% del campione. Sessantuno (il 31%) sono ‘parzialmente liberi’ e 64 (il 33%) sono ‘non liberi’. Secondo l’indagine, solo il 17% della popolazione mondiale vive in Paesi che godono di una stampa libera.

 

La situazione è particolarmente peggiorata, oltre che in Italia, nell’Est asiatico, mentre per alcuni Paesi dell’ex Unione Sovietica, del Medio Oriente e del Nord Africa Freedom House parla di vere e proprie intimidazioni nei confronti della stampa libera. Un significativo passo in avanti è stato registrato dalle Maldive, passate dalla categoria ‘not free’ a quella ‘free’ grazie all’adozione di una nuova costituzione che protegge la libertà di manifestazione del pensiero, e al rilascio di un importante giornalista, detenuto in carcere.Decisi peggioramenti si sono registrati in Cambogia (’not free’), Paese nel quale sono aumentate le forme di intimidazione e di violenza nei confronti dei giornalisti; Hong Kong (’partly free’), a causa delle eccessive forme di pressione esercitate dalla Cina, la stessa Cina e Taiwan; Bulgaria, Croazia, Bosnia e Russia; Israele, dove le pressioni sui giornalisti sono fortemente aumentate nel corso dell’ultimo conflitto a Gaza; Senegal e Madagascar; Messico, Bolivia, Ecuador, Guatemala e Nicaragua.

 

(1 maggio 2009

“Capiamo bene le difficoltà di Vincenzo Conte, ‘paracadutato’ per volere delle alte sfere politiche di Roma a Frascati come candidato sindaco del Pdl, a comprendere la realtà frascatana, per lui completamente sconosciuta. Ma prima di parlare commentando fatti che non conosce ed eventi e cui non era presente farebbe bene a informarsi su ciò che realmente si è detto in quelle occasioni”.

Così Massimo Marciano, coordinatore politico di Frascati a Sinistra, valuta le considerazioni espresse alla stampa da Conte, nel suo commento al convegno di martedì scorso su “Sanità: oltre i tagli, uno sviluppo possibile”, organizzato dall’associazione politica che riunisce la sinistra frascatana. Il candidato sindaco del Pdl aveva criticato Frascati a Sinistra “per essersi accorta ora del depotenziamento dell’ospedale di Frascati”.

“Un candidato sindaco attento al territorio che vorrebbe amministrare - sostiene Marciano - prima di fare dichiarazioni alla stampa dovrebbe informarsi sui temi di cui vuole parlare. Se Conte lo avesse fatto, avrebbe saputo che nel nostro convegno non si è parlato solo dell’ospedale. Per Frascati a Sinistra, come abbiamo detto, la tutela della salute non è solo il ricovero ospedaliero, ma tutta una rete di protezioni sociali sul territorio. Una rete di interventi fatta anche in collaborazione con le associazioni e le cooperative sociali, settori nei quali il centrosinistra in dieci anni di governo a Frascati ha aumentato gli stanziamenti del 170%, portando le persone raggiunte dall’assistenza domiciliare da poche decine ad alcune centinaia. Tutto il contrario di ciò che ha fatto la destra al governo della Regione con Francesco Storace, che tra l’altro è stato anche ministro della Sanità: il collega di schieramento politico di Conte e la sua giunta regionale di destra hanno pensato solo a fare una politica di inaugurazioni di reparti, lasciandoli però vuoti di macchinari e personale, e di depotenziamento della sanità pubblica, dirottando risorse economiche verso le strutture private. Gli scandali venuti alla luce, su alcuni dei quali è anche al lavoro la magistratura, sono la peggiore conseguenza della mancata attenzione della destra verso una sanità veramente al servizio dei cittadini. Se oggi dobbiamo confrontarci con le conseguenze dei tagli a servizi essenziali per la salute dei cittadini, è proprio a causa di quelle politiche della destra”.

Ripensare un modello di sanità che superi il concetto “aziendalista” della compatibilità dei costi e rimetta al centro dell’attenzione il diritto alla salute dei cittadini, soprattutto di quelli con maggiori difficoltà economiche, e il ruolo delle strutture pubbliche. E’ il concetto intorno al quale si è articolato il dibattito su “Sanità: oltre i tagli, uno sviluppo possibile”. E’ stato questo, infatti, il tema dell’incontro-dibattito promosso da Frascati a Sinistra, associazione politica che sarà presente alle elezioni comunali del prossimo giugno, con la partecipazione del candidato a sindaco del centrosinistra, Stefano Di Tommaso, e di esponenti di Sinistra e Libertà, la formazione unitaria della sinistra per le elezioni europee. L’incontro si è svolto martedì 21 aprile all’hotel Villa Mercede a Frascati.

