Massimo MarcianoIn questi giorni di campagna elettorale per le elezioni comunali, a Frascati si fa un gran parlare delle otto candidature a sindaco (tante per una città di 21mila abitanti), della voglia di protagonismo di alcuni e, in particolare, della divisione in due nel campo della maggioranza attualmente al governo della città: tra un centrosinistra ufficiale uscito vincitore dalle primarie e una coalizione degli sconfitti, che non ha rispettato l’esito del voto primario.

Io penso che tutto ciò offra una grossa opportunità ai frascatani: quella di fare con il proprio voto una scelta chiara tra modi diversi tra loro di vedere la politica e gli impegni con gli elettori. Una scelta per cambiare Frascati attraverso un cambiamento della classe politica e della mentalità.

Io ho scelto di candidarmi alla carica di consigliere comunale a sostengo del candidato Sindaco Alessandro Spalletta, il vincitore delle primarie del centrosinistra: un professionista noto e stimato nella città, proveniente dal mondo dello sport e dell’associazionismo, in grado di dare a Frascati un cambiamento che unisca un nuovo modo di fare politica all’esperienza. Un cambiamento che è già partito con la scelta di dare ampio spazio nelle candidature, all’interno delle liste che sostengono Alessandro, a persone che non rappresentano quei vecchi schemi che hanno portato nel recente passato alla paralisi l’amministrazione della nostra città per colpa di personalismi e tatticismi di bassa politica.

Insieme ad altre persone competenti e oneste, ho formato la lista “Frascati a Sinistra con Spalletta”, della quale ho l’onore di essere il capolista. Una lista della quale fanno parte otto uomini e otto donne (perché le pari opportunità di genere non sono solo uno slogan) che hanno maturato nella vita e nel lavoro competenze e dedizione.

Una lista che rappresenta gli ideali che devono caratterizzare una forte Sinistra di governo, una Sinistra costruita dai militanti, che fanno in prima persona le loro scelte per il bene della città in cui vivono senza piegarsi alle imposizioni che vengono dall’alto, come invece anche un certo altro tipo di sinistra (che non è la nostra, ma è quella piena di “tessere” di partito e vuota di militanti) talvolta fa.

 

Cosa penso dell’impegno in politica oggi e come lo interpreto

In pochi anni in Italia le diseguaglianze sociali sono aumentate, scavando un solco profondo tra una piccolissima minoranza di ricchi e il resto della popolazione. Un solco che ha inghiottito un’intera classe sociale, che dal dopoguerra era cresciuta grazie ai principi fondanti scritti nella Costituzione dopo la Liberazione dalla dittatura nazi-fascista: sovranità popolare, una Repubblica fondata sul lavoro, pari dignità sociale per tutti/e, accesso libero e gratuito per tutti/e ai servizi essenziali, primato della scuola e della sanità pubbliche…

Rimettere al centro delle scelte questi principi fondanti della nostra democrazia è la vera rivoluzione che attende oggi il nostro Paese. Una rivoluzione che superi le urla, la demagogia spicciola, la lotta di tutti contro tutti verso la quale ci stanno spingendo: tutte cose che non portano a nulla se non alla cristallizzazione dello stato attuale, così come fino ad oggi hanno prodotto quel solco, a beneficio di pochissimi.

Una rivoluzione sulla quale la politica deve impegnarsi ad ogni livello, da quello nazionale fino a quello locale, che è il più vicino ai cittadini e quello che assicura, per compito assegnatogli dalla legge, gli interventi immediati di tutela sociale alle persone. Proprio per questo, è dal livello locale che deve partire questa rivoluzione. Chi si candida ad amministrare una comunità locale, è questo il principio guida che deve avere.

  

Cosa penso delle primarie e perché sostengo Alessandro Spalletta, che le ha vinte a Frascati

Molti hanno lodato le primarie del centrosinistra come un importante strumento di democrazia partecipativa quando, un tempo, l’esito era scontato con la vittoria dei candidati proposti dai gruppi dirigenti. Da qualche anno, gli elettori si sono riappropriati del potere di scelta, specialmente in occasione delle primarie per i Sindaci delle nostre città, votando e facendo vincere in più occasioni candidati fuori dalle logiche di certe “nomenklature”.

E qualcuno di quelli che prima lodavano le primarie, ha cominciato a criticarle, a definirle truccate, pilotate, inquinate. Solo per avere una misera giustificazione per non rispettare l’esito del voto dei propri concittadini, che avevano appena bocciato la vecchia “nomenklatura” di turno.

Io sono contro questa ipocrisia. Io sto con il voto dei miei concittadini, oggi come lo ero ieri.

Perché chi non rispetta i patti sotto i quali ha messo la propria firma, chi non rispetta la parola data di tenere fede alla volontà degli elettori espressa con le primarie, non sarà neanche in grado di mantenere fede alle promesse fatte in campagna elettorale. Chi si candida a governare una comunità, non può essere credibile se non rispetta già prima delle elezioni la parola data ai suoi concittadini.

