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Dichiarazione congiunta delle forze politiche del centrosinistra di Frascati

 I partiti e movimenti politici del centrosinistra di Frascati esprimono il proprio dolore e la propria incredulità di fronte al terribile attentato avvenuto oggi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi e di fronte alla morte della giovane ragazza rimasta vittima di questo gesto folle.

Sappiamo benissimo che non possiamo in alcun modo lenire con semplici parole il dolore che ha colpito la famiglia della ragazza defunta e le famiglie delle ragazze ferite da questo atto criminale, ma lo stesso vogliamo trasmettere un pensiero a chi ancora oggi resta colpito da una mano omicida che ricorda la stessa strategia che ha portato alla morte dei giudici Falcone e Borsellino, di Latorre, Mattarella e Dalla Chiesa in anni passati e mai dimenticati.

Colpire con questa violenza i giovani che rappresentano il futuro positivo di questo Paese rappresenta tutta la viltà che caratterizza questi atti criminali. Ora è il momento del ricordo, domani sarà il momento della coralità nel reagire a tanta sconcertante violenza.

Lo faremo capire alla Fornero

Riconfermato presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese assicura che l’istituto di previdenza è solido

In consiglio d’amministrazione il giornalista Massimo Marciano in rappresentanza della Gestione separata per il lavoro autonomo

Prima comunicazione, aprile 2012

Il coordinamento comunale di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare “Frascati a Sinistra” ricordano commossi la figura di Peppino, già consigliere e impegnato nel movimento cooperativo

Giuseppe Lollobattista

Il destino ha voluto che Giuseppe Lollobattista ci lasciasse proprio nel giorno in cui a Genova si ricorda il 120° anniversario della fondazione del Partito socialista italiano. E degli ideali del socialismo, Peppino è stato fedele e coerente interprete in tutta la sua vita e con la sua azione politica, che nella città di Frascati è stata sempre improntata all’attenzione per le istanze e le necessità dei cittadini, soprattutto i più deboli e coloro che vivono nelle zone periferiche.

Il coordinamento politico cittadino di Sinistra Ecologia Libertà e il gruppo consiliare comunale “Frascati a Sinistra” piangono la scomparsa di Peppino e si uniscono al dolore dei familiari, degli amici e dei compagni di tante battaglie, l’ultima delle quali, quella personale contro la malattia che ce l’ha portato via, l’ha visto fino all’ultimo lottare con forza e orgoglio, come sempre.

Storico militante socialista, Peppino è stato anche attivamente impegnato nel movimento cooperativistico, contribuendo attraverso la sua attività nella cooperativa edilizia “La Tuscolana 75” a rendere concreto il diritto alla casa di tante famiglie. Ha mantenuto sempre fede ai suoi genuini ideali socialisti, che ha orgogliosamente difeso contro alcuni modi di interpretare la politica che hanno caratterizzato parte del gruppo dirigente del suo partito tra gli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.

Vincendo la sofferenza che quegli anni gli avevano lasciato, successivamente ha militato nei Democratici di Sinistra, partito per il quale è stato per due volte consigliere comunale di Frascati ed ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio comunale, poi in Sinistra Democratica. Il suo impegno si è quindi rivolto, con l’energia di sempre, alla costruzione di un luogo unitario della Sinistra, diventando uno dei promotori della lista “Frascati a Sinistra” alle elezioni comunali del 2009.

Con la scomparsa di Peppino Lollobattista, la sinistra intera perde un militante appassionato e coerente; la città di Frascati perde un uomo di grande spessore morale e un attento interprete del sentimento popolare, specialmente quello dei cittadini del suo quartiere di Cocciano, che con il suo impegno ha contribuito ad arricchire di opportunità di socializzazione e che lo saluterà lunedì 30 aprile alle 15.30 nella chiesa parrocchiale.

