Dichiarazione del portavoce del centrosinistra di Frascati, Massimo Marciano, sulla nota diffusa oggi dal commissario ad acta della sanità del Lazio, Renata Polverini, in merito all’ospedale della città:

pronto_soccorso.jpg“E’ sconcertante che l’on. Renata Polverini, commissario ad acta della sanità del Lazio nonché presidente della Regione, dimostri di non conoscere i documenti che lei stessa avalla, a meno che le sue dichiarazioni di oggi non siano solo un penoso tentativo di coprire il danno enorme che sta perpetrando alla sanità pubblica laziale. Polverini afferma, infatti, che i posti letto dell’ospedale di Frascati aumenterebbero di 14 unità e quindi, a suo dire, non ci sarebbero motivi di preoccupazione per cittadini e amministratori per la paventata chiusura di pronto soccorso e servizi vari.

Ma la presidente, nonché commissario per la sanità regionale, dimentica o fa finta di non sapere che alla pagina 79, allegato D, del piano di riorganizzazione della rete espedaliera da lei stessa varato c’è scritto testualmente: ‘Entro il 31 dicembre 2011 l’Asl provvederà al trasferimento delle specialità di ricovero di breve osservazione, cardiologia, Utic, psichiatria e ortopedia e traumatologia all’ospedale di Marino, alla disattivazione del pronto soccorso e della Obi’.

Questa è la condanna a morte che la giunta di centrodestra della Regione Lazio ha di fatto firmato per l’ospedale di Frascati, fino ad oggi punto nevralgico per la sua collocazione al crocevia di importanti arterie stradali e al centro di un agglomerato urbano che comprende la periferia sud-est di Roma e la zona nord dei Castelli Romani. Polverini, però, prima firma questa condanna a morte e poi ‘dimentica’ di informarne i cittadini, con la penosa scusa di 14 posti letto in più a pneumologia e psichiatria, reparti certo non nevralgici per l’ospedale di Frascati.

Ormai, quindi, la pantomima sugli ospedali della provincia di Roma messa in atto da esponenti regionali e locali del centrodestra ha raggiunto livelli sconcertanti. Per spiegare le posizioni prese da alcuni rappresentanti del centrodestra di Frascati ci vorrebbe Charles Darwin, che sicuramente aggiungerebbe un capitolo alla sua opera sull’evoluzione della specie.

Solo quel grande scienziato, infatti, potrebbe spiegare come certi ’falchi’ della politica del cetrodestra di Frascati, sempre pronti a lanciare sui media e sui siti Internet accuse di inverosimili nefandezze alla giunta Di Tommaso per ogni sampietrino o sacchetto dell’immondizia trovato fuori posto, oggi si siano geneticamente trasformati in ‘colombe’, chiedendo condivisione bipartisan sui contenuti di un piano di riordino della sanità laziale che ha una chiara impronta: quella di distruggere la sanità pubblica a favore delle strutture private, che stanno perseguendo il centrodestra e la giunta Polverini, nonostante le contestazioni di cittadini, amministrazioni comunali e addirittura tutti i presidenti delle Province del Lazio, compresi quelli dello stesso centrodestra”.