Questa è la lettera di dimissioni che ho inviato al coordinatore provinciale e al presidente della Commissione provinciale di garanzia dell’Area metropolitana di Roma di Sinistra Ecologia Libertà:

Cari compagni,

in questo periodo, successivo alle recenti elezioni europee e amministrative, ho compiuto una profonda e silenziosa riflessione, com’è mia abitudine in questi frangenti, su quanto successo dal congresso nazionale di Sinistra Ecologia Libertà alla fase di preparazione delle liste per le due competizioni elettorali, fino all’esito del rispettivo voto.

Una riflessione e un silenzio cui sento di dover dare termine ora, dopo aver seguito commenti e dichiarazioni successive alle dimissioni dal partito di diversi compagni e compagne, di cui condivido in pieno le motivazioni, e l’insediamento del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale nella mia città di Frascati, sulla base del voto amministrativo del 25 maggio. È un’occasione, per me, che cade proprio oggi, nel giorno del mio 51° compleanno, età nella quale occorre saper fare bilanci, anche per fare un punto del mio impegno nella politica attiva, che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni, preceduti da altri 27 anni in cui ho speso la mia partecipazione alla vita pubblica negli organi collegiali della scuola, nell’associazionismo culturale della mia città, nell’impegno professionale di cronista, immerso nella vita quotidiana delle persone e del territorio in cui vivo.

La tornata elettorale amministrativa appena passata mi ha visto partecipe in una lista e in una coalizione diverse da quella a cui è stato associato il simbolo di Sel. Nella lettera del 4 aprile scorso, in cui ho rassegnato le mie dimissioni da coordinatore politico comunale di Frascati di Sel, partito alla cui nascita e alla cui crescita nella mia città e nella provincia di Roma ho dato il mio convinto contributo fin dal primo momento, ho spiegato le mie ragioni.

Per la mia formazione culturale e per le mie convinzioni ideali non posso accettare, com’è successo a Frascati, né che un partito non rispetti i patti sottoscritti nel momento in cui decide di partecipare alle primarie di coalizione, né che la sua linea politica e le sue alleanze in sede locale vengano decise - in separata e riservata sede e senza la partecipazione di militanti e dirigenti del territorio - solo da qualche rappresentante, sia pur di levatura nazionale, non legittimato a sottoscrivere accordi locali, poi ratificati da assemblee convocate ad hoc, a cui partecipano iscritti - attraverso il tesseramento online - che nessuno dei militanti ha mai in precedenza avuto il modo di conoscere e di vedere partecipare alle iniziative politiche e ai momenti di confronto interni al partito.

Ugualmente non mi riesce di trovare coerente, con la storia politica dalla quale provengo e in cui credo, la formazione di una lista, al di fuori della coalizione del centrosinistra, che di Sinistra Ecologia Libertà abbia solamente il simbolo, mentre accoglie candidati che con il percorso di questo partito non hanno mai avuto nulla a che fare, o che chiedono la tessera all’ultimo momento per poter riempire la “casella” lasciata vuota dal coordinatore dimissionario, o che da consiglieri comunali uscenti eletti in un lista civica e poi tesserati a Sel, non hanno mai voluto iscriversi al Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà, pur costituito, con esplicite dichiarazioni di indifferenza manifestate nel corso dell’intera consigliatura.

Valutazioni, le mie, che l’elettorato ha confermato, dando la vittoria alla coalizione “ufficiale” del centrosinistra alla quale anche io ho aderito e cancellando dalla scena politica locale Sel, partito che io e altri militanti abbiamo contribuito a costruire e che, in questa tornata amministrativa, è stato ridotto a mero simbolo elettorale svuotato di militanti.

Come un partito si comporta in sede locale, dove si è più a contatto con i cittadini, rappresenta nel concreto il modo di essere di quel partito. Ho trovato per questo l’esempio negativo dato da Sel nella mia città la concretizzazione di una prassi decisionale che mi è apparsa, per il modo in cui è stato condotto e si è concluso il recente congresso nazionale, incoerente con i principi e gli ideali che mi hanno portato a contribuire alla nascita di Sinistra Ecologia Libertà e ad aderirvi convintamente.

Chiusa la mia militanza nei Democratici di Sinistra per lo scioglimento di quel partito, con la mia adesione a Sinistra Democratica ho ritenuto di dare il mio contributo al percorso unitario di una Sinistra di governo, in grado di dare risposte a chi più ha bisogno - e sono tanti! - in questo Paese. Percorso che si è concretizzato poi in Sinistra Ecologia Libertà, superando così la dolorosa esperienza della Sinistra Arcobaleno, che si era rivelata un inutile cartello elettorale, relegando alla marginalità e alla vuota testimonianza storie politiche e ideali che si era limitata a giustapporre, senza scrivere un nuovo progetto politico.

