Comunicati


logo_fasFrascati a Sinistra esprime apprezzamento e gratitudine per le parole con cui Raffaele Pagnozzi, con chiarezza e spirito di servizio, ha messo a disposizione la sua figura di alto spessore e la sua comprovata competenza per il governo della sua città. Frascati ha bisogno del lavoro di persone come lui per avere un’amministrazione degna della storia della città e degli impegni di lavoro che l’aspettano.

La figura di Pagnozzi come candidato a Sindaco nasce come la sintesi di un metodo di lavoro che ha visto nei tavoli di confronto sulle idee per il governo di Frascati il suo cardine, con un’ampia partecipazione di persone. Un metodo che ha superato la ormai vecchia consuetudine delle scelte fatte nel chiuso delle segreterie politiche.

Per poter amministrare bene Frascati si deve partire dalle idee e dalla condivisione dei progetti con cittadini e forze sociali. La disastrosa esperienza che vivono oggi i cittadini della vicina Roma insegna: quando si pretende di sapere già tutto e di essere le persone giuste a prescindere da qualunque confronto su cosa fare e come va fatto, si producono solo danni per la città e per chi ci vive.

Per questo, Frascati a Sinistra ritiene utile e interessante l’idea di aprire, sabato prossimo al mercato coperto, dei tavoli di lavoro per disegnare insieme la Frascati che verrà, aperti alla partecipazione di cittadini, associazioni e forze politiche. È giusto il metodo, che favorisce al massimo la partecipazione, perché l’ascolto, il confronto, le idee sono molto più importanti delle persone che verranno poi scelte per realizzare i programmi amministrativi.

Frascati a Sinistra parteciperà ai tavoli di lavoro proponendo le proprie idee e discutendone con gli altri insieme alle loro.

Non ci appassiona e non ci sembra adeguato a rispondere alle esigenze dei cittadini, invece, il susseguirsi di incontri sotterranei, di candidature e di autocandidature a Sindaco a cui stiamo assistendo in questi giorni, nel più classico dei metodi della vecchia politica, che ormai gli elettori hanno ampiamente dimostrato di non gradire, accompagnato dal vuoto cosmico di idee e progetti per la città.

Frascati a Sinistra ritiene decisamente inaccettabile alcun atto di imperio che passi sopra alla volontà dei cittadini di Frascati e ai loro diritti, ormai consolidati negli anni, ad avere una città vivibile, moderna e rispettosa dell’ambiente. È per questo che siamo contrari ad ogni ipotesi, come invece adombrato dalle dichiarazioni del Commissario Bruno Strati, di riduzione della Ztl, senza alcuna consultazione preventiva con i cittadini. Una riduzione, oltretutto, che secondo quanto dichiarato sarebbe di fatto una cancellazione: dire di voler mantenere un’area pedonale solo nella tarda serata suona come una offesa alla intelligenza delle persone.

Ci stupisce anche il silenzio dei tanti, annunciati o reali, candidati a Sindaco della nostra città. Dicano subito, costoro che in questi giorni stanno conducendo trattative per il sostengo alla propria candidatura o si sono apertamente palesati, da che parte stanno. Frascati a Sinistra non sta partecipando a tavoli e trattative sulle candidature perché noi riteniamo che occorra partire dalle idee che si hanno per Frascati e per i frascatani: non ci appassionano i nomi, i leader, gli slogan, ma i progetti. Per questo, in attesa che anche i candidati a Sindaco sentano il dovere di farlo, noi diciamo subito che sulla questione della Ztl siamo dalla parte dei cittadini, che vogliono un centro storico vivibile e tranquillo.

La Ztl è una conquista che i cittadini di Frascati hanno ottenuto da più di 25 anni e non è pensabile che un Commissario, non eletto e che non ha condotto alcun confronto con le rappresentanze dei cittadini, possa riportare la città indietro nel tempo, in controtendenza rispetto a quello che le altre città più prestigiose d’Italia hanno fatto.