C’è bisogno di una sanità che non pensi solamente al momento acuto della malattia, ovvero l’ospedalizzazione, ma che pensi alla salute delle persone anche nei luoghi dove vivono ogni giorno, con particolare attenzione per l’assistenza domiciliare e i servizi di prossimità nei vari comuni, coinvolgendo le associazioni e il mondo della cooperazione. E’ questa la proposta di Frascati a Sinistra venuta fuori da dibattito, coordinato dal responsabile del settore sanità del movimento politico, Marco Caboni, medico, al quale hanno partecipato Augusto Battaglia, ex assessore regionale alla Sanità, Ivan Cavicchi, docente dei Medicina, Amedeo Cicogna, direttore sanitario della Asl Rm H, Francesco Prost, del Policlinico Tor Vergata, e Alba Rosa, vicesindaco di Pomezia ed esponente di Sinistra e Libertà.

“L’amministrazione di centrosinistra a Frascati - ha detto Stefano Di Tommaso, assessore alle politiche educative e sociali e candidato a sindaco - ha portato da poche decide a centinaia le persone raggiunte dall’assistenza domiciliare ed ha aumentato del 170 per cento la spesa per le politiche sociali. Un lavoro per dare attenzione alle necessità primarie di chi ha bisogno che intendiamo continuare a svolgere nel prossimo mandato nella continuità con l’esperienza amministrativa che si sta concludendo”.

“I diritti fondamentali delle persone - ha sostenuto Massimo Marciano, coordinatore politico di Frascati a Sinistra - che fino a ieri ritenevamo acquisiti, oggi vengono quotidianamente messi a rischio: il diritto al lavoro, ad un’esistenza libera e dignitosa, al pari trattamento senza distinzioni di sesso, di stato sociale, di nazione di provenienza, di colore della pelle… Anche il diritto alla salute, messo in crisi dalla politica delle inaugurazioni di facciata e dei soldi dati alle strutture private fatta dalla precedente giunta di destra della Regione Lazio, che ha portato alle difficoltà economiche attuali. Frascati a Sinistra è nata nel giugno scorso come associazione di uomini e donne liberi che, senza vincoli di partito e senza obbligatoriamente avere precedenti esperienze politiche, vogliono rimettere in moto le idee della Sinistra conforntandosi con cittadini, singoli o associati. In questo, possiamo dirci orgogliosi di aver anticipato il progetto di Sinistra e Libertà, nel quale ci riconosciamo pienamente”.

“Panico - una bugia del cervello che può rovinarci la vita”C’è chi li ha definiti la malattia del XXI secolo e chi purtroppo quotidianamente ci convive  ricordando la prima volta come un’esperienza sconvolgente: sono gli attacchi di panico, un disagio che colpisce molte persone, in Italia sono quasi due milioni, e sul quale molti psichiatri  e neurologi stanno concentrando  studi e ricerche.La Mondadori su questo argomento ha pubblicato un libro scritto dal dottor Rosario Sorrentino - neurologo, membro della American Academy of Neurology e fondatore dell’Istituto per la ricerca degli attacchi di panico di Roma - e Cinzia Tani, scrittrice e conduttrice di programmi televisivi, dal titolo “Panico - una bugia del cervello che può rovinarci la vita”. Il libro sarà il protagonista insieme al dottore Sorrentino dell’ appuntamento di giovedì 16 aprile  di Conversazioni con l’autore, il ciclo letterario promosso dal Comune della città di Albano in collaborazione con l’Università Popolare dei Castelli Romani (Upcar), coordinato e condotto dai giornalisti Enrica Cammarano e Massimo Marciano.Leggere le pagine di questo volume significa prendere coscienza di una realtà  divenuta fenomeno comune a molti di noi. “Panico” descrive, con un linguaggio chiaro e semplice adatto a lettori di target diversi, in cosa consiste questo disturbo, le cause, le tipologie e le sue caratteristiche e mentre la giornalista Tani pone domande precise e puntuali, il professore risponde con esaustività analizzando i vari aspetti del problema. Un libro utile non solo a chi è colpito da attacchi di panico, ma a tutti coloro che si trovano ad affrontare il problema anche se non da protagonisti. “Conversazioni con l’autore è diventato ormai un appuntamento attesissimo dal pubblico di Albano e non solo – ha detto il Sindaco della città Marco Mattei – e la vastità degli argomenti trattati in questo lungo periodo, quella di quest’anno è la terza edizione della kermesse, la rendono sempre viva ed interessante. Accolgo con piacere i due autori e li ringrazio per la loro disponibilità ad incontrare il pubblico di Albano.”L’appuntamento con “Conversazioni con l’autore” è per giovedì 16 aprile alle 17 nella Sala Giunta di Palazzo Savelli ad Albano. 