Ho affrontato il passaggio del recente congresso di Sel con la convinzione che la strada verso quel nuovo progetto fosse tracciata nella direzione di quell’ideale di Socialismo europeo che mi aveva portato dai Ds a Sinistra Democratica. Di quell’ideale si è persa traccia nei meandri di un congresso al termine del quale forte è stata la mia convinzione che, invece del progetto originario che ha dato vita a Sel, sia stato compiuto un salto indietro nel tempo, verso una sorta di riedizione della Sinistra Arcobaleno.

L’esito della vicenda delle elezioni europee ha, con l’evidenza dei fatti, dimostrato la marginalità in cui è stata relegata Sinistra Ecologia Libertà nell’ambito del percorso intrapreso dopo il congresso. Un percorso che quindi non può vedermi partecipe, avendo aderito a questo partito con ben altre premesse.

Per tutti questi motivi, rassegno le mie dimissioni da Sinistra Ecologia Libertà e, conseguentemente, dal mio incarico di componente della Commissione provinciale di garanzia dell’Area metropolitana di Roma. Dopo dieci anni di politica attiva e 37 di impegno sociale, è giunto evidentemente il momento di prendere una pausa nella vita pubblica. Non rinuncio, comunque, il mio contributo di pensiero, in forma libera, nella mia città e sulle vicende politiche nazionali.

La vicenda amministrativa che nella mia città di Frascati si è conclusa ieri - quando il neoeletto Sindaco, secondo le prerogative conferitegli dalla legge, ha nominato una Giunta composta di persone di sua personale fiducia con il compito di rinnovare la politica superando le esperienze degli ultimi anni - mi porta a un nuovo impegno: da semplice cittadino, insieme ai miei concittadini e alle espressioni associative di Frascati, vigilerò affinché le aspettative espresse dagli elettori di cambiamento, nei metodi politici e nelle decisioni amministrative, siano tradotte correttamente in atti concreti dalla nuova amministrazione comunale.

Cari saluti.

Massimo Marciano

Massimo MarcianoIn questi giorni di campagna elettorale per le elezioni comunali, a Frascati si fa un gran parlare delle otto candidature a sindaco (tante per una città di 21mila abitanti), della voglia di protagonismo di alcuni e, in particolare, della divisione in due nel campo della maggioranza attualmente al governo della città: tra un centrosinistra ufficiale uscito vincitore dalle primarie e una coalizione degli sconfitti, che non ha rispettato l’esito del voto primario.

Io penso che tutto ciò offra una grossa opportunità ai frascatani: quella di fare con il proprio voto una scelta chiara tra modi diversi tra loro di vedere la politica e gli impegni con gli elettori. Una scelta per cambiare Frascati attraverso un cambiamento della classe politica e della mentalità.

Io ho scelto di candidarmi alla carica di consigliere comunale a sostengo del candidato Sindaco Alessandro Spalletta, il vincitore delle primarie del centrosinistra: un professionista noto e stimato nella città, proveniente dal mondo dello sport e dell’associazionismo, in grado di dare a Frascati un cambiamento che unisca un nuovo modo di fare politica all’esperienza. Un cambiamento che è già partito con la scelta di dare ampio spazio nelle candidature, all’interno delle liste che sostengono Alessandro, a persone che non rappresentano quei vecchi schemi che hanno portato nel recente passato alla paralisi l’amministrazione della nostra città per colpa di personalismi e tatticismi di bassa politica.

Insieme ad altre persone competenti e oneste, ho formato la lista “Frascati a Sinistra con Spalletta”, della quale ho l’onore di essere il capolista. Una lista della quale fanno parte otto uomini e otto donne (perché le pari opportunità di genere non sono solo uno slogan) che hanno maturato nella vita e nel lavoro competenze e dedizione.

Una lista che rappresenta gli ideali che devono caratterizzare una forte Sinistra di governo, una Sinistra costruita dai militanti, che fanno in prima persona le loro scelte per il bene della città in cui vivono senza piegarsi alle imposizioni che vengono dall’alto, come invece anche un certo altro tipo di sinistra (che non è la nostra, ma è quella piena di “tessere” di partito e vuota di militanti) talvolta fa.

 

Cosa penso dell’impegno in politica oggi e come lo interpreto

In pochi anni in Italia le diseguaglianze sociali sono aumentate, scavando un solco profondo tra una piccolissima minoranza di ricchi e il resto della popolazione. Un solco che ha inghiottito un’intera classe sociale, che dal dopoguerra era cresciuta grazie ai principi fondanti scritti nella Costituzione dopo la Liberazione dalla dittatura nazi-fascista: sovranità popolare, una Repubblica fondata sul lavoro, pari dignità sociale per tutti/e, accesso libero e gratuito per tutti/e ai servizi essenziali, primato della scuola e della sanità pubbliche…

Rimettere al centro delle scelte questi principi fondanti della nostra democrazia è la vera rivoluzione che attende oggi il nostro Paese. Una rivoluzione che superi le urla, la demagogia spicciola, la lotta di tutti contro tutti verso la quale ci stanno spingendo: tutte cose che non portano a nulla se non alla cristallizzazione dello stato attuale, così come fino ad oggi hanno prodotto quel solco, a beneficio di pochissimi.