Dichiarazione congiunta del coordinamento comunale di Frascati di Partito democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori

VignaDopo aver tentato inutilmente di smantellare la sanità pubblica con il progetto di chiusura del Pronto soccorso di Frascati, nettamente cancellato dalla giustizia amministrativa, la governatrice del Lazio Renata Polverini e la sua giunta di centrodestra tornano ad attaccare prepotentemente importanti presidi sul territorio dei Castelli Romani. Lo fanno annunciando la chiusura, a partire da lunedì prossimo, dello sportello agricolo di Frascati.

I segretari e coordinatori politici cittadini di Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Italia dei Valori denunciano questo ennesimo attacco portato al nostro territorio da una giunta regionale che si dimostra ogni giorno di più incapace di difendere e valorizzare i servizi pubblici essenziali. In un territorio come quello di Frascati, noto in tutto il mondo per le sue produzioni agricole di qualità e spesso premiate nei saloni e nelle fiere nazionali e internazionali, la chiusura dello sportello agricolo è un colpo pesante sferrato contro i produttori e le piccole e medie aziende che danno lustro a Frascati e offrono opportunità di lavoro.

Pd, Sel e Idv di Frascati si schierano a fianco del Sindaco, Stefano Di Tommaso, che non appena appresa la notizia della chiusura dello sportello agricolo ha inviato una nota ufficiale di protesta alla Regione. Come è successo con il Pronto soccorso, anche in questa occasione metteremo in campo, con la collaborazione dei Gruppi consiliari dei nostri partiti nel Consiglio regionale del Lazio, tutte le iniziative possibili per difendere un presidio e un servizio importanti per il nostro territorio e i nostri concittadini.

Rivolgiamo un forte appello alla governatrice Polverini perché la Regione torni sulla sua decisione e auspichiamo che per la difesa dello sportello agricolo facciano sentire la loro voce anche le altre forze politiche di Frascati, al di là delle “opportunità” di schieramento, a difesa degli interessi di tanti cittadini e della comunità locale.


Liberalizzazioni: come potrebbe cambiare il mondo dei giornalisti…

di Marta Piselli

Quaderni, marzo 2012

No alla chiusura del pronto soccorso di Frascati«Oggi è una giornata importante per i cittadini di Frascati e delle città del territorio tuscolano, ma anche per tutta la sanità pubblica. Con la sentenza depositata ieri, il Tribunale amministrativo regionale ha affermato con forza e senza dubbi la tutela del diritto alla salute sul nostro territorio. Il Tar ha infatti confermato che il pronto soccorso deve rimanere attivo nell’ospedale di Frascati e ha bocciato come immotivato, illogico e dispendioso economicamente il piano di riordino della sanità voluto dalla governatrice del Lazio e commissaria della sanità regionale, Renata Polverini».

Così Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, commenta la sentenza con la quale il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Frascati contro la chiusura del pronto soccorso locale e ha, di conseguenza, annullato i relativi provvedimenti firmati dalla Polverini in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Nelle motivazioni della sentenza, depositate ieri, si spiega che tali provvedimenti «non appaiono suffragati da idonea istruttoria e motivazione» e che la determinazione di chiudere il pronto soccorso di Frascati «risulta viziata da illogicità, proprio in riferimento ai vincoli derivanti dal Piano di rientro e finanziari» relativi alla sanità regionale.

«Quella rimediata dalla Polverini - continua Marciano - è una bocciatura senza precedenti ed esemplare. In sostanza il Tar evidenzia come la scelta di chiudere il pronto soccorso di Frascati, oltre a esporre al rischio la tutela della salute dei cittadini del territorio tuscolano, avrebbe portato anche allo sperpero di denaro pubblico: quello speso da poco per ristrutturare la sede frascatana e quello da spendere per creare dal nulla a Marino, come avrebbe voluto la Polverini, una nuova struttura, invece di potenziare quella esistente. E’ grave che il governo regionale del Lazio abbia tentato di fare sulla salute dei cittadini giochetti politici, solo per compiacere qualche Sindaco “amico”, che avrebbero portato allo spreco di denaro pubblico. Ed è ancora più grave in questo momento in cui, mentre si chiede ai cittadini di fare sacrifici, il centrodestra al governo della Regione Lazio “regala” i vitalizi agli assessori regionali esterni. La vittoria ottenuta al Tar, per la difesa della sanità pubblica e la tutela dei posti di lavoro del personale sanitario che con competenza opera al pronto soccorso di Frascati, è merito dell’impegno e della mobilitazione dei cittadini e dei Sindaci dei comuni tuscolani, delle forze politiche del centrosinistra di Frascati e, in particolare, del Sindaco Stefano Di Tommaso, che oltre a curare con l’Avvocatura comunale il ricorso al Tar, si è impegnato ed è stato presente in prima persona in tutte le sedi per difendere l’ospedale della nostra città».