Frascati non ha bisogno di traffico automobilistico: ha bisogno di politiche di rilancio del turismo e delle tipicità locali. È assurdo e fuori dal tempo pensare che il commercio e il tessuto economico possano essere rilanciati dal caos, dal traffico e dallo smog. Basta guardare l’esperienza di altre città per capire quali possano essere i progetti sui quali lavorare: grandi aree periferiche di parcheggio, reti urbane di trasporto leggero tipo mini-metro di superficie, sistemi premianti per l’accesso - tramite acquisti nei negozi cittadini - ai servizi turistici e culturali come carte-fedeltà.

È su queste ed altre idee, non sui nomi di candidati a Sindaco veri o fantasiosi, che Frascati a Sinistra è disponibile a confrontarsi. Non siamo invece disponibili ad accettare alcun passo indietro sulla vivibilità della città e sui diritti alla serenità dei cittadini. Ci aspettiamo subito una presa di posizione chiara da parte di tutte le forze politiche e di tutti i candidati a Sindaco, veri o presunti. E ci aspettiamo che il Commissario Strati assicuri i cittadini che la Ztl non verrà toccata e che, in futuro, per ogni intervento che dovesse toccare i diritti dei cittadini e dei residenti, questi vengano preventivamente e attentamente ascoltati.

Oggi ho inviato ai dirigenti provinciali di Sinistra Ecologia Libertà la seguente lettera rassegnando e motivando le mie dimissioni da coordinatore politico comunale di Frascati. Il mio impegno politico comunque prosegue nella mia città affinché le istanze proprie della sinistra trovino adeguata rappresentanza politica, anche in funzione delle prossime scadenze elettorali.

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Frascati, 4/4/2014

Maurizio Zammataro

Coordinatore provinciale Sel di Roma e area metropolitana

Davide Santonastaso

Responsabile provinciale Enti locali Sel di Roma e area metropolitana

Filiberto Zaratti

Deputato al Parlamento

Cari compagni,

ho appreso ieri sera dalla stampa attraverso una dichiarazione di Filiberto, autorevole esponente nazionale del nostro partito nonché parlamentare della Repubblica, in merito alle vicende politiche locali della mia città, come la posizione da me espressa in qualità di coordinatore politico cittadino di Sel in ordine alle prossime elezioni comunali frascatane «non rappresenti quella della larga parte degli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati», che «nei prossimi giorni definirà con chiarezza la propria autonoma posizione nel confuso quadro che dopo le primarie attraversa la città e il centrosinistra di Frascati».

Sono grato sia per la stima, da me ricambiata con altrettanta intensità, che Filiberto mi esprime nella sua dichiarazione, sia per l’attenzione con cui, nonostante i pressanti impegni parlamentari, segue le sicuramente meno importanti e marginali vicende politiche della mia città.

Attraverso il suo intervento prendo atto, quindi, che fra gli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati è minoritaria la posizione di chi, come avevo avuto modo di dichiarare ieri pomeriggio alla stampa, pensa che si faccia chiarezza politica «sedendo all’unico tavolo democraticamente e pubblicamente insediato, che è quello di tutte le forze politiche del centrosinistra di Frascati», che «un partito con la storia e gli ideali di Sinistra Ecologia Libertà non può che stare nel campo del centrosinistra, non può che mantenere fede ai patti sottoscritti e alle regole concordate, non può che rispettare la volontà democraticamente espressa con il voto», che «il nostro posto debba essere sempre dalla parte del popolo delle primarie e insieme alle altre forze politiche del centrosinistra di Frascati», che il nostro partito «a Frascati non può che sostenere come candidato sindaco del centrosinistra il vincitore delle primarie, Alessandro Spalletta, insieme agli altri partiti politici della coalizione».