Una rivoluzione sulla quale la politica deve impegnarsi ad ogni livello, da quello nazionale fino a quello locale, che è il più vicino ai cittadini e quello che assicura, per compito assegnatogli dalla legge, gli interventi immediati di tutela sociale alle persone. Proprio per questo, è dal livello locale che deve partire questa rivoluzione. Chi si candida ad amministrare una comunità locale, è questo il principio guida che deve avere.

  

Cosa penso delle primarie e perché sostengo Alessandro Spalletta, che le ha vinte a Frascati

Molti hanno lodato le primarie del centrosinistra come un importante strumento di democrazia partecipativa quando, un tempo, l’esito era scontato con la vittoria dei candidati proposti dai gruppi dirigenti. Da qualche anno, gli elettori si sono riappropriati del potere di scelta, specialmente in occasione delle primarie per i Sindaci delle nostre città, votando e facendo vincere in più occasioni candidati fuori dalle logiche di certe “nomenklature”.

E qualcuno di quelli che prima lodavano le primarie, ha cominciato a criticarle, a definirle truccate, pilotate, inquinate. Solo per avere una misera giustificazione per non rispettare l’esito del voto dei propri concittadini, che avevano appena bocciato la vecchia “nomenklatura” di turno.

Io sono contro questa ipocrisia. Io sto con il voto dei miei concittadini, oggi come lo ero ieri.

Perché chi non rispetta i patti sotto i quali ha messo la propria firma, chi non rispetta la parola data di tenere fede alla volontà degli elettori espressa con le primarie, non sarà neanche in grado di mantenere fede alle promesse fatte in campagna elettorale. Chi si candida a governare una comunità, non può essere credibile se non rispetta già prima delle elezioni la parola data ai suoi concittadini.

 

Io cambio Frascati perché…

- voglio una città senza barriere architettoniche

- voglio i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici

- non voglio nuovo cemento, ma agevolazioni per chi vuole ristrutturare e abbellire il volto della città

- voglio 30 ore al mese di parcheggio gratuito in centro per chi abita in periferia

- voglio portare il metano nei quartieri dove ancora non c’è

- voglio che la biblioteca per ragazzi sia aperta tutti i giorni

- voglio le isole ecologiche per un nuovo sistema di raccolta differenziata

- voglio privilegiare le imprese di Frascati negli appalti pubblici

- voglio che l’ex mattatoio diventi la casa delle associazioni

- voglio che i cittadini partecipino al governo della città attraverso le consulte di settore

- voglio che Frascati non dimentichi l’agricoltura e le sue tradizioni

- voglio potenziare i servizi dell’ospedale e difendere la sanità pubblica

- voglio difendere il commercio favorendo un turismo di qualità

- voglio una città in cui nessuno si senta straniero o escluso

- voglio il registro delle unioni civili

- voglio più manutenzione per le strade e l’illuminazione pubblica e più attenzione contro il vandalismo

- voglio un Comune che finanzi sportelli di assistenza e ascolto per i consumatori, le donne e per chi vuole partecipare ai bandi europei

- voglio più donne nell’amministrazione della città

- voglio un’amministrazione che sappia ascoltare i giovani e gli anziani

- voglio che la Sts sia subito trasformata in un’azienda pubblica, per tutelare il lavoro di tutte quelle persone che stanno dando ogni giorno in prima persona tutto il loro impegno e la loro professionalità per la Multiservizi, al servizio dei nostri concittadini, dopo che la società ha abbandonato le costose consulenze esterne del passato

Io cambio Frascati perché quando Alessandro Spalletta sarà Sindaco voglio portare, insieme a lui, nel governo di Frascati le idee, l’energia, la competenza e la voglia di rinnovare la città di tutti gli uomini, le donne e i giovani che ci mettono la faccia. Ogni giorno.

 

Chi sono

Sono nato a Roma il 26 giugno 1963. Vivo a Frascati, dove ho studiato al Liceo classico statale “Marco Tullio Cicerone” prima di laurearmi in Scienze Politiche, con indirizzo politico-internazionale, all’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Diritto parlamentare su “L’attività consultiva delle Commissioni nel procedimento legislativo”.

Sono giornalista professionista. Ho iniziato l’attività professionale a 20 anni collaborando con testate locali e nazionali, per conto delle quali si è occupato di cronaca dei Castelli Romani. Dopo varie esperienze per quotidiani, radio e tv, nonché per un breve periodo come supplente nella scuola media e nella scuola superiore, attualmente lavoro per l’Agenzia Ansa, ho un rapporto di collaborazione professionale per il quotidiano Il Messaggero e sono docente in corsi di giornalismo.