Polizia

«Esprimo vivo apprezzamento e il mio personale ringraziamento per l’attenzione che il senatore Luigi Zanda ha prestato alla mia recente denuncia pubblica della situazione di disagio nella quale si trovano a lavorare gli operatori del commissariato di polizia di Frascati, con conseguenti ricadute negative sui servizi per la sicurezza dei cittadini». Così Massimo Marciano, coordinatore politico comunale di Frascati di Sinistra Ecologia Libertà, commenta la presentazione, da parte del parlamentare, di una interrogazione al ministro degli Interni, Roberto Maroni, sulle carenze evidenziate di recente dal Silp, il sindacato autonomo di polizia per la Cgil, e denunciate dal coordinamento cittadino di Sel.

Nell’interrogazione, il senatore del Pd chiede a Maroni «quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire il pieno funzionamento del Commissariato di Frascati, nonché dei Commissariati limitrofi, ripristinando le necessarie dotazioni di automezzi, e in particolare quali provvedimenti intenda porre in atto per evitare che l’attività delle forze di polizia nell’area metropolitana di Roma sia posta in seria difficoltà a causa di insostenibili tagli al bilancio».

«In questo momento di estrema difficoltà per il nostro Paese - continua Marciano - le forze politiche del centrosinistra sentono la responsabilità di contribuire unitariamente a dare risposte concrete ai disagi dei cittadini su questioni per le quali in questi anni il centrodestra è stato solo capace di fare proclami demagogici, com’è successo per la sicurezza, nonché di operare tagli indiscriminati alle risorse economiche nei servizi pubblici. Anche per questo accolgo con viva soddisfazione l’attenzione ricevuta, al di là dell’appartenenza partitica, dal vicepresidente vicario del Gruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, dalla denuncia fatta da Sinistra Ecologia Libertà sul depotenziamento del commissariato di polizia cittadino. A Frascati, Sel sta lavorando con costante coordinamento e condivisione di intenti insieme al Partito democratico e all’Italia dei Valori per il buon governo della città. Mi auguro che presto le nostre tre forze politiche possano fare altrettanto per quel buon governo dell’Italia di cui chi vive oggi in estremo disagio - economico, lavorativo e sociale - sente l’urgente bisogno».

Nella sua interrogazione parlamentare, il senatore Zanda tra l’altro afferma: «Nonostante il lodevole impegno della Questura di Roma, che ha cercato come poteva di far fronte alle conseguenze operative dei tagli al bilancio, non è stato possibile affrontare l’emergenza con l’assegnazione di nuove autovetture. Sono stati pertanto messi a disposizione del Reparto Volanti veicoli in utilizzo ai Commissariati della Provincia di Roma, ai quali a loro volta è stato assegnato in sostituzione un numero inferiore di vecchie autovetture. In molti casi, queste ultime sono risultate essere in uno stato di tale usura da non poter assicurare neanche la sicurezza minima degli operatori in servizio, con la conseguenza di lasciare a piedi gli equipaggi, e i cittadini senza controllo del territorio; con questa “catena di Sant’Antonio” di veicoli spostati per necessità da un reparto all’altro, il problema della carenza di mezzi non è stato risolto, ma semplicemente trasferito dalla città di Roma all’area metropolitana. Ai problemi relativi ai mezzi di servizio si sommano, sempre a causa dei tagli al bilancio, quelli relativi alla grave carenza di personale di molti Commissariati, a tutto discapito dei servizi che questi riescono a garantire alla cittadinanza; in particolare, per il Commissariato di Frascati, sul quale grava anche il controllo di diciotto comuni e che provvede direttamente persino alla stampa dei passaporti, la riorganizzazione dell’Ufficio emergenza e pronto intervento ha determinato un’apertura H24, senza alcun incremento di personale per garantire il servizio».