Carissimi,

vi scrivo sempre da L’Aquila dove proseguono le scosse di diverse entità. La situazione, come immaginerete, è abbastanza delicata soprattutto perché la popolazione colpita ha bisogni e necessità di ogni genere ed è, per gran parte, ancora molto scossa dall’evento (e la cosa è molto evidente).

Voglio segnalarvi questa pregevole iniziativa di Sinistra e Libertà per destinare i fondi per il Ponte sullo Stretto alla ricostruzione della città de L’Aquila.

Vi chiedo quindi di firmare la petizione, all’indirizzo http://www.sinistraeliberta.it/petizione-un-ponte-per-l-aquila/

Grazie mille e un caro saluto,

Mirko Laurenti

Questa petizione è stata pubblicata sul sito di Sinistra e Libertà. E’ possibile firmarla collegandosi all’indirizzo del sito: www.sinistraeliberta.it

Petizione popolare

Al Governo italiano

Alle forze politiche italiane

I morti e i feriti sepolti sotto le macerie dell’Aquila dimostrano, purtroppo, che nelle zone ad alto rischio sismico si è fatto poco o nulla per prevenire le conseguenze tragiche di un terremoto. Il crollo e l’inagibilità di edifici pubblici nel capoluogo abruzzese (Prefettura, Ospedale, Casa dello studente, ecc..), ci mostrano il volto di uno Stato che per primo non rispetta le sue stesse leggi.

La sconvolgente tragedia abruzzese deve spingere tutti a un profondo esame di coscienza.
Bisogna onestamente ammettere che le misure per prevenire le conseguenze più gravi dei terremoti non sono mai state considerate una priorità per il Paese.
Dopo la tragedia dell’Aquila bisogna avere il coraggio e la forza di dire che la messa in sicurezza degli edifici nelle zone a elevato rischio terremoti, deve diventare una priorità nazionale.
Nell’uso del denaro pubblico il Governo deve capire e decidere cosa viene prima e cosa viene dopo.

I sottoscritti cittadini avanzano la proposta concreta di utilizzare i soldi (1,3 miliardi di euro) destinati al Ponte sullo stretto di Messina, per ricostruire la città dell’Aquila e per mettere in sicurezza gli edifici , a partire da quelli pubblici, nelle zone esposte a rischi elevati di terremoto.

Sinistra e Libertà ha aperto un Conto corrente bancario dedicato alla sottoscrizione in favore delle popolazioni dell’Abruzzo:

Intestazione conto: Sinistra e Libertà Solidarietà Abruzzo

Codice IBAN: IT 82 B 0832703221 000000003346

da utilizzare per versamenti attraverso bonifici.

I soldi raccolti contribuiranno alla ricostruzione della Casa dello studente.

Abbiamo ricevuto stamani la seguente e-mail da parte di Mirko Laurenti, uno dei volontari del gruppo di protezione civile di Legambiente, in cui ci parla della situazione nelle zone dove stanno operando e ci vengono fornite informazioni importanti su come poterci rendere utili per le popolazioni colpite da questo grave evento.

Ciao a tutti,

con il gruppo di Legambiente Protezione Civile siamo a L’Aquila stamani. Tutto bene per ora. La situazione però è pesante. Tutta la città e i paesi intorno al capoluogo, come saprete, sono pesantemente lesionati e le abitazioni evacuate sono centinaia. Si parla di oltre 50.000 sfollati. Siamo in attesa di direttive precise però dovremo sicuramente dare una mano per le tendopoli (assistenza) e per la logistica in generale.