 

Cosa ho fatto e cosa sto facendo a Frascati e nella vita

Dal 1977 al 1992 sono stato impegnato negli organi collegiali della scuola, prima come rappresentante degli studenti e poi come rappresentante della Cgil-scuola, in Consiglio di classe, Consiglio d’Istituto, Giunta d’Istituto, Consiglio scolastico distrettuale e Giunta distrettuale.

Dal 1981 sono impegnato nell’associazionismo culturale. Dal 2006 sono presidente dell’Università Popolare dei Castelli Romani e vice-portavoce regionale per il Lazio della Confederazione nazionale delle Università Popolari italiane.

Dal 1996 ho ricoperto vari incarichi, a livello regionale e a livello nazionale, nel sindacato e nell’Ordine dei giornalisti. Attualmente sono consigliere d’amministrazione dell’Istituto nazionale di previdenza del giornalisti italiani (Inpgi) come rappresentante della Gestione separata per i lavoratori autonomi e parasubordinati e membro dell’Assemblea nazionale lavoro autonomo della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi).

Nel 1994 mi sono impegnato attivamente in politica, aderendo ai Democratici di Sinistra. Nel partito sono stato membro della segreteria dell’Unità di base di Frascati e della Direzione della Federazione Castelli Romani-Litoranea-Valle del Sacco.

Dopo lo scioglimento dei Ds, ho aderito a Sinistra Democratica, di cui sono stato coordinatore politico cittadino di Frascati, partecipando poi al percorso di fondazione di Sinistra Ecologia Libertà, partito per il quale sono stato coordinatore politico comunale di Frascati dal 2011 al 2014 e sono stato candidato alla Camera dei Deputati nel 2013.

Ho ricoperto l’incarico di coordinatore politico della coalizione di centrosinistra di Frascati. Sono membro della Commissione di garanzia della Federazione di Roma e area metropolitana di Sinistra Ecologia Libertà.

Sono il presidente dell’associazione politico-culturale “Frascati a Sinistra” e il coordinatore politico della lista che si presenta alle elezioni comunali di Frascati del 25 maggio prossimo a sostengo del candidato sindaco Alessandro Spalletta, il vincitore delle primarie del centrosinistra che si sono svolte il 9 marzo scorso.

Oggi ho inviato ai dirigenti provinciali di Sinistra Ecologia Libertà la seguente lettera rassegnando e motivando le mie dimissioni da coordinatore politico comunale di Frascati. Il mio impegno politico comunque prosegue nella mia città affinché le istanze proprie della sinistra trovino adeguata rappresentanza politica, anche in funzione delle prossime scadenze elettorali.

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Frascati, 4/4/2014

Maurizio Zammataro

Coordinatore provinciale Sel di Roma e area metropolitana

Davide Santonastaso

Responsabile provinciale Enti locali Sel di Roma e area metropolitana

Filiberto Zaratti

Deputato al Parlamento

Cari compagni,

ho appreso ieri sera dalla stampa attraverso una dichiarazione di Filiberto, autorevole esponente nazionale del nostro partito nonché parlamentare della Repubblica, in merito alle vicende politiche locali della mia città, come la posizione da me espressa in qualità di coordinatore politico cittadino di Sel in ordine alle prossime elezioni comunali frascatane «non rappresenti quella della larga parte degli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati», che «nei prossimi giorni definirà con chiarezza la propria autonoma posizione nel confuso quadro che dopo le primarie attraversa la città e il centrosinistra di Frascati».

Sono grato sia per la stima, da me ricambiata con altrettanta intensità, che Filiberto mi esprime nella sua dichiarazione, sia per l’attenzione con cui, nonostante i pressanti impegni parlamentari, segue le sicuramente meno importanti e marginali vicende politiche della mia città.

Attraverso il suo intervento prendo atto, quindi, che fra gli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati è minoritaria la posizione di chi, come avevo avuto modo di dichiarare ieri pomeriggio alla stampa, pensa che si faccia chiarezza politica «sedendo all’unico tavolo democraticamente e pubblicamente insediato, che è quello di tutte le forze politiche del centrosinistra di Frascati», che «un partito con la storia e gli ideali di Sinistra Ecologia Libertà non può che stare nel campo del centrosinistra, non può che mantenere fede ai patti sottoscritti e alle regole concordate, non può che rispettare la volontà democraticamente espressa con il voto», che «il nostro posto debba essere sempre dalla parte del popolo delle primarie e insieme alle altre forze politiche del centrosinistra di Frascati», che il nostro partito «a Frascati non può che sostenere come candidato sindaco del centrosinistra il vincitore delle primarie, Alessandro Spalletta, insieme agli altri partiti politici della coalizione».