Amedeo Vergani, lo scatto che raccontaIl caro amico Amedeo Vergani merita che il suo lavoro e la sua dedizione siano ricordati com’è giusto.

Vivendo lontano, non avrò modo di visitare la mostra. Me ne dispiaccio molto. Ma invito chi può a visitarla e a considerarmi idealmente presente.

Con tanto affetto e riconoscenza in memoria di Amedeo, amico e compagno di tante battaglie sindacali in difesa dei più deboli.

Massimo Marciano

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Il 29 ottobre, alle ore 17, verrà inaugurata a Merone, presso il Palazzo Zaffiro Isacco, la mostra fotografica

Amedeo Vergani, lo scatto che racconta

Dettagli nel pdf allegato

Immagini e cartella stampa su www.loscattocheracconta.it/cartellastampa.zip

Sito www.loscattocheracconta.it

All’inaugurazione interverranno:

Giovanni Negri (presidente Associazione Lombarda dei Giornalisti)

Guido Besana (giunta esecutiva Fnsi)

Paolo Pozzi (commissione nazionale contratto Fnsi)

Fabrizio Cusa (fotogiornalista e presidente Gsgiv- Gruppo di specializzazione giornalisti dell’informazione visiva dell’Associazione lombarda dei giornalisti)

Pietro Brindisi (sindaco di Merone)

Emilio Magni (giornalista)

Laura Magni (travel writer)

Gino Ferri (fotogiornalista)

Fausto Giaccone (fotogiornalista)

La mostra rimarrà aperta dal 30 ottobre al 6 novembre.

Orari di visita:

sabato, domenica, martedì 10.00 - 21.00

gli altri giorni 14.30 - 17.30

ingresso libero

Palazzo Civico Zaffiro Isacco, via Zaffiro Isacco, 1 Merone (Como)

Per informazioni:

www.loscattocheracconta.it

http://www.facebook.com/loscattocheracconta

031.650611 - bibliomerone@virgilio.it

Marco SimoncelliLa tragica morte di Marco Simoncelli, il ventiquattrenne pilota che ha perso la vita oggi al secondo giro del G. P. di Malesia della MotoGp a Sepang, lascia attoniti per la impressionante sequenza di fatalità che l’ha determinata e tristi perché ci ha lasciato un giovane dalle inconfondibili doti di simpatia e di generosità: un esempio molto positivo per tutti, di questi tempi. Non è un caso che ci fosse anche lui, al Quirinale, all’apertura dell’anno scolastico: perché per i ragazzi conta molto di più un esempio concreto di vita piuttosto che mille parole sagge, o presunte tali.

Lo sconcerto che assale tutti coloro che si chiedono come possa finire così una giovane vita non trova, per me, altre parole per sfogarsi che quelle che riemergono dalla mia memoria, da giovane appassionato di motori qual ero un tempo.

Sono le parole di Carlos Reutemann, il pilota argentino vicecampione del mondo di Formula 1 nel 1981 con la Williams, poi divenuto importante uomo politico nel suo Paese, ricoprendo incarichi di governo locale per il partito di centrosinistra Fronte per la Vittoria. Quando, alla fine degli anni Settanta, correva per la sua scuderia, Enzo Ferrari lo definì «tormentato e tormentoso» per via del suo carattere introverso e per i suoi alti e bassi emotivi. Un pilota sui generis, che amava riflettere a fondo sui perché di ogni cosa e non solo pigiare sul pedale destro.