Per ora posso dirvi (se già non lo sapete) che quello che serve con più urgenza sono: Tende da campo abbastanza grandi, coperte, torce da campo e batterie, pannolini, vestiario pesante e impermeabile, scarpe (soprattutto per bambini), beni alimentari non deperibili (pasta, riso, biscotti, scatolame: fagioli, tonno, ecc.), acqua ed è poi fondamentale il latte in polvere.

I punti di raccolta sono i seguenti. Cercate di organizzarvi al meglio, se volete contribuire con l’invio di materiali, senza intasare i centralini:

CRI - u.r.p. tel.0642012525

Fare Ambiente, via Nazionale 243 - tel.0648029924

IV e VI Municipio (centralini su internet)


Vi chiediamo di girare la presente mail e di scusarci se ci siamo dimenticati qualcuno. Per eventuali informazioni mandate sms ai nostri cellulari.

Per ora un abbraccio, i volontari Legambiente PCIV:

Mirko Laurenti, Katiuscia Eroe, Daniel Noviello, Simone Nuglio, Francesca Ottaviani, Paola Tartabini, Paolo Ceschini, Andrea Cocco, Benoit Kuewi

Il gruppo di Sinistra e Libertà costituito su Facebook ha lanciato il seguente appello alla solidarietà con l’Abruzzo per l’emergenza terremoto, nel quale sono contenute anche importanti informazioni su come ognuno può, secondo le proprie possibilità, dare il proprio contributo.

Cari compagni e compagne, amici e amiche,

stiamo cercando di organizzare una rete di solidarietà e primo aiuto per la popolazione abruzzese colpita dal sisma. Tutte le nostre iniziative saranno coordinate con la Protezione Civile, da cui stiamo attendendo informazioni e direttive più dettagliate.

RETE DI ACCOGLIENZA SFOLLATI

Stiamo predisponendo una rete di persone disponibili ad ospitare gli sfollati. Per questa ragione vi chiediamo, se abitate in regioni prossime alle zone interessate dal sisma e siete nella condizione di ospitare qualcuno, di comunicarci a partire da ora le seguenti informazioni:
nome, cognome, indirizzo, telefono, indirizzo e-mail, numero delle persone che potete accogliere, numero delle stanze e durata approssimativa della disponibilità.
Il nostro indirizzo e-mail è sinistraeliberta.volontari@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e tel. Annagrazia 328.8638712

GRUPPI DI VOLONTARI

Stiamo comunicando alla Protezione Civile le disponibilità dei nostri militanti, attivisti e simpatizzanti a recarsi in Abruzzo per fornire assistenza, aiuto e soccorso alla popolazione. Chi di voi fosse disponibile può comunicarcelo fin da ora all’indirizzo: sinistraeliberta.volontari@gmail.com o telefonare ad Annagrazia 328.8638712. Comunicateci anche, nel caso le aveste, le competenze specifiche che potrebbero essere utili ai soccorsi (es. medici, ingegneri, infermieri, psicologi, assistenti sociali, cuochi).

RACCOLTA COPERTE, MEDICINALI, VESTIARIO, MATERIALI UTILI A RIMUOVERE LE MACERIE

Stiamo verificando con la protezione civile la reale necessità di una raccolta di materiale di cui sopra. Nelle prossime ore vi daremo nuove informazioni attraverso le newsletter e il nostro sito, e nel caso fosse realmente utile predisporremo centri di raccolta.

RACCOLTA FONDI PER L’EMERGENZA ABRUZZO

Stiamo raccogliendo fondi da destinare all’emergenze immediata e i soccorsi. Per farlo stiamo aprendo un apposito conto corrente di Sinistra e Libertà che sarà attivo da domani.

DONAZIONI DI SANGUE

Pare dagli ultimi aggiornamenti che non ci sia un’emergenza sangue, in ogni caso se si dovesse ripresentare questo problema chi vuole donarlo può farlo
in Abruzzo: presso l’ospedale di Pescara - Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” Via Fonte Romana 8 - 65124 Pescara Telefono 0854252687. Oppure ci si può rivolgere agli altri ospedali abruzzesi.
Nel resto d’Italia si può donare sangue in tutte le sedi Avis del paese. Trova la sede più vicina sul sito dell’AVIS.

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