A questo punto penso che evidentemente debbano essere sfuggite alla mia attenzione alcune cose

Penso mi sia sfuggito che dopo le primarie, svoltesi ormai da circa un mese, sia stata pubblicamente espressa all’interno del centrosinistra qualche altra candidatura oltre all’unica che mi risulta manifestata, ovvero quella del vincitore della consultazione primaria. A meno che candidature alternative non siano state forse già discusse da alcuni in qualche tavolo separato, dell’ipotetica esistenza del quale non sarei stato informato. Né, francamente, mi sarebbe interessato esserlo: ritengo mio dovere di coordinatore politico, nonché mio costume personale, il dibattito e la trattativa nelle sedi deputate al confronto fra i rappresentati delegati dalle forze politiche.

Penso che mi sia sfuggito anche che - contrariamente alle opinioni che ho potuto raccogliere, nei miei tre anni di incarico come coordinatore cittadino, fra i militanti ed elettori di Sel di Frascati che ho conosciuto alle iniziative, ai gazebo, alle manifestazioni, nelle riunioni politiche - vi sia una maggioranza di iscritti a me non noti che abbia avuto modo di confrontarsi, dibattere ed elaborare posizioni politiche divergenti rispetto alle mie, frutto di quei confronti avuti con le compagne e i compagni che ho incontrato. Attendo quindi con interesse, attenzione e impazienza che, come annunciato, nei prossimi giorni questa maggioranza di compagne e compagni di Sel di Frascati, che evidentemente in questi anni non ha ritenuto di dover interloquire con il coordinatore cittadino del proprio partito né di interessarsi attivamente delle problematiche della nostra città, chiarisca «la propria autonoma posizione» nel modo in cui riterrà di esprimerla. Nel corso della mia attività politica, infatti, ho sempre pensato che i partiti siano fatti non da tessere senza volto e senza voce, ma da uomini e donne in carne e ossa, con le loro opinioni e la loro militanza. E quindi sarò ben lieto di conoscere e di ascoltare l’opinione di ogni compagno e ogni compagna di questa maggioranza di iscritti di Sel di Frascati.

Penso che mi sia sfuggito che esistano, oltre ai partiti e ai movimenti politici del centrosinistra, altre opzioni politiche insieme alle quali Sinistra Ecologia Libertà possa formare alleanze o liste unitarie, al di fiori del perimetro del centrosinistra stesso.

Essendo evidentemente troppe e troppo importanti le cose che mi sono sfuggite e non rappresentando io più la posizione, che attendo di conoscere, della maggioranza degli iscritti di Sel di Frascati, non mi rimane che trarne la logica conseguenza, rassegnando le mie dimissioni da coordinatore politico cittadino.

Invito pertanto la segreteria provinciale, in attesa dei passaggi statutari per la elezione del nuovo coordinatore, ad affidare al più presto il coordinamento politico di Sel di Frascati, data l’urgenza delle incombenze connesse alle ormai prossime elezioni europee e comunali, a chi potrà interpretare tale ruolo con maggiore sintonia verso gli iscritti e gli elettori e con maggiori competenze e capacità rispetto a me.

Intendo comunque, da semplice militante di sinistra, continuare a dare il mio contributo. Nei prossimi giorni sarò a Bruxelles, nella mia veste istituzionale di rappresentante dei lavoratori autonomi e parasubordinati nel sistema delle Casse previdenziali professionali, nella delegazione italiana che parteciperà al convegno dell’Unione europea sulle linee di finanziamento che verranno attivate entro l’estate per l’imprenditoria individuale. Oltre che nei seminari a cui mensilmente sono chiamato a partecipare in varie città d’Italia, vorrei portare queste importanti opportunità a conoscenza anche del nutrito “popolo delle partite Iva” della mia città, nel quale sono compresi molti giovani che combattono quotidianamente la loro battaglia per il lavoro.

Mi adopererò perché su temi come questo la sinistra possa trovare nella mia città una adeguata rappresentanza politica, ma soprattutto la più ampia unità di intenti e di azione.

Cari saluti.

Massimo Marciano

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«A quasi un mese di distanza dalle primarie del centrosinistra del 9 marzo scorso, i cittadini di Frascati assistono ancora a uno strano e inusuale rincorrersi di commenti e indiscrezioni sugli organi di stampa in merito a ipotetici confronti e accordi che nascerebbero, giorno dopo giorno con esiti di volta in volta diversi, da incontri e tavoli separati, nascosti, riservati di altrettanto ipotetiche componenti del centrosinistra. Secondo tali ricostruzioni, che apprendiamo anche noi attraverso la stampa ormai da ben un mese, sarebbero in discussione sia il riconoscimento dello stesso esito delle primarie sia ipotesi di candidature alternative rispetto a quella sancita dal voto.

Penso che i cittadini di Frascati meritino chiarezza: quella chiarezza che da tempo, ormai, loro stessi chiedono alla politica. E penso che il compito di un partito con la storia e gli ideali che ha Sinistra Ecologia Libertà sia quello di affermare chiaramente quali siano la sua prassi e i suoi percorsi politici.