A questo punto penso che evidentemente debbano essere sfuggite alla mia attenzione alcune cose

Penso mi sia sfuggito che dopo le primarie, svoltesi ormai da circa un mese, sia stata pubblicamente espressa all’interno del centrosinistra qualche altra candidatura oltre all’unica che mi risulta manifestata, ovvero quella del vincitore della consultazione primaria. A meno che candidature alternative non siano state forse già discusse da alcuni in qualche tavolo separato, dell’ipotetica esistenza del quale non sarei stato informato. Né, francamente, mi sarebbe interessato esserlo: ritengo mio dovere di coordinatore politico, nonché mio costume personale, il dibattito e la trattativa nelle sedi deputate al confronto fra i rappresentati delegati dalle forze politiche.

Penso che mi sia sfuggito anche che - contrariamente alle opinioni che ho potuto raccogliere, nei miei tre anni di incarico come coordinatore cittadino, fra i militanti ed elettori di Sel di Frascati che ho conosciuto alle iniziative, ai gazebo, alle manifestazioni, nelle riunioni politiche - vi sia una maggioranza di iscritti a me non noti che abbia avuto modo di confrontarsi, dibattere ed elaborare posizioni politiche divergenti rispetto alle mie, frutto di quei confronti avuti con le compagne e i compagni che ho incontrato. Attendo quindi con interesse, attenzione e impazienza che, come annunciato, nei prossimi giorni questa maggioranza di compagne e compagni di Sel di Frascati, che evidentemente in questi anni non ha ritenuto di dover interloquire con il coordinatore cittadino del proprio partito né di interessarsi attivamente delle problematiche della nostra città, chiarisca «la propria autonoma posizione» nel modo in cui riterrà di esprimerla. Nel corso della mia attività politica, infatti, ho sempre pensato che i partiti siano fatti non da tessere senza volto e senza voce, ma da uomini e donne in carne e ossa, con le loro opinioni e la loro militanza. E quindi sarò ben lieto di conoscere e di ascoltare l’opinione di ogni compagno e ogni compagna di questa maggioranza di iscritti di Sel di Frascati.

Penso che mi sia sfuggito che esistano, oltre ai partiti e ai movimenti politici del centrosinistra, altre opzioni politiche insieme alle quali Sinistra Ecologia Libertà possa formare alleanze o liste unitarie, al di fiori del perimetro del centrosinistra stesso.

Essendo evidentemente troppe e troppo importanti le cose che mi sono sfuggite e non rappresentando io più la posizione, che attendo di conoscere, della maggioranza degli iscritti di Sel di Frascati, non mi rimane che trarne la logica conseguenza, rassegnando le mie dimissioni da coordinatore politico cittadino.

Invito pertanto la segreteria provinciale, in attesa dei passaggi statutari per la elezione del nuovo coordinatore, ad affidare al più presto il coordinamento politico di Sel di Frascati, data l’urgenza delle incombenze connesse alle ormai prossime elezioni europee e comunali, a chi potrà interpretare tale ruolo con maggiore sintonia verso gli iscritti e gli elettori e con maggiori competenze e capacità rispetto a me.

Intendo comunque, da semplice militante di sinistra, continuare a dare il mio contributo. Nei prossimi giorni sarò a Bruxelles, nella mia veste istituzionale di rappresentante dei lavoratori autonomi e parasubordinati nel sistema delle Casse previdenziali professionali, nella delegazione italiana che parteciperà al convegno dell’Unione europea sulle linee di finanziamento che verranno attivate entro l’estate per l’imprenditoria individuale. Oltre che nei seminari a cui mensilmente sono chiamato a partecipare in varie città d’Italia, vorrei portare queste importanti opportunità a conoscenza anche del nutrito “popolo delle partite Iva” della mia città, nel quale sono compresi molti giovani che combattono quotidianamente la loro battaglia per il lavoro.