In quel periodo, a un giornalista che gli aveva chiesto se avesse paura, Reutemann rispose che la paura fa parte integrante dell’essere umano, è ineliminabile, però le corse aiutano ad affrontarla. Ma ad affrontare non solo e non tanto la paura di arrivare in fondo a un rettilineo e non sapere se riuscirai a fare la curva, quanto piuttosto la paura di vivere la vita di tutti i giorni, che ognuno porta dentro di sé, specialmente quando la vita ci dà motivi di sofferenza.

Grazie, Marco, e a tutti gli altri, per quello che date a tutti noi.

Polizia

«Non bastava aver sottratto al commissariato di polizia di Frascati due nuove volanti per spostarle a Roma e aver lasciato gli agenti con una sola vettura, vecchia e inadeguata. Ora per esigenze di ordine pubblico si dirottano sulla capitale anche gli agenti. E la conseguenza è che nel prossimo fine settimana il commissariato di Frascati sarà chiuso. Colpa di tutto questo sono i tagli di stanziamenti operati dal governo alle forze dell’ordine e le scelte dell’amministrazione dell’Interno che privilegiano l’immagine, da dare attraverso i media e specialmente la televisione, della sicurezza a Roma piuttosto che le reali esigenze di tutela della legalità su tutto il territorio. È questo il modo di rispettare i cittadini della provincia?».

È la protesta di Massimo Marciano, coordinatore politico cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, dopo l’ultimo allarme lanciato dal Silp, il Sindacato di polizia della Cgil, in riferimento all’impiego di agenti di Frascati nella città di Roma in occasione della manifestazione degli “indignati” e del derby calcistico Lazio-Roma.

«Per fronteggiare le esigenze operative capitoline - lamenta il Silp-Cgil in un comunicato della segreteria di base del commissariato di Frascati - del 15 pomeriggio (manifestazione indignados) sono stati richiesti 10 operatori, ai quali aggiungere sicuramente un Sostituto Commissario, il Dirigente e l’autista di servizio, per un totale di almeno 13 uomini. Personale ovviamente sottratto alla normale attività del commissariato e ai servizi dei cittadini: controllo del territorio, rilascio passaporti, stranieri, eccetera».

Lo stesso personale del commissariato di Frascati sarà impegnato anche il giorno successivo. «Per il derby Roma-Lazio - spiega ancora il sindacato di polizia - sono state richiesti 4 operatori in divisa, 2 operatori in abiti civili, il Dirigente e l’autista di servizio, per un totale 8 uomini che rispetto all’organico disponibile, esclusi turnisti, aggregati, malati, prossimi pensionati, eccetera, rappresenta oltre il 30% della forza» contro il 20% previsto dagli accordi contrattuali.

«Alla segnalata violazione contrattuale - lamenta ancora il Silp-Cgil - si aggiunge l’orario di lavoro previsto, 14-20, che non potrà certamente essere confermato nella pratica vista la delicatezza dell’evento sportivo e il suo inizio alle 20,45 che presumibilmente implicherà l’impiego di personale oltre la mezzanotte. Un altro aspetto che evidenzia la superficialità nel valutare le realtà territoriali, le loro difficoltà e complessità, è contenuto nella richiesta di prelievi per il derby che risulta uguale per i diversi uffici, mettendo sullo stesso piano un ufficio come Frascati da 50 operatori e quelli che hanno il doppio del personale».

«Le promesse e le battaglie sulla sicurezza dell’attuale governo di centrodestra - conclude Massimo Marciano - si stanno rivelando bugie con le gambe corte: pura demagogia per carpire il voto degli elettori. Dove sono, per esempio, i poliziotti e i carabinieri di quartiere, tanto sbandierati in passato? Anche loro sono finiti nel “buco nero” dei tagli ai servizi pubblici essenziali operati da un governo incapace di fare l’unica politica economica di cui ha bisogno oggi l’Italia: far pagare le tasse agli evasori e a chi detiene grandi patrimoni».

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