Lo abbiamo fatto finora, attraverso il ruolo del coordinamento politico comunale, sedendo all’unico tavolo democraticamente e pubblicamente insediato, che è quello di tutte le forze politiche del centrosinistra di Frascati, nel quale abbiamo avviato un confronto trasparente con tutti. Intendiamo continuare con la stessa coerenza e la stessa chiarezza, ribadendo che un partito con la storia e gli ideali di Sinistra Ecologia Libertà non può che stare nel campo del centrosinistra, non può che mantenere fede ai patti sottoscritti e alle regole concordate, non può che rispettare la volontà democraticamente espressa con il voto.

Ritengo, quindi, che il nostro posto debba essere sempre dalla parte del popolo delle primarie e insieme alle altre forze politiche del centrosinistra di Frascati, il Partito democratico e l’Italia dei Valori, auspicando che si aggiunga, confermando la sua volontà di collaborazione già manifestata al tavolo del centrosinistra, il Partito socialista.

Per questo, Sinistra Ecologia Libertà a Frascati non può che sostenere come candidato sindaco del centrosinistra il vincitore delle primarie, Alessandro Spalletta, insieme agli altri partiti politici della coalizione».

Frascati, 3/4/2014

Questo è il testo della lettera aperta che ho inviato oggi al sindaco e all’assessore alle politiche culturali del Comune di Frascati:

Raffaele MarcianoCaro Sindaco, caro Assessore,

vi informo che nella giornata di oggi io e mia sorella Serena abbiamo avuto l’opportunità di visitare gli scantinati della scuola media di via Risorgimento, dove sono stati trasferiti libri e documenti della biblioteca comunale che non hanno trovato posto nelle sale di lettura.

Il fine della nostra visita era quello di verificare lo stato di conservazione dei circa 270 faldoni, contenenti documenti e articoli di giornale riguardanti la storia e le cronache quotidiane di Frascati e dei Castelli Romani, raccolti da nostro padre Raffaele Marciano dai primi anni Sessanta fino al 1999, anno in cui decise di donare il suo archivio al Comune. L’intento di nostro padre era di rendere fruibile agli studiosi e alle giovani generazioni il frutto della sua paziente opera giornaliera di raccolta di documenti e articoli di quotidiani e periodici, svolta negli oltre quarant’anni in cui si è impegnato a Frascati e nei Castelli Romani nel suo lavoro di insegnante e nelle sue attività sociali, sindacali e politiche. Fedele, così, ai suoi principi, secondo i quali la memoria delle vecchie generazioni deve essere messa al servizio della crescita culturale e civica dei giovani, ai quali ha dedicato le sue energie di insegnante.

Io e mia sorella Serena abbiamo inteso compiere questa ricognizione in quanto avevamo ritenuto giusto aggiungere a quella raccolta gli altri faldoni in cui nostro padre continuò a raccogliere documenti e articoli fino alla sua morte, il 21 gennaio 2003. Io e mia sorella Serena stavamo anche valutando l’eventualità di donare al Comune, seguendo gli intenti manifestati da nostro padre con la donazione del 1999, la sua biblioteca, anch’essa frutto di decenni di studi storici, politici e di storia e cultura locale di Frascati, dei Castelli Romani e della Ciociaria, sua terra di origine.

Dalla nostra ricognizione, io e mia sorella abbiamo constatato che l’archivio donato da nostro padre Raffaele risulta disperso. Dei circa 270 faldoni donati da nostro padre, abbiamo potuto ritrovarne solo tre, uno dei quali largamente incompleto.

Capirete certamente che, in questo contesto, io e mia sorella Serena abbiamo riconsiderato il nostro intento di donare il resto dell’archivio e la biblioteca di nostro padre Raffaele. Cercheremo in ogni caso, a nostra cura, il modo per poter rendere fruibile al pubblico questo materiale.

Io e mia sorella Serena vi saremmo molto grati se poteste fornirci informazioni sul destino dell’archivio storico e giornalistico donato da nostro padre Raffaele al Comune: se fosse stato per caso spostato da qualcuno in altre sedi, se qualcuno ne avesse disposto la distruzione, se fosse andato disperso e per quale motivo.

Cordiali saluti.

Massimo Marciano

Il coordinamento politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati ha diffuso la seguente nota:

In questi giorni stiamo assistendo a una serie di dichiarazioni dei più diversi soggetti sull’esito delle primarie svoltesi a Frascati il 9 marzo scorso per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Dichiarazioni che provengono, in alcuni casi, anche da componenti interne a partiti della coalizione o da loro esponenti di livelli diversi da quello comunale, e che esprimono valutazioni, legittime ma estremamente soggettive, che stanno determinando molta confusione tra i cittadini.