Mi adopererò perché su temi come questo la sinistra possa trovare nella mia città una adeguata rappresentanza politica, ma soprattutto la più ampia unità di intenti e di azione.

Cari saluti.

Massimo Marciano

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«A quasi un mese di distanza dalle primarie del centrosinistra del 9 marzo scorso, i cittadini di Frascati assistono ancora a uno strano e inusuale rincorrersi di commenti e indiscrezioni sugli organi di stampa in merito a ipotetici confronti e accordi che nascerebbero, giorno dopo giorno con esiti di volta in volta diversi, da incontri e tavoli separati, nascosti, riservati di altrettanto ipotetiche componenti del centrosinistra. Secondo tali ricostruzioni, che apprendiamo anche noi attraverso la stampa ormai da ben un mese, sarebbero in discussione sia il riconoscimento dello stesso esito delle primarie sia ipotesi di candidature alternative rispetto a quella sancita dal voto.

Penso che i cittadini di Frascati meritino chiarezza: quella chiarezza che da tempo, ormai, loro stessi chiedono alla politica. E penso che il compito di un partito con la storia e gli ideali che ha Sinistra Ecologia Libertà sia quello di affermare chiaramente quali siano la sua prassi e i suoi percorsi politici.

Lo abbiamo fatto finora, attraverso il ruolo del coordinamento politico comunale, sedendo all’unico tavolo democraticamente e pubblicamente insediato, che è quello di tutte le forze politiche del centrosinistra di Frascati, nel quale abbiamo avviato un confronto trasparente con tutti. Intendiamo continuare con la stessa coerenza e la stessa chiarezza, ribadendo che un partito con la storia e gli ideali di Sinistra Ecologia Libertà non può che stare nel campo del centrosinistra, non può che mantenere fede ai patti sottoscritti e alle regole concordate, non può che rispettare la volontà democraticamente espressa con il voto.

Ritengo, quindi, che il nostro posto debba essere sempre dalla parte del popolo delle primarie e insieme alle altre forze politiche del centrosinistra di Frascati, il Partito democratico e l’Italia dei Valori, auspicando che si aggiunga, confermando la sua volontà di collaborazione già manifestata al tavolo del centrosinistra, il Partito socialista.

Per questo, Sinistra Ecologia Libertà a Frascati non può che sostenere come candidato sindaco del centrosinistra il vincitore delle primarie, Alessandro Spalletta, insieme agli altri partiti politici della coalizione».

Frascati, 3/4/2014

Il coordinamento politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati ha diffuso la seguente nota:

In questi giorni stiamo assistendo a una serie di dichiarazioni dei più diversi soggetti sull’esito delle primarie svoltesi a Frascati il 9 marzo scorso per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Dichiarazioni che provengono, in alcuni casi, anche da componenti interne a partiti della coalizione o da loro esponenti di livelli diversi da quello comunale, e che esprimono valutazioni, legittime ma estremamente soggettive, che stanno determinando molta confusione tra i cittadini.

Anche la segreteria provinciale del Partito democratico, ultima in ordine di tempo, ha espresso la sua valutazione in merito alla correttezza della procedura delle primarie: una valutazione di cui si può prendere atto come indicazione della posizione che uno dei partiti della coalizione intende sostenere al tavolo cittadino del centrosinistra, unico organo a cui compete la definizione della posizione politica dell’intera coalizione a Frascati.

Di fronte a tutte queste dichiarazioni, Sinistra Ecologia Libertà di Frascati tiene a ribadire ai cittadini, che chiedono chiarezza, che l’unico soggetto in grado di procedere alla legittimazione della procedura delle primarie e alla proclamazione del risultato è la Commissione per le primarie, costituita di comune accordo dai soggetti politici promotori della consultazione primaria, che in essa sono rappresentati in maniera paritaria.

La Commissione è convocata per martedì prossimo, con l’incarico di procedere all’esame dello svolgimento delle primarie, alla validazione della correttezza della procedura in relazione alle regole che la coalizione si è data e alla proclamazione del risultato.

