Renzi è apertamente contrario al finanziamento pubblico dei partiti, che sia però abbinato a una stringente regolamentazione e a un controllo indipendente autorevole e pubblico sulla rendicontazione. La “privatizzazione” della politica lascerebbe spazio solo a chi può contare sull’appoggio dei grandi poteri economici. Questa strana coppia (ma è poi veramente “strana” conoscendo le idee renziane?) non è che l’inizio delle “prove tecniche” di matrimonio politica- finanza.

E’ a questi “sposi” che vogliono affidare il Paese gli italiani che hanno il problema di arrivare a fine mese? Se la politica potrà essere fatta solo con i grandi finanziatori privati, chi potrà mai adeguatamente rappresentare i diritti di chi non ha alle spalle il potere del grande capitale?

Massimo Marciano 

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IERI A FIRENZE

Renzi-Briatore, strana coppia a pranzo

Il Rottamatore e l’imprenditore si incontrano a tavola per parlare di politica insieme al manager di Benigni Lucio Presta. «Il sindaco? Lo voterei al 100%»

FIRENZE - Che ci facevano a pranzo insieme Matteo Renzi e Flavio Briatore? Venerdì, a Firenze, il (post) Rottamatore e il manager bon viveur hanno chiacchierato a lungo, gustando pesce in un noto ristorante della città. I due pare non si conoscessero di persona: a organizzare l’incontro ci ha pensato Lucio Presta (anche lui a tavola), manager di Roberto Benigni, in ottimi rapporti con Renzi, che anche quest’estate (dal 20 luglio al 6 agosto) ospiterà il comico toscano in piazza Santa Croce, dove tornerà a cantare la Divina Commedia.

A TAVOLA - Oltre che discutere di politica, non è escluso che il manager si sia offerto di dare una mano (economica) all’attività politica del sindaco-aspirante-premier. Una strana coppia a tavola, proprio nel momento in cui Renzi sta andando a caccia di consensi a sinistra, mentre Briatore dal «rosso» è sempre stato a debita distanza. Però, al fondatore del Billionare, il Rottamatore «piace perché combatte le vecchie mummie». E poi: «Renzi? Finalmente uno che dice cose normali: se si candidasse premier lo voterei al 100%».

Claudio Bozza
claudio.bozza@rcs.it
01 giugno 2013

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