Anche la segreteria provinciale del Partito democratico, ultima in ordine di tempo, ha espresso la sua valutazione in merito alla correttezza della procedura delle primarie: una valutazione di cui si può prendere atto come indicazione della posizione che uno dei partiti della coalizione intende sostenere al tavolo cittadino del centrosinistra, unico organo a cui compete la definizione della posizione politica dell’intera coalizione a Frascati.

Di fronte a tutte queste dichiarazioni, Sinistra Ecologia Libertà di Frascati tiene a ribadire ai cittadini, che chiedono chiarezza, che l’unico soggetto in grado di procedere alla legittimazione della procedura delle primarie e alla proclamazione del risultato è la Commissione per le primarie, costituita di comune accordo dai soggetti politici promotori della consultazione primaria, che in essa sono rappresentati in maniera paritaria.

La Commissione è convocata per martedì prossimo, con l’incarico di procedere all’esame dello svolgimento delle primarie, alla validazione della correttezza della procedura in relazione alle regole che la coalizione si è data e alla proclamazione del risultato.

Sinistra Ecologia Libertà auspica che si proceda in maniera concorde e rispettosa delle regole che il centrosinistra si è dato, nella convinzione che l’unità e la concordia di tutte le forze della coalizione siano beni essenziali per raggiungere quello che è l’obiettivo comune, ovvero la vittoria nelle elezioni comunali del prossimo maggio.

Frascati, 16 marzo 2014

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

Primarie 9 marzo 2014«Le primarie del centrosinistra svoltesi ieri a Frascati ci consegnano due risultati su cui riflettere. Il primo è la grande partecipazione dei cittadini: 2.809 votanti, in un momento come quello che la politica sta attraversando da tempo, sono un segno importante di mobilitazione; una cifra che si attesta molto vicino alla soglia di partecipazione registrata alle primarie comunali di cinque anni fa. Il secondo dato è la sostanziale equità di consensi raccolta dai tre candidati, che hanno dato vita a una competizione risoltasi solo per una manciata di voti di differenza.

A chi ha vinto va l’augurio di buon lavoro, a tutti e tre va il riconoscimento di aver condotto un confronto leale e aperto. In particolare, Sinistra Ecologia Libertà rivolge un affettuoso ringraziamento al Sindaco Stefano Di Tommaso, che abbiamo con convinzione ed energia sostenuto, per aver portato alti nel confronto delle primarie i valori di inclusione, partecipazione popolare e tutela della dignità sociale degli individui che hanno sempre caratterizzato il suo impegno politico e che il nostro partito ritiene patrimonio irrinunciabile di tutto il centrosinistra.

Un centrosinistra che, a nostro avviso, potrà continuare a governare la nostra città lungo queste idee caratterizzanti, sapendo trovare la strada di una rinnovata unità».

Frascati, 10 marzo 2014

Il coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà annuncia anche per domani alle 17 in piazza San Pietro un concerto a favore del candidato Stefano Di Tommaso: «Occasione di festa e unità»

Sel con Di Tommaso

Il coordinatore politico comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Frascati, Massimo Marciano, ha dichiarato:

«Proprio nel momento in cui la mobilitazione per le primarie del centrosinistra di domenica prossima entra nel vivo, apprendo che Vincenzo Rossetti ha deciso di rinunciare alla competizione. Non ho condiviso le sue idee e alcuni argomenti utilizzati per esporle, ma da avversario franco e leale sento di dover esprimere il mio rammarico per questa sua decisione. Rossetti è un professionista serio e una persona squisita. Ritengo che la sua decisione di ritirarsi sia il frutto di una riflessione molto sofferta.

Non sottovaluto le critiche da lui e dai suoi sostenitori espresse nei confronti di alcuni episodi accaduti durante la campagna. Ritengo, però, che si tratti di atteggiamenti inopportuni, non violazioni di regole sottoscritte dalle parti in gioco, imputabili ad eccessi di alcuni sostenitori di altri candidati, che non coinvolgono minimamente il grosso dei militanti, appassionatamente impegnati in una campagna che tutti riteniamo importante per il centrosinistra e per Frascati. Ringrazio Rossetti e i suoi sostenitori per aver riconosciuto, al tavolo del centrosinistra, la lealtà e la correttezza sempre tenute da Sinistra Ecologia Libertà e dal candidato che il nostro partito convintamente dal primo momento sostiene, il Sindaco uscente Stefano Di Tommaso: ritengo questo riconoscimento un gesto di grande onestà intellettuale e di lealtà nei rapporti fra alleati che fa onore a chi lo ha espresso oltre che a noi che lo abbiamo ricevuto.

È questo il centrosinistra che Sel sta contribuendo a costruire: un’alleanza in cui si dialoga, ci si confronta e si procede uniti verso l’obiettivo comune. Un percorso di unità che vedrà sicuramente Sel partecipe, avendo sottoscritto un patto su programmi e regole con le forze politiche alleate del centrosinistra. E i patti, come siamo abituati a fare, si rispettano.