Sinistra Ecologia Libertà auspica che si proceda in maniera concorde e rispettosa delle regole che il centrosinistra si è dato, nella convinzione che l’unità e la concordia di tutte le forze della coalizione siano beni essenziali per raggiungere quello che è l’obiettivo comune, ovvero la vittoria nelle elezioni comunali del prossimo maggio.

Frascati, 16 marzo 2014

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

Primarie 9 marzo 2014«Le primarie del centrosinistra svoltesi ieri a Frascati ci consegnano due risultati su cui riflettere. Il primo è la grande partecipazione dei cittadini: 2.809 votanti, in un momento come quello che la politica sta attraversando da tempo, sono un segno importante di mobilitazione; una cifra che si attesta molto vicino alla soglia di partecipazione registrata alle primarie comunali di cinque anni fa. Il secondo dato è la sostanziale equità di consensi raccolta dai tre candidati, che hanno dato vita a una competizione risoltasi solo per una manciata di voti di differenza.

A chi ha vinto va l’augurio di buon lavoro, a tutti e tre va il riconoscimento di aver condotto un confronto leale e aperto. In particolare, Sinistra Ecologia Libertà rivolge un affettuoso ringraziamento al Sindaco Stefano Di Tommaso, che abbiamo con convinzione ed energia sostenuto, per aver portato alti nel confronto delle primarie i valori di inclusione, partecipazione popolare e tutela della dignità sociale degli individui che hanno sempre caratterizzato il suo impegno politico e che il nostro partito ritiene patrimonio irrinunciabile di tutto il centrosinistra.

Un centrosinistra che, a nostro avviso, potrà continuare a governare la nostra città lungo queste idee caratterizzanti, sapendo trovare la strada di una rinnovata unità».

Frascati, 10 marzo 2014

Il coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà annuncia anche per domani alle 17 in piazza San Pietro un concerto a favore del candidato Stefano Di Tommaso: «Occasione di festa e unità»

Sel con Di Tommaso

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«Proprio nel momento in cui la mobilitazione per le primarie del centrosinistra di domenica prossima entra nel vivo, apprendo che Vincenzo Rossetti ha deciso di rinunciare alla competizione. Non ho condiviso le sue idee e alcuni argomenti utilizzati per esporle, ma da avversario franco e leale sento di dover esprimere il mio rammarico per questa sua decisione. Rossetti è un professionista serio e una persona squisita. Ritengo che la sua decisione di ritirarsi sia il frutto di una riflessione molto sofferta.

Non sottovaluto le critiche da lui e dai suoi sostenitori espresse nei confronti di alcuni episodi accaduti durante la campagna. Ritengo, però, che si tratti di atteggiamenti inopportuni, non violazioni di regole sottoscritte dalle parti in gioco, imputabili ad eccessi di alcuni sostenitori di altri candidati, che non coinvolgono minimamente il grosso dei militanti, appassionatamente impegnati in una campagna che tutti riteniamo importante per il centrosinistra e per Frascati. Ringrazio Rossetti e i suoi sostenitori per aver riconosciuto, al tavolo del centrosinistra, la lealtà e la correttezza sempre tenute da Sinistra Ecologia Libertà e dal candidato che il nostro partito convintamente dal primo momento sostiene, il Sindaco uscente Stefano Di Tommaso: ritengo questo riconoscimento un gesto di grande onestà intellettuale e di lealtà nei rapporti fra alleati che fa onore a chi lo ha espresso oltre che a noi che lo abbiamo ricevuto.

È questo il centrosinistra che Sel sta contribuendo a costruire: un’alleanza in cui si dialoga, ci si confronta e si procede uniti verso l’obiettivo comune. Un percorso di unità che vedrà sicuramente Sel partecipe, avendo sottoscritto un patto su programmi e regole con le forze politiche alleate del centrosinistra. E i patti, come siamo abituati a fare, si rispettano.