 

Io cambio Frascati perché…

- voglio una città senza barriere architettoniche

- voglio i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici

- non voglio nuovo cemento, ma agevolazioni per chi vuole ristrutturare e abbellire il volto della città

- voglio 30 ore al mese di parcheggio gratuito in centro per chi abita in periferia

- voglio portare il metano nei quartieri dove ancora non c’è

- voglio che la biblioteca per ragazzi sia aperta tutti i giorni

- voglio le isole ecologiche per un nuovo sistema di raccolta differenziata

- voglio privilegiare le imprese di Frascati negli appalti pubblici

- voglio che l’ex mattatoio diventi la casa delle associazioni

- voglio che i cittadini partecipino al governo della città attraverso le consulte di settore

- voglio che Frascati non dimentichi l’agricoltura e le sue tradizioni

- voglio potenziare i servizi dell’ospedale e difendere la sanità pubblica

- voglio difendere il commercio favorendo un turismo di qualità

- voglio una città in cui nessuno si senta straniero o escluso

- voglio il registro delle unioni civili

- voglio più manutenzione per le strade e l’illuminazione pubblica e più attenzione contro il vandalismo

- voglio un Comune che finanzi sportelli di assistenza e ascolto per i consumatori, le donne e per chi vuole partecipare ai bandi europei

- voglio più donne nell’amministrazione della città

- voglio un’amministrazione che sappia ascoltare i giovani e gli anziani

- voglio che la Sts sia subito trasformata in un’azienda pubblica, per tutelare il lavoro di tutte quelle persone che stanno dando ogni giorno in prima persona tutto il loro impegno e la loro professionalità per la Multiservizi, al servizio dei nostri concittadini, dopo che la società ha abbandonato le costose consulenze esterne del passato

Io cambio Frascati perché quando Alessandro Spalletta sarà Sindaco voglio portare, insieme a lui, nel governo di Frascati le idee, l’energia, la competenza e la voglia di rinnovare la città di tutti gli uomini, le donne e i giovani che ci mettono la faccia. Ogni giorno.

 

Chi sono

Sono nato a Roma il 26 giugno 1963. Vivo a Frascati, dove ho studiato al Liceo classico statale “Marco Tullio Cicerone” prima di laurearmi in Scienze Politiche, con indirizzo politico-internazionale, all’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Diritto parlamentare su “L’attività consultiva delle Commissioni nel procedimento legislativo”.

Sono giornalista professionista. Ho iniziato l’attività professionale a 20 anni collaborando con testate locali e nazionali, per conto delle quali si è occupato di cronaca dei Castelli Romani. Dopo varie esperienze per quotidiani, radio e tv, nonché per un breve periodo come supplente nella scuola media e nella scuola superiore, attualmente lavoro per l’Agenzia Ansa, ho un rapporto di collaborazione professionale per il quotidiano Il Messaggero e sono docente in corsi di giornalismo.

 

Cosa ho fatto e cosa sto facendo a Frascati e nella vita

Dal 1977 al 1992 sono stato impegnato negli organi collegiali della scuola, prima come rappresentante degli studenti e poi come rappresentante della Cgil-scuola, in Consiglio di classe, Consiglio d’Istituto, Giunta d’Istituto, Consiglio scolastico distrettuale e Giunta distrettuale.

Dal 1981 sono impegnato nell’associazionismo culturale. Dal 2006 sono presidente dell’Università Popolare dei Castelli Romani e vice-portavoce regionale per il Lazio della Confederazione nazionale delle Università Popolari italiane.

Dal 1996 ho ricoperto vari incarichi, a livello regionale e a livello nazionale, nel sindacato e nell’Ordine dei giornalisti. Attualmente sono consigliere d’amministrazione dell’Istituto nazionale di previdenza del giornalisti italiani (Inpgi) come rappresentante della Gestione separata per i lavoratori autonomi e parasubordinati e membro dell’Assemblea nazionale lavoro autonomo della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi).

Nel 1994 mi sono impegnato attivamente in politica, aderendo ai Democratici di Sinistra. Nel partito sono stato membro della segreteria dell’Unità di base di Frascati e della Direzione della Federazione Castelli Romani-Litoranea-Valle del Sacco.

Dopo lo scioglimento dei Ds, ho aderito a Sinistra Democratica, di cui sono stato coordinatore politico cittadino di Frascati, partecipando poi al percorso di fondazione di Sinistra Ecologia Libertà, partito per il quale sono stato coordinatore politico comunale di Frascati dal 2011 al 2014 e sono stato candidato alla Camera dei Deputati nel 2013.

Ho ricoperto l’incarico di coordinatore politico della coalizione di centrosinistra di Frascati. Sono membro della Commissione di garanzia della Federazione di Roma e area metropolitana di Sinistra Ecologia Libertà.

Sono il presidente dell’associazione politico-culturale “Frascati a Sinistra” e il coordinatore politico della lista che si presenta alle elezioni comunali di Frascati del 25 maggio prossimo a sostengo del candidato sindaco Alessandro Spalletta, il vincitore delle primarie del centrosinistra che si sono svolte il 9 marzo scorso.