Penso che in questo percorso unitario il centrosinistra non possa fare a meno di nessuno. È importante anche il contributo di Vincenzo Rossetti e dei suoi sostenitori per costruire un nuovo modo di fare politica e portare energie ed idee nuove nel centrosinistra e al governo della città.

Sinistra Ecologia Libertà sostiene per questo convintamente, per le primarie di domenica prossima, la candidatura del Sindaco uscente Stefano Di Tommaso, che invitiamo a votare perché ha dimostrato di essere un leale garante dell’unità del centrosinistra e l’artefice di un modello di governo di Frascati che tiene in primo piano i valori dell’inclusione sociale e della solidarietà.

È significativo che domani, dalle 17 alle 20, Stefano Di Tommaso abbia deciso insieme a Sinistra Ecologia Libertà e agli altri sostenitori di incontrare i cittadini in piazza San Pietro con un concerto: protagonisti saranno la festa, i giovani e la socialità. È il modello di città che vogliamo e invitiamo tutti i cittadini ad essere presenti».

Frascati, 5 marzo 2014

Io sto con Stefano Di TommasoLe primarie sono un momento importante di democrazia e di vera partecipazione. Domenica 9 marzo prossimo, a Frascati, si svolgeranno le primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alla carica di Sindaco della città. Io sto con Stefano Di Tommaso, Sindaco uscente, e sono certo che chi ne conosce la storia personale e ne apprezza la coerenza e la sensibilità farà lo stesso in occasione delle primarie.

Io sto con Stefano perché, pur avendo il pieno diritto di essere ricandidato direttamente per un secondo mandato, ha accettato di mettersi in discussione e di confrontarsi democraticamente nelle primarie con altri candidati. Una disponibilità molto rara, oggi, a trovarsi. Più facile, invece, trovare chi sgomita per cercare di emergere a scapito di competenza, coerenza, lealtà.

Io sto con Stefano perché è sempre stato coerente con le sue idee, sempre e comunque nel campo del centrosinistra. Dote anch’essa rara, oggi, quella della coerenza, a ben guardarsi attorno…

Io sto con Stefano, perché proprio per la sua coerenza è l’unico che può garantire l’unità e la coesione della coalizione.

Io sto con Stefano perché, anche in questi anni di crisi economica, di minori finanziamenti dallo Stato ai Comuni, di vergognoso “embargo finanziario” da parte della Regione Lazio targata Polverini verso i Comuni governati dal centrosinistra, ha tenuto la barra dritta: niente tagli ai servizi sociali e agli interventi a favore delle persone in difficoltà, con le percentuali di addizionale Irpef e di imposta sugli immobili più basse fra i Comuni dei Castelli Romani (e non solo), a difesa dei redditi, delle famiglie e di chi più soffre le conseguenze della crisi.

Io sto con Stefano perché è grazie al suo impegno personale che i diritti dei cittadini sono stati difesi in questi anni, come dimostra la mancata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Frascati, come era invece nei progetti della giunta regionale di centrodestra guidata dalla Polverini, ipotesi che è stata definitivamente scongiurata grazie alla mobilitazione che lui ha guidato, anche attraverso i ricorsi che ha voluto presentare alla magistratura, vincendo.

Io sto con Stefano perché chiunque si è presentato nel suo ufficio è stato sempre ricevuto e ascoltato.

Io sto con Stefano perché voglio una città in cui siano e continuino ad essere in primo piano questi temi: la inclusione sociale e la tutela delle situazioni di disagio, l’attuazione del diritto al lavoro e la difesa dei consumatori, il rinnovamento e la trasparenza della politica, la tutela del territorio e la riconversione delle attività edilizie da nuove edificazioni a interventi di riqualificazione dei nostri quartieri, l’ampliamento degli strumenti della partecipazione alla vita pubblica cittadina, come le consulte popolari e i comitati di quartiere, dando così piena attuazione a quanto previsto dallo Statuto comunale.

Io sto con Stefano e con la buona politica. Per passione. Per Frascati.

Alberto ManziCon la fiction sul maestro Alberto Manzi, per merito del quale si è compiuta l’alfabetizzazione di gran parte degli italiani in un periodo difficilissimo della nostra storia, la Rai celebra nel migliore dei modi il proprio ruolo di servizio pubblico: così come dovrebbe sempre essere assolto. E rende omaggio ai tanti anonimi “maestri Manzi” che, con competenza e passione non sempre adeguatamente riconosciute, combattono quotidianamente le difficoltà e le frustrazioni nelle quali li costringe lo stato attuale della scuola pubblica.

Per capire il nostro oggi e costruire un domani migliore, al di là di slogan e parole d’ordine che lasciano il tempo che trovano e vivono solo lo spazio di un post, bisognerebbe conoscere bene il passato da cui veniamo. Questa può essere una buona occasione per combattere, almeno per una piccola ma importante parte, il virus della “memoria corta e selettiva” che affligge da un paio di decenni buona parte della popolazione in Italia.

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