Penso che in questo percorso unitario il centrosinistra non possa fare a meno di nessuno. È importante anche il contributo di Vincenzo Rossetti e dei suoi sostenitori per costruire un nuovo modo di fare politica e portare energie ed idee nuove nel centrosinistra e al governo della città.

Sinistra Ecologia Libertà sostiene per questo convintamente, per le primarie di domenica prossima, la candidatura del Sindaco uscente Stefano Di Tommaso, che invitiamo a votare perché ha dimostrato di essere un leale garante dell’unità del centrosinistra e l’artefice di un modello di governo di Frascati che tiene in primo piano i valori dell’inclusione sociale e della solidarietà.

È significativo che domani, dalle 17 alle 20, Stefano Di Tommaso abbia deciso insieme a Sinistra Ecologia Libertà e agli altri sostenitori di incontrare i cittadini in piazza San Pietro con un concerto: protagonisti saranno la festa, i giovani e la socialità. È il modello di città che vogliamo e invitiamo tutti i cittadini ad essere presenti».

Frascati, 5 marzo 2014

L’ora della CalabriaUn episodio oscuro e inquietante, denunciato dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e dal Sindacato dei giornalisti della Calabria nel comunicato qui di seguito riportato. A 69 anni dalla nascita dell’Italia democratica, situazioni come questa fanno pensare che la libertà di informazione sia un bene che va difeso e rafforzato ogni giorno, mantenendo vigile l’attenzione da parte di tutti. Lo possiamo fare anche pubblicando qui la prima pagina del giornale che, forse, per qualcuno non doveva essere stampato e letto, perché i cittadini potessero liberamente formarsi un’opinione.

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Comunicato della Fnsi:

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, e il Vicesegretario della Fnsi e Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, comunicano:

Editoria: Fnsi e Sindacato Giornalisti della Calabria denunciano un inquietante incidente alle rotative dell’Ora della Calabria e chiedono accertamenti di verità e tutela per la libera stampa.

“Un incidente “inquietante” alle rotative, che ha impedito la stampa ieri notte e la diffusione oggi del quotidiano L’Ora della Calabria”, getta una luce sinistra sui processi dell’informazione nella regione. Fnsi e Sindacato Giornalisti della Calabria, chiedono ad alta voce alle autorità preposte che si faccia presto chiarezza sull’accaduto e si possa restituire serenità a chi fa informazione nella regione, perché l’incidente, se c’è stato davvero, è accompagnato da troppe circostanze ambigue se non oblique.

Ricostruire la vicenda vale forse più di ogni timore e di ogni giudizio. Il direttore del giornale, Luciano Regolo, ha infatti denunciato pressioni perché fosse censurato un articolo su una indagine relativa al figlio del senatore Tonino Gentile, Andrea, sotto inchiesta per presunto abuso d’ufficio, falso ideologico e associazione a delinquere sul cosiddetto caso dell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Una discussione, su questo punto, tra il direttore e l’editore sarebbe stata inframmezzata dalla telefonata di uno stampatore, che avrebbe tentato di convincerlo a non pubblicare la notizia, con una metafora solitamente usata per indicare un rischio grave per le persone che si trovano davanti un “cinghiale ferito”.

Fatto è che alle due della notte lo stampatore avrebbe comunicato l’impossibilità a mandare in stampa il giornale per un improvviso guasto alle rotative.

L’Editore, Alfredo Citrigno, nega censure e dice di aver solo chiesto al direttore la verifica accurata sulla fondatezza delle notizie sul figlio del senatore Gentile. Lo stampatore, Umberto De Rose, replica negando qualsiasi intervento preventivo e qualsiasi simulazione di incidente alle rotative. Il Comitato di redazione manifesta “sdegno per le pressioni subite dal giornale che ne hanno impedito la pubblicazione”. Ce n’è abbastanza, insomma, per pensare seriamente ai rischi della libertà di stampa e per pensare anche ad altro. Non vorremmo trovarci un giorno ad apprendere che, effettivamente, “a pensar male si fa peccato, ma qualche volta, ci si azzecca”, secondo il detto di andreottiana memoria.

Fnsi e Sindacato Giornalisti della Calabria denunciano con preoccupazione e allarme la vicenda della mancata pubblicazione dell’Ora e si pongono al fianco dei colleghi del giornale e dei cittadini che hanno bisogno di una stampa libera da condizionamenti, da censure e da qualsiasi forma di pressione impropria e intimidazione”.

Roma, 19 febbraio 2014

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Altre informazioni sul sito del Sindacato dei giornalisti della Calabria: http://www.giornalisticalabria.it/

Sinistra Ecologia Libertà esprime soddisfazione per la volontà, manifestata questa sera dal Sindaco Stefano Di Tommaso con la sottoscrizione dell’accettazione di candidatura, di confrontarsi nella competizione delle primarie del centrosinistra e gli rivolge un affettuoso e riconoscente ringraziamento per aver accolto l’invito del nostro partito a candidarsi. Un invito che Sel gli ha rivolto fin dal primo momento della indizione delle primarie e che il nostro partito ha ribadito, insieme alla fiducia per Di Tommaso, all’interno dei tavoli di discussione del centrosinistra.

Sappiamo quanto la decisione del Sindaco Di Tommaso di mettersi di nuovo in gioco sia stata ben ponderata, con l’intento di rappresentare il suo ruolo con spirito di servizio per la comunità cittadina e per la coalizione, cosa che ha sempre caratterizzato il suo agire politico e il suo carattere.

«In questi anni - dice Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sel - nella nostra città Sinistra Ecologia Libertà ha avuto sempre due riferimenti solidi: l’unità del centrosinistra, con tutti i valori e gli ideali che storicamente rappresenta, e la figura del Sindaco Stefano di Tommaso, come sintesi e garante di quel patto unitario. La decisione del Sindaco di accettare l’invito che Sel gli ha rivolto, fin dal primo momento, affinché affrontasse il confronto nelle primarie lo conferma come il punto di riferimento e di sintesi del centrosinistra. Ruolo che lui ha ben rappresentato finora, con la convinzione che il campo del centrosinistra non possa rimanere sguarnito da una presenza che assicuri la continuità per l’attenzione a temi che Sel ritiene patrimonio irrinunciabile della coalizione. Questi temi per noi sono: la inclusione sociale e la tutela delle situazioni di disagio, l’attuazione del diritto al lavoro e la difesa dei consumatori, il rinnovamento e la trasparenza della politica, la tutela del territorio e la riconversione delle attività edilizie da nuove edificazioni a interventi di riqualificazione dei nostri quartieri, l’ampliamento degli strumenti della partecipazione alla vita pubblica cittadina, come le consulte popolari e i comitati di quartiere, dando così piena attuazione a quanto previsto dallo Statuto comunale. Siamo certi che sia stato anche per garantire l’attenzione a questi temi che il Sindaco Stefano Di Tommaso abbia raccolto l’invito del nostro partito a impegnarsi di nuovo in prima persona, candidandosi alle primarie. Siamo convinti che la sensibilità dei cittadini di Frascati su questi temi e il riconoscimento per quanto fatto dal Sindaco Stefano Di Tommaso per garantire a Frascati alti livelli di civile solidarietà per tutti, anche nel difficile contesto finanziario generale di questi anni, sia forte e diffusa. Ed è a questa sensibilità che, attraverso la candidatura di Stefano Di Tommaso alle primarie, Sinistra Ecologia Libertà intende dare, insieme a lui, adeguata rappresentanza nella nostra città».

 

Frascati, 4 febbraio 2014

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